Il leasing per società è una delle formule di finanziamento più usate dalle imprese italiane per acquisire beni strumentali senza immobilizzare capitale. In questa guida completa analizziamo come funziona, chi può richiederlo e quali sono i requisiti e i vantaggi fiscali.

Contenuti

Cos’è il leasing per società e come funziona nel 2026

Il meccanismo del leasing finanziario si basa su tre figure principali: 

Il concedente acquista il bene scelto dall’utilizzatore e lo concede in uso dietro pagamento di un maxicanone iniziale e canoni periodici, mensili o trimestrali. Al termine del contratto, l’utilizzatore può scegliere se riscattare il bene, restituirlo o rinnovare il contratto, ma fino ad allora il possesso resta al concedente.

Il vantaggio risiede nel fatto che il possesso non sia necessario per usufruire del bene. Rispetto all'acquisto diretto, il leasing preserva liquidità.

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Tipologie di leasing per società: auto, immobili e beni strumentali

Il leasing per società si declina in tre macrocategorie:

  • Leasing auto per società: finanzia flotte aziendali, con interesse crescente verso veicoli elettrici e ibridi a basso impatto ambientale.
  • Leasing immobiliare: consente di dotarsi di uffici, capannoni o laboratori senza ricorrere a un tradizionale mutuo ipotecario.
  • Leasing strumentale: riguarda macchinari, attrezzature industriali, software e dispositivi medici.

Chi può richiedere il leasing per società e quali sono i requisiti

I beneficiari

Possono accedere al leasing: 

  • società di capitali e società di persone
  • pubblica amministrazione
  • liberi professionisti con Partita IVA 
  • associazioni

Requisiti di affidabilità creditizia

Gli istituti valutano l’affidabilità creditizia e la capacità di far fronte ai canoni nel tempo attraverso il rating bancario, l’analisi del fatturato, la regolarità contributiva (DURC) e la solidità dei bilanci degli ultimi 2-3 esercizi.

Coerenza bene-attività: perché la società di leasing valuta l'utilità del bene per il tuo business

La società di leasing valuta la coerenza tra il bene richiesto e l’attività svolta per assicurare che quanto finanziato generi ricavi stabili alla società, riducendo il rischio di insolvenza.

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Leasing per società di nuova costituzione: soluzioni per startup

Il leasing per nuove società rappresenta una sfida, ma non è impossibile da ottenere. Le startup nate da meno di 24 mesi non dispongono di bilanci storici: questo aumenta il rischio percepito dalle società di leasing e può rendere più difficile l’ottenimento dell'approvazione.

In questi casi possono essere richiesti strumenti di supporto come un business plan asseverato da un commercialista, fideiussioni personali dei soci o un maxicanone iniziale più elevato, che si colloca solitamente tra il 20% e il 30% del valore del bene.

Perché una richiesta può essere rifiutata? 

I motivi più comuni di rifiuto sono:

  • eccessivo indebitamento preesistente
  • mancanza di garanzie
  • business plan poco convincenti 
  • scarsa coerenza bene-attività 

Per le società di nuova costituzione, la totale assenza di dati storici è il fattore di rischio principale.

Analisi costi-benefici: quando conviene il leasing societario?

AspettoLeasing Noleggio a lungo termineMutuo
Proprietà del beneOpzione di riscatto finaleNo, maiSì, immediata
ManutenzioneA carico dell'utilizzatoreInclusa nel canoneA carico del proprietario
Impatto sul bilancioModeratoBassoElevato
Trattamento fiscaleCanoni deducibili IRES (quota capitale + interessi), IRAP (solo quota capitale), IVA detraibileDeducibilità totale canoniAmmortamento + interessi deducibili

I vantaggi fiscali: deducibilità dei canoni (IRES/IRAP) e gestione dell'IVA

Per le società, i canoni di leasing sono deducibili ai fini IRES (quota capitale + interessi). Ai fini IRAP è deducibile la quota capitale, mentre la quota interessi è indeducibile (art. 102, comma 7 del TUIR e circolare dell’Agenzia delle Entrate 17/E/2013).

