Per l’impresa artigiana, i requisiti prevedono che il lavoro prevalga sul capitale, con titolari e soci impegnati nella produzione. In questo articolo analizziamo requisiti, limiti e regole per iscrivere ditte individuali, S.r.l., S.n.c., S.a.s. e cooperative come imprese artigiane.
Quali attività sono considerate imprese artigiane in Italia?
L’articolo 3 della Legge 443/1985 definisce artigiana l’impresa che ha come scopo prevalente:
- la produzione di beni, anche semilavorati, come ad esempio falegname, fabbro, ceramista, sarto su misura
- la prestazione di servizi, come ad esempio idraulico, elettricista, parrucchiere, estetista, meccanico e carrozziere
Salvo che siano strumentali e accessori, sono esclusi:
- attività agricole
- servizi commerciali
- intermediazione nella circolazione dei beni e attività ausiliarie
- somministrazione al pubblico di alimenti e bevande
Qual è il numero massimo di dipendenti in un’impresa artigiana?
L’articolo 4 della Legge 443/1985 fissa il limite di dipendenti (inclusi familiari collaboratori ed escluso un socio lavoratore) delle diverse tipologie di imprese artigiane:
- Impresa che non lavora in serie: 18 dipendenti (massimo 9 apprendisti).
- Impresa che lavora in serie (non completamente automatizzata): 9 dipendenti (massimo 5 apprendisti).
- Lavorazioni artistiche, tradizionali, abbigliamento su misura: 32 dipendenti (massimo 16 apprendisti).
- Autotrasporto: 8 dipendenti.
- Costruzioni edili: 10 dipendenti (massimo 5 apprendisti).
Questi limiti possono essere superati fino al 20% per un massimo di tre mesi all’anno. I lavoratori part-time si conteggiano in base alle ore effettivamente lavorate.
Non si conteggiano:
- i portatori di handicap
- gli apprendisti qualificati, per i primi due anni
Quali forme societarie sono ammesse per un’impresa artigiana?
Sono ammesse tutte le tipologie di società, tranne S.p.A. e S.a.p.a. I requisiti di impresa artigiana, comuni a tutte le forme societarie, prevedono che il titolare e i soci lavoratori:
- abbiano compiuto 18 anni di età (salvo autorizzazioni del tribunale ad esercitare già dopo i 16 anni)
- partecipino direttamente al lavoro produttivo in misura prevalente rispetto al capitale investito, svolgendo il proprio lavoro manuale in modo abituale e prevalente
L’iscrizione all’Albo degli Artigiani è obbligatoria (ad eccezione della S.r.l. pluripersonale, per la quale è facoltativa).
Società a responsabilità limitata (S.r.l./S.r.l. unipersonale)
I requisiti specifici per una S.r.l. artigiana variano in base al numero dei soci:
- S.r.l. unipersonale: il socio unico deve gestire l’impresa in qualità di amministratore e non può essere titolare/socio unico di un’altra S.r.l. né accomandatario di una S.a.s.
- S.r.l. pluripersonale: l’iscrizione all’Albo richiede che i soci non siano titolari/lavoratori in altre imprese artigiane e che i soci lavoratori detengano la maggioranza del capitale sociale e degli organi deliberativi. Per le attività regolamentate è richiesto che almeno un socio possieda i requisiti tecnico-professionali necessari.
Per tutte le S.r.l., lo statuto deve essere conforme alla Legge 443/1985.
Impresa individuale (ditta individuale)
Nella ditta individuale, l’imprenditore è l’unico titolare e si assume tutte le responsabilità. Non ci sono soci e non si può essere titolare né socio operante di altre imprese artigiane.
Società in nome collettivo (S.n.c.) e Società cooperative
La maggioranza dei soci (o, in alcune S.n.c., un socio su due) svolge prevalentemente lavoro personale nel processo produttivo; i soci lavoratori non possono essere artigiani in altre imprese, ma possono parteciparvi come semplici soci di capitale.
Società in accomandita semplice
Ogni socio accomandatario deve lavorare nel processo produttivo e nessuno di essi può essere socio unico di una S.r.l. né socio accomandatario di un’altra S.a.s.
Scopri il servizio di fatturazione gratuitoDove devi registrarti come artigiano e quanto costa?
La registrazione dell’impresa artigiana deve avvenire entro 30 giorni dall’avvio dell’attività con iscrizione presso la Camera di Commercio della provincia dove si trova la sede legale. L’invio della pratica avviene tramite la Comunicazione Unica, che consente di aprire la Partita IVA e di iscrivere l’impresa al Registro delle Imprese, all’INPS (Gestione Artigiani) e all’INAIL in un’unica procedura. In caso di rigetto, è possibile presentare ricorso alla Commissione regionale per l’artigianato entro 60 giorni.
