Quanto costa davvero aprire una Partita IVA per i giovani nel 2026? E quali agevolazioni fiscali e contributive sono effettivamente disponibili? In questa guida analizziamo i costi iniziali, le spese ricorrenti, il regime forfettario e gli incentivi, con esempi concreti per capire quale può essere l'impatto reale sul tuo budget.

Contenuti

Partita IVA giovani: che cos'è e quando serve davvero?

La cosiddetta “Partita IVA giovani” non è una categoria giuridica distinta, ma la normale Partita IVA rilasciata dall'Agenzia delle Entrate, identica per tutti, indipendentemente dall'età.

Non esiste quindi un'IVA agevolata solo perché si è under 30. Eventuali vantaggi fiscali e contributivi dipendono dal regime scelto, ad esempio la Partita IVA forfettaria, e dal rispetto di requisiti precisi, che incidono concretamente sul costo dell'attività.

Aprire una Partita IVA è obbligatorio quando l'attività viene svolta in modo abituale e continuativo.

Per accedere al regime forfettario o a specifiche agevolazioni, è necessario rispettare alcune condizioni ben precise:

  • L'attività deve essere realmente nuova, quindi non può trattarsi della continuazione di un lavoro già svolto in precedenza anche sotto un'altra forma.
  • I ricavi annuali devono rientrare all'interno del limite previsto dalla legge per il regime forfettario.
  • Non si devono possedere delle partecipazioni di controllo in società che svolgono attività riconducibili alla propria.
  • Se si ha anche un lavoro dipendente, il relativo reddito deve restare entro la soglia massima stabilita dalla normativa.
  • Per alcune riduzioni contributive è richiesta l’iscrizione per la prima volta alle gestioni INPS Artigiani o Commercianti.
  • Il codice ATECO scelto deve essere coerente con l'attività effettivamente svolta.

Che differenza c'è tra lavoro occasionale e attività continuativa?

Il lavoro occasionale è tale quando l'attività non viene svolta con regolarità e continuità e i compensi complessivi non superano i 5.000 € lordi annui. Se, invece, l'attività diventa abituale, anche con guadagni contenuti, è necessario aprire la Partita IVA per essere in regola con il Fisco.

Anche con un reddito inferiore a 5.000 €, la Partita IVA può essere obbligatoria se il lavoro è continuativo. Senza, sono ammesse solo prestazioni sporadiche.

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Quali sono i costi della Partita IVA per i giovani per avviare l'attività?

Aprire una Partita IVA da giovani comporta alcuni costi iniziali e delle spese di gestione da valutare con attenzione. Oltre agli adempimenti burocratici, occorre considerare le tasse, i contributi e gli strumenti necessari per operare correttamente. Di seguito trovi una panoramica chiara delle principali voci di spesa.

Diritti di segreteria dell’Agenzia delle Entrate

La presentazione del modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate per aprire la Partita IVA è gratuita. Non sono previsti diritti di segreteria per la gestione della pratica.

Iscrizione alla Camera di Commercio 

Artigiani, commercianti e imprese individuali hanno l'obbligo di iscrizione al Registro delle Imprese (https://www.registroimprese.it/) della Camera di Commercio (CCIAA). Il costo varia da 44 a 200 € a seconda della Provincia e della tipologia di attività.

PEC e firma digitale 

Un'altra spesa da considerare è quella relativa all'attivazione di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), necessario per la fatturazione elettronica. Il costo può variare, indicativamente, tra 5 e 40 € all'anno + IVA. Il costo della firma digitale si colloca, invece, generalmente tra 25 e 80 € + IVA per 3 anni, a seconda della soluzione scelta.

Parcella del commercialista per la pratica iniziale 

È opportuno considerare anche l'onorario del professionista che si andrà a occupare della pratica iniziale, in genere compreso tra 150 e 300 €. 

Iscrizione al sistema previdenziale 

Dopo l'avvio dell'attività, occorre tenere presente anche l'iscrizione alla gestione previdenziale di riferimento che può essere la Gestione Separata INPS oppure una cassa professionale.

Costi fissi: tasse e contributi INPS per la Partita IVA giovani

I giovani che avviano un'attività con Partita IVA devono mettere in conto anche i costi fissi legati a imposte e contributi INPS. Si tratta di spese ricorrenti che incidono ogni anno sul bilancio dell'attività e che vanno pianificate con attenzione fin dall'inizio.

Partita IVA giovani: tasse in regime forfettario al 5%

Il regime forfettario è spesso la scelta più conveniente per chi avvia una nuova attività, grazie a regole semplificate e a una tassazione ridotta. Non è, però, riservato esclusivamente ai giovani: non esiste, infatti, alcun limite di età per accedervi, ma occorre rispettare i requisiti previsti dalla normativa.

