La fatturazione attiva e passiva riguardano rispettivamente le vendite e gli acquisti di un’attività e rappresentano due processi complementari del ciclo documentale di un’impresa. Questo articolo illustra le differenze e il significato di fatturazione attiva e passiva, cosa sono, come funzionano e come gestirle.

Contenuti

Cos’è la fatturazione attiva?

La fatturazione attiva riguarda le fatture emesse verso i clienti per beni venduti o servizi prestati. Ogni fattura attiva genera un credito verso il cliente (OIC 15) e, per le operazioni imponibili, l'IVA a debito verso l'Erario (art. 17 DPR 633/1972). 

Come indicato nell'art. 21 del DPR 633/1972, un documento completo riporta: 

  • dati del cedente e del cliente
  • data di emissione
  • numero della fattura
  • descrizione dei beni o servizi
  • quantità
  • imponibile
  • aliquota applicata
  • ammontare dell’IVA
  • importo da pagare
  • modalità e termini di pagamento
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Cos’è la fatturazione passiva?

La fatturazione passiva riguarda le fatture che ricevi dai fornitori per gli acquisti effettuati. Questi documenti rappresentano un debito e generano IVA a credito, che puoi detrarre secondo le regole su IVA a debito e IVA a credito

A differenza della fattura attiva, in questo caso non emetti il documento ma lo ricevi, lo controlli, lo registri, lo paghi e lo archivi per 10 anni (art. 39 DPR 633/1972 e art. 2220 Codice civile). 

Qual è la differenza tra fattura attiva e passiva?

La principale differenza tra fattura attiva e passiva riguarda il ruolo che l'azienda ricopre nell'operazione.

Aspetto Fatturazione attivaFatturazione passiva
Chi emetteL’aziendaIl fornitore
Chi riceveIl clienteL’azienda
Tipo di operazioneVendita di beni/serviziAcquisto di beni/servizi
Effetto contabileCrediti verso clientiDebiti verso fornitori
Flusso di cassaEntrata Uscita
IVAIVA a debitoIVA a credito
Azioni richiesteEmissione, invio, monitoraggio pagamentoRicezione, verifica, registrazione, pagamento, conservazione 
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Come funzionano la fatturazione attiva e passiva?

Concretamente, come si fa la fatturazione attiva e passiva dipende dal ruolo che l'azienda ricopre in una determinata operazione, se vende o se acquista. Vediamo quali sono i passaggi operativi.

Come si fa la fatturazione attiva?

La procedura prevede questi passaggi:

  1. Acquisire i dati del cliente e i dettagli dell'operazione.
  2. Creare la fattura in formato XML.
  3. Inviare la fattura tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate entro 12 giorni per le fatture immediate o entro il 15 del mese successivo per quelle differite.
  4. Controllare lo stato di consegna.
  5. Registrare il credito. 
  6. Monitorare l'incasso.

Per inviare la fattura elettronica correttamente puoi usare i servizi gratuiti dell’Agenzia delle Entrate o un software dedicato.

Se SdI rifiuta la fattura, per esempio per Partita IVA o codice fiscale del cliente errati, il documento risulta giuridicamente non emesso. Hai 5 giorni di tempo dalla ricezione della notifica di scarto per correggere l'errore e trasmettere nuovamente la fattura secondo le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate. 

Come si gestisce una fattura passiva?

In questo caso è il fornitore a creare e inviare il documento. La fattura viene inviata dal fornitore a SdI, che la recapita all'azienda tramite il canale di destinazione scelto. L’azienda che la riceve verifica i dati e la corrispondenza con l'ordine, registra il documento nei libri contabili, autorizza ed esegue il pagamento e archivia la fattura secondo i requisiti di legge.

Come gestire la fatturazione attiva e passiva?

Conviene organizzare i documenti per data e cliente o fornitore, tenere sotto controllo scadenze e stato dei documenti, verificare i pagamenti dovuti e ricevuti, riconciliare le fatture con i movimenti bancari e condividere tutto con il commercialista. La conservazione digitale è obbligatoria sia per chi emette sia per chi riceve.

Se una fattura inviata al SdI contiene un errore di importo, non può più essere eliminata o modificata direttamente. Per correggerla occorre emettere una nota di credito (tipo documento TD04) se devi stornare un importo a un cliente, oppure una richiesta al fornitore perché emetta lui stesso la nota di credito, se hai ricevuto una fattura d'acquisto errata.

Automazione della fatturazione attiva e passiva

Un software di fatturazione elettronica automatizza l’inserimento dei dati, la creazione del file XML, l’invio e la ricezione tramite SdI, il tracking degli stati, i promemoria di pagamento, la riconciliazione e l’archiviazione.

Finom permette di creare e inviare fatture elettroniche, ricevere le fatture passive, monitorare i documenti in entrata e uscita, aggiungere link di pagamento, inviare promemoria e solleciti di pagamento, associare automaticamente le transazioni alle fatture e conservare tutto a norma in formato digitale.

In questo modo gestisci la fatturazione attiva e passiva della tua azienda da un’unica piattaforma, riducendo il rischio di commettere errori.

Per chi lavora con la Pubblica Amministrazione, è disponibile anche la gestione della Fatturazione Elettronica PA.

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