Costi di registrazione di una ditta individuale artigiana
I costi complessivi per iscriversi al Registro delle Imprese come ditta individuale artigiana partono da circa 200 € e comprendono:
- PEC e firma digitale a partire da circa 35 € all’anno.
- Imposta di bollo e diritti di segreteria: rispettivamente 17,50 € e 18 €, per un totale di 35,50 €.
- Diritto camerale annuale: a partire da circa 53 € per le imprese artigiane (sezione speciale).
A questi costi si aggiungono, se previsti per il tipo di attività:
- La SCIA presso il SUAP del Comune ha un costo compreso tra 0 € e 200 €, in base alle tariffe comunali.
- Il premio annuale INAIL dipende dal livello di rischio associato all’attività artigianale, con un importo minimo per il 2026 compreso tra 97,70 € e 1.729,50 € a persona.
Costi di registrazione di una S.r.l. artigiana
Per una S.r.l. artigiana, gli oneri di iscrizione sono più alti perché l’imposta di bollo è di 65 € e i diritti di segreteria sono di circa 90 €. Restano da considerare il diritto camerale annuale e le spese notarili per l’atto costitutivo, che variano a seconda del caso. Per PEC, firma digitale, SCIA e premio INAIL valgono gli stessi costi visti per la ditta individuale.
Quali documenti e passaggi servono per registrarsi?
I documenti richiesti per registrarsi come impresa artigiana sono:
- documento d’identità e codice fiscale di titolare e soci
- atto costitutivo e statuto (per le società)
- titoli tecnico-professionali (per le attività regolamentate)
- firma digitale e PEC
I passaggi sono:
- Verificare il rispetto dei requisiti per l'impresa artigiana e dei limiti di personale.
- Presentare la SCIA al Comune se prevista dall’attività.
- Inviare la Comunicazione Unica al Registro delle Imprese.
- Attendere la verifica dell’Albo presso la Camera di Commercio.
Quali imposte e contributi previdenziali paga un’impresa artigiana?
L’impresa artigiana versa i contributi previdenziali alla Gestione Artigiani dell’INPS con aliquota del 24% sul reddito d’impresa (25% oltre i 56.224 €) e un contributo minimo fisso di 4.521,36 €, calcolato su un reddito di 18.808 €.
La tassazione dipende dal regime fiscale:
- Regime forfettario (solo per ditta individuale): imposta sostitutiva al 15%, con aliquota ridotta al 5% per i primi 5 anni per le nuove attività che non hanno svolto alcuna attività autonoma/d’impresa nei 3 anni precedenti e che non sono una semplice prosecuzione di un lavoro svolto precedentemente.
- Regime ordinario: la ditta paga l’IRPEF a scaglioni; la S.r.l. sconta l’IRES al 24% (oltre all’IRAP).
Sono previste due riduzioni principali:
- 35% per chi applica il regime forfettario e opta per il regime contributivo agevolato
- 50% per gli artigiani over 65 già pensionati presso le gestioni dell'INPS
Come e quando si versano i contributi
I contributi dovuti sul minimale vengono versati in quattro rate trimestrali. I contributi sulla quota di reddito eccedente si versano alle scadenze previste per il pagamento delle imposte sui redditi: saldo e primo acconto, in genere, entro il 30 giugno, e secondo acconto entro il 30 novembre. Tutti i pagamenti si effettuano tramite il modello F24 precompilato del Cassetto previdenziale per artigiani e commercianti sul sito dell'INPS.
FAQ
Quali incompatibilità possono impedire di qualificarsi come impresa artigiana?
Non puoi essere titolare o socio lavoratore di più imprese artigiane, né socio unico di più S.r.l. artigiane. Non puoi lavorare come dipendente per più di 20 ore a settimana.
Cosa serve per costituire una S.r.l. artigiana con 4 soci?
Servono almeno tre soci lavoratori che operino prevalentemente nel processo produttivo e con la maggioranza del capitale sociale e degli organi deliberativi. Il quarto socio può essere socio di capitale.
Cosa succede se l’impresa non rispetta più i requisiti?
La Camera di Commercio cancella l’impresa dall’Albo a decorrere dalla data in cui sono venuti meno i requisiti, con conseguente perdita della qualifica di artigiano, dei relativi bandi e delle agevolazioni.
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