Tra i principali vantaggi troviamo:

  • Imposta sostitutiva al 15%, che può scendere al 5% per i primi cinque anni in caso di nuova attività, entro il limite annuo di ricavi previsto (85.000 €).
  • Applicazione di un coefficiente di redditività legato al codice ATECO, che determina la quota di ricavi su cui si calcolano le imposte.
  • Esonero dall'applicazione dell'IVA in fattura e da alcuni adempimenti contabili.

Vediamo un esempio pratico per capire meglio come funziona il calcolo nel regime forfettario.

Immaginiamo un giovane professionista al secondo anno di attività che applica l'aliquota agevolata del 5%. Supponiamo dei ricavi pari a 20.000 € e un coefficiente di redditività del 78%.

Il reddito imponibile lordo sarà pari a 15.600 € (20.000 € × 78%). Se i contributi INPS versati sono 2.000 €, il reddito imponibile netto scenderà a 13.600 €. L'imposta sostitutiva sarà, quindi, di 680 €, pari al 5% di 13.600 €.

Se, invece, i ricavi fossero 60.000 € e i contributi versati 6.000 €, il calcolo sarebbe il seguente:

  • Reddito imponibile lordo: 60.000 € × 78% = 46.800 €
  • Reddito imponibile netto: 46.800 € – 6.000 € = 40.800 €
  • Imposta sostitutiva al 5%: 40.800 € × 5% = 2.040 €

Contributi INPS per la Partita IVA giovani

I costi previdenziali relativi a una Partiva IVA per giovani variano radicalmente a seconda della tipologia di attività svolta e della cassa di appartenenza.

Liberi Professionisti (Gestione Separata INPS)

È la scelta più comune per i giovani che offrono servizi di natura intellettuale o consulenziale (es. web master, copywriter, consulenti marketing) non regolamentati da un albo.

Il grande vantaggio della Gestione Separata è l'assenza di contributi minimi fissi: si paga esclusivamente in proporzione al reddito prodotto (con un'aliquota che si aggira intorno al 26%). Se in un anno il reddito è zero, non si deve versare alcun contributo all'INPS.

Artigiani e Commercianti (Gestione INPS Artigiani e Commercianti)

Chi apre un'attività commerciale (es. e-commerce, negozio) o artigianale (es. idraulico, parrucchiere) deve iscriversi a questa gestione. A differenza della Gestione Separata, sono previsti dei contributi minimi fissi annuali (superiori a 4.000 €), dovuti anche in totale assenza di reddito o fatturato. Sulla quota di reddito che eccede il minimale, si paga un'ulteriore percentuale compresa tra il 24% e il 24,48%.

Tuttavia, sono previste importanti agevolazioni:

  • Riduzione del 35% richiedibile da chi aderisce al regime forfettario.
  • Sconto del 50% per 36 mesi introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 e valido anche per le nuove attività avviate nel 2026. L'agevolazione è riservata esclusivamente a chi si iscrive per la prima volta alle gestioni Artigiani o Commercianti e non è cumulabile con lo sconto del 35%.

Professionisti iscritti a un Albo (Casse Professionali)

I giovani che esercitano professioni regolamentate (medici, avvocati, architetti, ingegneri, ecc.) non si iscrivono all'INPS, ma alla propria Cassa di Previdenza specifica. Ogni Cassa ha regole proprie, ma quasi tutte prevedono agevolazioni e contributi ridotti per i giovani under 30 o under 35 nei primi anni di attività.

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Agevolazioni riservate ai giovani con Partita IVA: bonus, incentivi e sconti

Nella tabella qui sotto offriamo una panoramica completa di bonus, incentivi e benefici di cui si possono avvalere i giovani titolari di Partita IVA. 

Agevolazioni fiscali Agevolazioni contributive per giovani Partita IVAFinanziamenti e incentivi Partita IVA giovani
Imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni in regime forfettarioEsonero contributivo del 50% per chi apre la Partita IVA (artigiani e commercianti) tra il 2025 e il 2027Resto al Sud 2.0: la nuova versione della misura, operativa da fine 2025, finanzia giovani di età compresa tra 18 e 34 anni (under 35) residenti nel Mezzogiorno, oltre a disoccupati e inattivi. Non è più accessibile agli under 55 come la precedente edizione.