L’IVA sui canoni è detraibile secondo le regole ordinarie di inerenza, purché il bene sia strumentale all’attività dell’impresa.

Gli svantaggi: vincoli contrattuali e costo del denaro (interessi passivi)

Gli svantaggi sono i vincoli contrattuali che possono rendere difficile la risoluzione anticipata e il costo del denaro incorporato nei canoni. Pagare a rate significa sostenere anche gli interessi passivi sul valore del bene.

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Agevolazioni 2026 e leasing per società: Nuova Sabatini e Transizione Digitale

Incentivi per abbattere il tasso d’interesse nel leasing strumentale

La Nuova Sabatini, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è uno degli incentivi più utilizzati dalle PMI italiane per il leasing strumentale. Prevede un contributo statale sugli interessi che riduce il costo complessivo dell’investimento.

Beni 4.0 e 5.0: agevolazioni per macchinari interconnessi e software avanzati

La Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199 del 30 dicembre 2025) reintroduce l’iperammortamento per investimenti in beni strumentali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale. Può essere utile per le imprese che investono in macchinari interconnessi, software avanzati e tecnologie digitali.

L’incentivo consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione fino al 180% per investimenti fino a 2.500.000 €, con aliquote decrescenti per fasce superiori. La misura si applica anche ai canoni di leasing e vale per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Elenco di società di leasing in Italia: criteri di scelta

In Italia il settore del leasing è rappresentato da Assilea (Associazione Italiana Leasing), che raggruppa le principali società operanti nel mercato. Tra i nomi più noti si trovano le divisioni leasing di grandi gruppi bancari come UniCredit, Intesa Sanpaolo, BNP Paribas, Banco BPM e BCC Leasing. L’elenco completo è disponibile sul sito di Assilea.

Come scegliere il partner giusto

Per scegliere il partner giusto confronta TAEG, flessibilità di rateizzazione, tempi di delibera (spesso 7-15 giorni per pratiche standard) e qualità del servizio post-vendita.

Checklist: 5 domande da fare prima di firmare il contratto

  • Qual è il TAEG complessivo?
  • Sono previste penali in caso di risoluzione anticipata?
  • Il contratto prevede maxi-canone o garanzie aggiuntive?
  • Come vengono gestiti i servizi di manutenzione?
  • Quali sono le condizioni per esercitare o rinunciare al riscatto finale?

Procedura operativa: come richiedere il leasing per società passo dopo passo

1. Selezione del bene e preventivo del fornitore

L’azienda individua il bene e richiede un preventivo al fornitore.

2. Raccolta dei documenti per la richiesta di leasing

Per un leasing auto, immobiliare o strumentale occorrono:

  • documento d’identità 
  • visura camerale 
  • ultimi 2-3 bilanci o modello Unico
  • modello IVA dell'ultimo anno
  • DURC in regola

3. Istruttoria e delibera: la valutazione del rischio

La società di leasing valuta merito creditizio, capacità di rimborso, rischio finanziario e solidità aziendale. 

4. Consegna del bene e gestione dei canoni

Una volta approvata la richiesta, il bene viene consegnato e l'utilizzatore inizia a pagare i canoni.

5. Fine contratto: riscatto, proroga o restituzione del bene

Alla scadenza del contratto, si può scegliere se riscattare il bene, restituirlo o rinnovare il leasing.

FAQ

Una società di nuova costituzione può davvero ottenere un leasing?

Sì, ma deve presentare garanzie solide e possibilmente un business plan asseverato.

Qual è la differenza tra leasing e noleggio a lungo termine? 

Il leasing dà l'opzione di proprietà, il noleggio no. La manutenzione è inclusa solo nel secondo.

Quando conviene il leasing immobiliare rispetto al mutuo? 

Quando si vuole preservare la liquidità, mantenere flessibilità finanziaria e avere minori vincoli iniziali.

Posso riscattare il bene prima della scadenza del contratto? 

Dipende dal contratto. Alcune società lo consentono con penali.

Un libero professionista in regime forfettario può scaricare il leasing? 

No, i contribuenti in regime forfettario non deducono i costi analiticamente ma applicano una percentuale fissa al fatturato (legge 190/2014, art. 1, comma 54).

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