La Nuova Sabatini per PMI aiuta micro, piccole e medie imprese a finanziare l'acquisto di beni strumentali, tecnologie digitali e investimenti green. In questa guida vediamo quali sono i requisiti, i finanziamenti ammessi e i passaggi per fare domanda.
Cos'è la Nuova Sabatini per PMI?
La Nuova Sabatini per PMI è un'agevolazione che aiuta micro, piccole e medie imprese ad acquistare beni utili all'attività.
La misura è stata rifinanziata dalla Legge di Bilancio 2026 con 650 milioni di euro per il biennio 2026 e 2027. Le domande restano aperte fino all'esaurimento delle risorse disponibili o alla chiusura dello sportello.
Non si tratta di un finanziamento a fondo perduto. L'impresa richiede un finanziamento bancario o un leasing e, se la domanda viene accolta, riceve dal Ministero un contributo che riduce il costo dell'operazione.
Il finanziamento viene concesso dalla banca o dall’intermediario finanziario, mentre il contributo statale è gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Scopri il nostro conto businessCome funziona la Nuova Sabatini?
La Nuova Sabatini funziona attraverso un collegamento tra finanziamento bancario e contributo statale. L'impresa presenta la domanda insieme alla richiesta di finanziamento o leasing, poi la banca o l'intermediario valuta l'operazione e trasmette la richiesta al Ministero.
Come funzionano il finanziamento e il contributo?
In genere, il percorso segue questi passaggi:
- L'impresa sceglie i beni da acquistare e prepara la documentazione.
- Presenta la domanda alla banca o all'intermediario aderente.
- La banca valuta il finanziamento e richiede la prenotazione del contributo.
- Il Ministero verifica la disponibilità delle risorse.
- Dopo l'approvazione, l'impresa realizza l'investimento.
- Una volta concluso il programma, richiede l’erogazione del contributo, che di norma avviene in quote annuali.
In questa fase contano, quindi, la solidità del progetto, la documentazione presentata e l'affidabilità creditizia dell'impresa.
Chi può richiedere la Nuova Sabatini?
La Nuova Sabatini può essere richiesta dalle micro, piccole e medie imprese regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese. Rientrano, ad esempio, società, imprese individuali e artigiani.
Per alcune imprese, la misura può affiancarsi ad altri strumenti di accesso al credito, come il Fondo di Garanzia MCC.
Per accedere all'agevolazione, l'impresa deve:
- essere regolarmente costituita e iscritta al Registro delle imprese
- non trovarsi in liquidazione volontaria o in procedure concorsuali con finalità liquidatoria
- non essere considerata impresa in difficoltà
Anche un'impresa iscritta al Registro delle Imprese, ma non ancora attiva può presentare domanda, purché risulti in operatività entro la richiesta di erogazione del contributo.
È, inoltre, necessario avere una sede legale o un'unità locale in Italia. Restano escluse le imprese che operano nei settori finanziario e assicurativo.
Scopri il servizio di fatturazione gratuitoBeni strumentali ammessi ed esclusi nella Nuova Sabatini
I beni strumentali agevolabili con la Nuova Sabatini devono essere nuovi di fabbrica, destinati all'attività produttiva e collegati al programma di investimento aziendale dell'impresa.
Beni ammessi e beni esclusi
Rientrano tra le spese ammesse:
- macchinari
- impianti
- attrezzature
- hardware
- software e tecnologie digitali
La misura copre anche investimenti 4.0 e green, quindi beni legati alla digitalizzazione, all'automazione, alla cybersecurity, all'efficienza energetica e alla sostenibilità dei processi produttivi.
Sono, invece, esclusi beni usati o rigenerati, terreni, fabbricati, immobilizzazioni in corso e acconti. Non sono ammessi neppure gli acquisti che servono solo a sostituire beni già presenti, senza un reale miglioramento dell'attività.
Finanziamenti della Nuova Sabatini: importi, durata e contributo
I finanziamenti della Nuova Sabatini devono essere collegati agli investimenti ammessi e possono coprire fino al 100% delle spese. L'importo deve essere compreso tra 20.000 € e 4 milioni di euro, anche tramite leasing finanziario.
La durata massima è di 5 anni, incluso l'eventuale periodo di preammortamento.
