Il codice tributo 7085 è utilizzato per pagare la tassa annuale di vidimazione dei libri sociali, obbligatoria per le società di capitali. Scopri cos'è, gli importi, le modalità di versamento e le eventuali sanzioni.

Contenuti

Cos'è il codice tributo 7085 e a cosa si riferisce?

Si tratta del codice da indicare nel modello F24 per il versamento della tassa disciplinata dal D.P.R. 641/1972. L'obbligo riguarda le società di capitali e assicura la regolare tenuta dei libri sociali sotto il profilo fiscale e civilistico.

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Quali sono i soggetti obbligati al pagamento del codice tributo 7085?

La tassa di vidimazione è obbligatoria per alcune imprese ed enti, con importo variabile secondo il capitale sociale. Alcune categorie sono, invece, esentate per legge.

Soggetti obbligati

La tassa di vidimazione è obbligatoria per:

Anche le società inattive devono pagarla, salvo quelle fallite.

Esenzioni

Alcuni soggetti sono esenti dalla tassa di vidimazione, tra cui:

  • società di persone
  • enti del Terzo Settore (non societari)
  • cooperative
  • mutue assicuratrici
  • consorzi non societari
  • società fallite
  • società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro (Legge 289/2002)

Libri sociali soggetti alla tassa di vidimazione (codice tributo 7085)

Con la tassa annuale di vidimazione (F24, codice tributo 7085), i registri devono essere numerati e bollati presso la Camera di Commercio o un notaio. Ecco quali sono obbligatori e le differenze con le cooperative.

Le società cooperative sono esentate dal pagamento della tassa annuale forfettaria con codice tributo 7085. Tuttavia, restano soggette ai costi di vidimazione ordinari, come i diritti di segreteria e le specifiche imposte di bollo.

È fondamentale sapere che anche la tenuta dei libri in conservazione sostitutiva non esonera dal pagamento della tassa 7085: la marca temporale valida legalmente il documento digitale, ma il tributo forfettario rimane obbligatorio.

Elenco dei libri sociali soggetti alla tassa di vidimazione

Le società di capitali devono vidimare annualmente i seguenti libri:

  • libro dei soci (solo per società ante 2009)
  • libro delle obbligazioni (se emesse)
  • libri delle adunanze e delle deliberazioni di assemblee, CDA, collegio sindacale, comitato esecutivo e assemblee degli obbligazionisti
  • libro degli strumenti finanziari (art. 2447-sexies C.C.)
  • ogni altro libro o registro per i quali le norme speciali dispongono l’obbligo della bollatura

Sono, invece, esclusi dalla vidimazione: il libro giornale, il libro inventari e i registri IVA.

Differenze tra cooperative e altre società

Le società cooperative o di mutua assicurazione devono vidimare i seguenti libri:

  • libro dei soci (sempre obbligatorio)
  • libri delle adunanze e deliberazioni di assemblee, CDA e collegio sindacale (se previsto).
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A quanto ammonta la tassa relativa al codice tributo 7085?

La tassa di vidimazione è forfettaria e varia in base al capitale sociale, indipendentemente dal numero di libri vidimati.

Importi per il 2026

Per il 2026 dovranno essere applicati i seguenti importi.

Tassa per il primo anno di attività

Le società neocostituite devono versare la tassa tramite bollettino postale n. 6007 intestato all’Agenzie delle Entrate prima della dichiarazione di inizio attività IVA. L'importo varia in base allo statuto e al capitale iniziale.

Tassa per gli anni successivi

Dal secondo anno, il versamento della tassa va effettuato entro il 16 marzo (o entro il lunedì successivo se il 16 cade di sabato o di domenica) tramite modello F24 (codice tributo 7085):

  • 309,87 € per capitale ≤ 516.456,90 €
  • 516,46 € per capitale > 516.456,90 €

Importo ridotto per le cooperative

Cooperative, società di persone ed enti non soggetti alla tassa forfettaria pagano 67 € per libro ogni 500 pagine. L'agevolazione vale per cooperative, mutue assicuratrici, imprese individuali, associazioni e fondazioni.

Modalità di calcolo e riduzioni previste

L'importo della tassa di vidimazione è determinato dal capitale sociale e non dal numero di libri da vidimare. Sono previste agevolazioni come la compensazione con crediti fiscali, il ricalcolo per variazioni di capitale e il ravvedimento operoso.

L'importo è deducibile ai fini IRESIRAP (inserito nel modello F24 con il codice tributo IRAP).

Come effettuare la compilazione F24 per il codice tributo 7085?

Il versamento della tassa di vidimazione segue una procedura specifica con strumenti e modalità previsti dalla normativa fiscale.

Strumenti e modalità di pagamento

La tassa di vidimazione deve essere versata esclusivamente in modalità telematica tramite F24 online, Fisconline, internet banking o tramite intermediari autorizzati. Il bollettino postale (c/c 6007) è riservato alle società neocostituite per il primo versamento.

Come compilare il modello F24 con il codice tributo 7085? 

