L'IRAP è una delle imposte più discusse nel sistema fiscale italiano. Comprenderne il funzionamento è essenziale per gestire correttamente i costi ed evitare errori. In questo articolo trovi una guida completa e aggiornata.
Cos’è l’IRAP e qual è il suo significato nel 2026
Definizione dell’imposta regionale sulle attività produttive
L’IRAP, acronimo di Imposta Regionale sulle Attività Produttive, è un tributo che le aziende pagano alle Regioni in base al valore della produzione netta generata dalla loro attività.
Non colpisce i profitti ma il valore prodotto da chi esercita abitualmente nella propria regione un'attività economica organizzata finalizzata alla produzione di beni o alla prestazione di servizi.
Fu istituita col decreto legislativo n. 446 del 15 dicembre 1997, entrando in vigore nel 1998.
Il presupposto d’imposta e il tema dell’attività autonomamente organizzata
Come indicato nelle istruzioni ufficiali del Modello IRAP 2026 dell'Agenzia delle Entrate, l’IRAP si basa sul presupposto di un'attività autonomamente organizzata, ossia ben strutturata e dotata di beni strumentali significativi, capaci di generare reddito in modo indipendente.
Perché l’IRAP è ancora rilevante nel 2026
L'IRAP rimane rilevante nel 2026 in quanto continua a finanziare le Regioni per servizi pubblici essenziali, come sanità e infrastrutture locali.
Chi paga l’IRAP nel 2026? Soggetti obbligati ed esclusi
Tabella rapida: chi paga e chi non paga
Ecco una sintesi dei soggetti obbligati al pagamento dell’IRAP e di quelli esclusi.
| Soggetto | Paga IRAP? |
| Società di capitali | Sì |
| Società di persone | Sì |
| Amministrazioni ed enti pubblici | Sì |
| Enti commerciali | Sì |
| Ditte individuali | No |
| Liberi professionisti | No (se esercitati in forma individuale) |
Liberi professionisti e ditte individuali: cosa cambia davvero
Per effetto della legge 234 del 30 dicembre 2021, art. 1, commi 8-9, dal 2022 i titolari di ditte individuali e i liberi professionisti non sono più soggetti a IRAP se esercitano in forma individuale.
Società, studi associati, enti e soggetti non residenti
Pagano l'IRAP le società di persone e di capitali, gli studi professionali associati con autonoma organizzazione e gli enti pubblici e privati che esercitano attività produttive organizzate.
Spetta anche ai soggetti non residenti con stabile organizzazione nel territorio italiano, limitatamente all'attività svolta in Italia.
Aliquota IRAP 2026: aliquota ordinaria, variazioni regionali e dove verificarla
L’aliquota IRAP ordinaria
L'aliquota IRAP ordinaria è del 3,9% del valore della produzione netta. Vale per la maggior parte delle attività.
Le aliquote possono differire in base ai settori di attività:
- 8,5% per le amministrazioni ed enti pubblici
- 6,65% per banche e intermediari finanziari
- 7,90% per compagnie di assicurazione
Le aziende agricole beneficiano di aliquote ridotte, stabilite a livello regionale.
Perché le Regioni possono modificarla
Le Regioni possono aumentarla o diminuirla fino a 0,92 punti percentuali per adattarla alle esigenze di bilancio locali. Tali variazioni si applicano dal 1° gennaio di ogni anno.
Dove controllare l’aliquota aggiornata
È possibile verificare l'aliquota della tua Regione accedendo al sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Base imponibile IRAP e calcolo: come si determina il valore della produzione
Metodo di calcolo e struttura della base imponibile
Il calcolo dell'IRAP si basa sulla determinazione della base imponibile, ottenuta dalla differenza tra il valore della produzione e i costi della produzione ammissibili.
La formula è:
IRAP = base imponibile × aliquota IRAP
La base imponibile si determina partendo dal conto economico dell'impresa e applicando le regole specifiche di deduzione e indeducibilità. Si usa il metodo della contabilità ordinaria civilistica, con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare.
Costi deducibili e costi indeducibili
Ai fini IRAP, i costi si distinguono in deducibili e indeducibili dalla base imponibile.