Il contributo Nuova Sabatini viene calcolato in modo convenzionale sugli interessi di un finanziamento di 5 anni.
Quanto si può ottenere con la Nuova Sabatini?
I tassi di riferimento sono:
- 2,75% per investimenti ordinari
- 3,575% per investimenti 4.0
- 3,575% per investimenti green
Per esempio, su un finanziamento di 100.000 € per beni ordinari, il contributo può essere stimato in circa 7.150 €. Per un investimento 4.0 o green dello stesso importo, il beneficio può arrivare a circa 9.350 €.
Scopri di più su FinomCome fare domanda per la Nuova Sabatini?
La domanda per la Nuova Sabatini va compilata online tramite la piattaforma del Ministero. Prima di iniziare, l'impresa deve preparare documenti aziendali, preventivi dei beni e richiesta di finanziamento o leasing.
Documenti necessari e invio della domanda
I passaggi principali sono:
- Compilare la domanda sulla piattaforma ministeriale.
- Ottenere il CUP associato all'istanza.
- Firmare digitalmente la domanda.
- Inviare la domanda via PEC alla banca o all'intermediario aderente.
- Attendere la verifica della banca e la richiesta di prenotazione del contributo al Ministero.
CUP, fatture e richiesta di erogazione
Dopo l’invio della domanda, occorre seguire i seguenti passaggi:
- Inserire CUP e dicitura “art. 2, c. 4, D.L. n. 69/2013” nelle fatture elettroniche di acconto e saldo.
- Concludere e pagare l'investimento.
- Richiedere l'erogazione del contributo tramite la piattaforma ministeriale.
Errori da evitare nella Nuova Sabatini
La procedura richiede attenzione soprattutto sui tempi. L'investimento deve iniziare solo dopo l'invio della domanda alla banca o all'intermediario: ordini vincolanti, contratti, fatture o acconti precedenti possono compromettere il contributo.
Prima della richiesta di erogazione, è importante verificare che:
- I beni acquistati siano nuovi, funzionali all'attività e coerenti con il programma indicato nella domanda.
- Le fatture elettroniche riportino il CUP e la dicitura obbligatoria prevista dalla misura.
- I pagamenti siano stati effettuati con strumenti tracciabili.
- La documentazione aziendale sia completa e aggiornata.
- Gli importi, i beni e le fatture corrispondano a quanto dichiarato nella domanda.
Questi controlli aiutano a evitare correzioni, ritardi o contestazioni nella fase di erogazione.
Quali sono i vantaggi della Nuova Sabatini per le PMI?
La Nuova Sabatini riduce il costo del finanziamento e rende più accessibile l'acquisto di macchinari, attrezzature, software e tecnologie digitali.
Per molte imprese, il vantaggio principale è la possibilità di rinnovare strumenti e processi con un sostegno pubblico collegato a un finanziamento bancario o a un leasing finanziario.
La misura è utile anche per:
- migliorare la produttività e l'efficienza
- sostenere investimenti 4.0 e green
- rendere più competitiva l'impresa
- pianificare nuovi acquisti con un maggiore equilibrio finanziario
FAQ
Quando si può iniziare l'investimento senza perdere il contributo Nuova Sabatini?
L'investimento deve iniziare dopo l'invio della domanda alla banca o all'intermediario finanziario. Ordini, contratti, fatture o acconti precedenti possono compromettere l'accesso al contributo.
Cosa succede se il CUP non viene inserito correttamente nelle fatture?
Il CUP deve comparire nelle fatture elettroniche dei beni agevolati. Se manca o contiene errori, l'impresa può dover correggere la documentazione, con possibili ritardi nell'erogazione.
La Nuova Sabatini finanzia anche software, hardware e investimenti digitali 4.0?
Sì, la misura copre anche hardware, software e tecnologie digitali 4.0, se sono beni nuovi, collegati all'attività e inclusi nel programma di investimento.
È possibile ottenere la Nuova Sabatini per una nuova attività o startup?
Sì, anche una nuova attività può accedere alla misura, se è regolarmente costituita, iscritta al Registro delle imprese e in possesso dei requisiti richiesti.
La Nuova Sabatini è cumulabile con altri incentivi per le PMI?
Sì, è cumulabile con altri incentivi, purché siano rispettati i limiti sugli aiuti di Stato e il totale delle agevolazioni non superi il costo dell'investimento.
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