Ecco i campi principali da compilare nella Sezione Erario del modello F24:

  • Codice tributo: 7085 (tassa annuale vidimazione libri sociali).
  • Anno di riferimento: 2026 (anno per il quale va effettuato il versamento).
  • Importi a debito versati: 309,87 € oppure 516,46 €, a seconda dell'ammontare del capitale sociale.
  • Rateazione/Regione/Prov./mese di riferimento: lasciare vuoto.
  • Codice ufficio e codice atto: lasciare vuoti.

Esempio di compilazione (per un'azienda con capitale sociale inferiore a 516.456,90 €):

Codice tributo 7085: Esempio di compilazione
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Registrazione contabile del versamento (codice tributo 7085)

Una volta effettuato il pagamento tramite F24, è necessario riportare correttamente l'operazione in partita doppia. Capire come si registra in contabilità il codice tributo 7085 è piuttosto semplice, poiché si tratta di un puro costo d'esercizio che l'azienda sostiene per adempiere a un obbligo fiscale annuale.

Scritture contabili (esempio Dare/Avere)

Dal punto di vista tecnico, l'operazione comporta un'uscita di liquidità (banca o cassa) a fronte di un costo per imposte.

L'importo versato, che sarà di 309,87 € o 516,46 € a seconda del capitale sociale, verrà registrato come segue:

  • DARE (Costo). Si addebita un conto di costo, generalmente denominato "Imposte e tasse deducibili" oppure, per maggiore dettaglio, "Tassa concessione governativa" o "Oneri vidimazione libri sociali".
  • AVERE (Uscita finanziaria). Si accredita il conto "Banca c/c" (o "Cassa") per l'effettivo ammontare pagato.
ContoDareAvere
Oneri vidimazione libri sociali309,87 € 
Banca c/c 309,87 €

La registrazione va effettuata alla data del pagamento, utilizzando come documento giustificativo la quietanza del modello F24 telematico.

Deducibilità fiscale (IRES/IRAP)

Un aspetto fondamentale riguarda il trattamento fiscale di questo costo. La tassa annuale di vidimazione è un onere inerente all'attività d'impresa. Pertanto, l'importo versato è interamente deducibile dal reddito d'impresa ai fini IRES. È, inoltre, deducibile anche ai fini IRAP.

Imposta di bollo e altre tasse collegate alla registrazione contabile del codice tributo 7085

Oltre alla tassa di vidimazione, le aziende devono considerare la tassa di concessione governativa (309,87 € o 516,46 € in base al capitale) e l'imposta di bollo (16 € ogni 100 pagine, ridotta a 67 € per cooperative e società di persone).

In caso di vidimazioni straordinarie, possono, inoltre, applicarsi dei costi aggiuntivi richiesti dalla Camera di Commercio o da un notaio.

Scadenze e conseguenze in caso di mancato pagamento del codice tributo 7085

La tassa di vidimazione va versata entro la scadenza fiscale. In caso di ritardo, si applicano sanzioni e interessi, ma è possibile sanare la situazione con il ravvedimento operoso.

Scadenze per il versamento

La tassa di vidimazione va pagata entro il 16 marzo di ogni anno. Nel 2026, il 16 marzo cade di lunedì, quindi la scadenza è confermata al 16 marzo 2026.

Cosa succede in caso di ritardo o mancato pagamento?

Il mancato versamento della tassa di vidimazione comporta:

  • irregolarità amministrativa, con possibili verifiche da parte dell'Agenzia delle Entrate
  • blocco di operazioni societarie, come aumenti di capitale o richieste di contributi pubblici
  • rischio di controlli fiscali, con accertamenti sul rispetto delle normative contabili e fiscali che saranno poi pagabili con il codice tributo 9001

Le sanzioni per l'omesso versamento sono stabilite dal D.P.R. 641/1972 e dal D.Lgs. 473/1997, e variano in base al ritardo:

RitardoSanzioneImporto minimo
Fino a 30 giorni100% della tassa103,29 euro
Oltre 30 giorni200% della tassa103,29 euro

Le sanzioni si versano con modello F23 (codice 678T) e si prescrivono in 5 anni, salvo interruzioni per notifiche o accertamenti fiscali.

Come rimediare in caso di mancato pagamento?

Il ravvedimento operoso consente di regolarizzare il pagamento con sanzioni ridotte, calcolate in base al ritardo accumulato:

Giorni di ritardoSanzione ridottaCalcolo della sanzione
Entro 14 giorni0,1% per ogni giorno1% (1/10 della sanzione minima)
Entro 30 giorni1,5%1/10 della sanzione
Entro 90 giorni1,67%1/9 della sanzione
Entro 1 anno3,75%1/8 della sanzione
Entro 2 anni4,29%1/7 della sanzione
Oltre 2 anni5%1/6 della sanzione

Oltre alla sanzione ridotta, il contribuente deve versare gli interessi legali, calcolati dal giorno successivo alla scadenza fino alla data di pagamento.

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