I costi deducibili comprendono:
- materie prime, sussidiarie e di consumo
- costi per servizi
- merci acquistate per la rivendita
- godimento di beni di terzi
- ammortamenti
- variazioni delle rimanenze
I principali costi indeducibili sono:
- spese per il personale
- oneri finanziari
- accantonamenti per rischi e oneri
- perdite su crediti non derivanti da procedure concorsuali
- imposte sul reddito
- interessi passivi per le società non finanziarie
Esempio pratico di calcolo IRAP
Supponiamo che un’azienda abbia:
- ricavi: 500.000 €
- costi totali: 200.000 €, di cui:
- spese del personale (non deducibili): 120.000 €
- oneri finanziari (non deducibili): 15.000 €
- deduzioni applicabili: 25.000 €
Base imponibile:
500.000 - 200.000 + 120.000 + 15.000 - 25.000 = 410.000 €
Calcolo IRAP al 3,9%:
410.000 × 0,039 = 15.990 €
Deduzioni IRAP e costo del lavoro: come incidono sulla base imponibile
Deduzioni collegate al costo del lavoro ai fini IRAP
Come indicato dall'art. 11, comma 4-octies, del decreto legislativo n. 446/1997 e dall'art.10 del decreto legge n. 73/2022, il costo del lavoro è deducibile al 100% per i dipendenti con contratto a tempo indeterminato. Include:
- stipendi
- contributi
- TFR
Le agevolazioni per le assunzioni da non confondere con l’IRAP
Le agevolazioni IRAP sul costo del lavoro riducono la base imponibile IRAP. Altri incentivi all'assunzione, invece, agiscono sui contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro.
IRAP e IRES: differenze, rapporto e possibili sviluppi della riforma
Differenza tra IRAP e IRES
L’IRAP è un tributo regionale che tassa il valore della produzione netta con un’aliquota del 3,9%. L’IRES invece è un tributo statale che tassa il reddito netto con un’aliquota del 24%.
Perché molte imprese pagano entrambe
Molte imprese pagano entrambe poiché una non esclude l’altra: si tratta di due imposte distinte, con basi imponibili costruite in modo indipendente.
Abolizione graduale dell’IRAP e ipotesi di sovraimposta IRES: cosa c’è davvero nel 2026
La legge n. 111 del 9 agosto 2023 ha tracciato la direzione verso il graduale superamento dell'IRAP, prevedendo in sua sostituzione una sovrimposta calcolata con le stesse regole dell'IRES. Per l’anno 2026 resta com’è.
Come pagare e dichiarare l’IRAP nel 2026
Scadenze di saldo e acconto
Per i soggetti con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare:
- 30 giugno 2026: versamento del saldo IRAP 2025 e del primo acconto pari al 40% dell'IRAP dovuta per l'anno precedente.
- 30 luglio 2026: termine prorogato per chi sceglie di pagare con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.
- 30 novembre 2026: secondo acconto IRAP pari al residuo 60% o acconto in unica soluzione per chi non aveva versato la prima rata.
Il primo acconto è dovuto solo qualora l'importo sia superiore a 103 €. In caso contrario, l'intero acconto viene versato in un'unica rata a novembre.
Codici tributo IRAP nel modello F24
Il versamento dell'IRAP avviene tramite modello F24. I principali codici sono:
- 3800 per saldo
- 3812 per acconto prima rata
- 3813 per acconto seconda rata o acconto in unica soluzione
- 3805 per interessi in caso di pagamento dilazionato
Oltre al codice tributo occorre indicare il codice della Regione destinataria del gettito, l'anno di imposta di riferimento e l'importo.
Chi deve presentare la dichiarazione IRAP e quando
Il Modello IRAP 2026, approvato con provvedimento n. 71997 dell'Agenzia delle Entrate del 27 febbraio 2026, deve essere trasmesso telematicamente entro il 30 novembre all'AdE, che poi lo recapita alle Regioni competenti.
La trasmissione può avvenire direttamente tramite Fisconline/Entratel o tramite intermediari abilitati.
Errori comuni sull’IRAP da evitare nel 2026
Gli errori più comuni sono:
- sbagliare la base imponibile
- non considerare le deduzioni disponibili
- utilizzare codici tributo errati
- ignorare le variazioni regionali
Un controllo più accurato aiuta a evitare errori che possono determinare sanzioni.
FAQ
Chi è esentato dall’IRAP?
Le ditte individuali, i liberi professionisti e (dal 2022) i forfettari sono esentati dal pagamento dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive.
Cosa succede se non pago l’IRAP?
Sono previsti interessi e sanzioni. È possibile regolarizzare mediante ravvedimento operoso entro 90 giorni.
Le Partite IVA individuali pagano ancora l’IRAP?
In generale no, se esercitate in forma individuale.
Dove verificare l’aliquota IRAP della propria Regione?
Sul sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze o della Regione in questione.
Quali codici tributo usare per il saldo e l’acconto IRAP?
Occorre utilizzare il codice 3800 per il saldo IRAP, il codice 3812 per la prima rata e il codice 3813 per la seconda rata o acconto in unica soluzione.
Chi deve presentare la dichiarazione IRAP nel 2026?
Nel 2026 devono presentare la dichiarazione IRAP tutti i soggetti che sono tenuti al pagamento dell’imposta, in particolare:
- società di capitali (Srl, Spa, ecc.)
- società di persone (Snc, Sas)
- enti commerciali e non commerciali
- trust
- amministrazioni pubbliche
- soggetti non residenti con stabile organizzazione in Italia
In generale, l’obbligo riguarda chi esercita un’attività economica organizzata nel territorio italiano e rientra tra i soggetti passivi IRAP.
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