Compatibilità del regime forfettario con lavoro dipendente, fino a un reddito da lavoro dipendente di 35.000 €

 

Riduzione del 35% dei contributi per chi aderisce al regime forfettarioON-Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, un'iniziativa di Invitalia che offre finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto per sostenere l'avvio di micro e piccole imprese composte prevalentemente da giovani
  Bandi regionali e fondi europei
  Voucher digitalizzazione finalizzati all'acquisto di software, attrezzature e device digitali

Procedura per aprire una Partita IVA da giovani

Ecco i principali passaggi da seguire per aprire correttamente una Partita IVA:

  1. Scegliere il codice ATECO coerente con l'attività che si intende svolgere. Dal 1° aprile 2025 è in vigore la nuova classificazione ATECO 2025 (https://www.istat.it/comunicato-stampa/nuova-classificazione-ateco-2025/).
  2. Valutare il regime fiscale più adatto, ad esempio forfettario o ordinario, in base a ricavi previsti e caratteristiche dell'attività.
  3. Presentare il modello AA9/12 online sul sito dell'Agenzia delle Entrate per ottenere il numero di Partita IVA.
  4. Iscriversi alla gestione previdenziale INPS competente, scegliendo tra Gestione Separata o Artigiani e Commercianti.
  5. Attivare PEC e firma digitale, strumenti necessari per comunicazioni ufficiali e pratiche telematiche.
  6. Aprire un conto corrente dedicato, utile per separare le operazioni personali da quelle professionali.
  7. Configurare la fatturazione elettronica, accedendo al Sistema di Interscambio (SdI) e scegliendo un software adeguato.
  8. Iscriversi al Registro delle Imprese, se previsto per la propria attività.
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Quali sono i vantaggi della Partita IVA per i giovani?

Aprire una Partita IVA a inizio carriera può offrire maggiore autonomia, flessibilità organizzativa e l'accesso a regimi fiscali semplificati.

Per sfruttarne davvero i vantaggi, è, però, importante pianificare con attenzione alcuni aspetti chiave:

  • Valutare quale riduzione contributiva sia più conveniente tra il 35% previsto per il regime forfettario e lo sconto del 50% (se si rientra nei requisiti), anche con il supporto di un professionista.
  • Monitorare bandi, voucher e incentivi nazionali e regionali, ad esempio quelli promossi da Invitalia.
  • Predisporre un business plan, spesso richiesto per accedere a finanziamenti o contributi.

È, inoltre, prudente accantonare una parte degli incassi per imposte e contributi futuri e pianificare un eventuale passaggio al regime ordinario in caso di superamento del limite di 85.000 € di ricavi annui.

FAQ 

Qual è davvero il costo della Partita IVA forfettaria per i giovani nel primo anno?

È opportuno preventivare un esborso compreso indicativamente tra 1.000 e 2.000 €, considerando le spese iniziali e l'imposta sostitutiva al 5%.

Posso mantenere il lavoro dipendente aprendo una Partita IVA a regime forfettario?

Sì, puoi mantenere il lavoro dipendente a condizione che il reddito da lavoro dipendente non superi i 35.000 €. È comunque importante verificare ogni anno la normativa vigente, per controllare eventuali modifiche o proroghe della soglia prevista.

Come ottenere la riduzione contributiva del 50%?

La riduzione contributiva del 50% è concessa dall'INPS a chi apre la Partita IVA tra il 2025 e il 2027 incluso e si iscrive per la prima volta alle gestioni speciali autonome degli artigiani e degli esercenti attività commerciali. La domanda va presentata sul “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)”, compilando il relativo modulo, come indicato dalla Circolare n. 83/2025 dell'INPS.

Si possono cumulare Resto al Sud e regime forfettario?

Sì, si tratta di due strumenti compatibili e la normativa non impedisce di avvalersene in forma congiunta. 

Cosa succede se supero il limite di 85.000 €?

Se i ricavi superano 85.000 €, ma restano entro 100.000 €, il passaggio al regime ordinario avviene dall'anno successivo. Se, invece, si superano i 100.000 € nello stesso anno, l'uscita dal regime forfettario è immediata e si applicano da subito le regole del regime ordinario, inclusa l'IVA.

Qual è il miglior software di fatturazione economico o gratuito?

Tra i più validi software di fatturazione dal costo contenuto o addirittura gratuiti, si segnalano Finom, che offre un servizio gratuito per l'emissione delle fatture elettroniche, oltre a TaxMan, Aruba e Fatture in Cloud.

Esistono incentivi per startup digitali o green?

Sì, è stato firmato a inizio aprile 2025 il decreto attuativo che attua gli incentivi per startup green e digital.

In quanto tempo viene rilasciato il numero di Partita IVA?

Il numero di Partita IVA in genere viene fornito contestualmente al completamento della procedura di registrazione online.

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