La fattura di acconto è uno strumento essenziale per chi gestisce pagamenti anticipati. In questo articolo trovi esempi pratici e indicazioni operative per emetterla correttamente ed evitare errori fiscali.

Contenuti

Cos’è la fattura di acconto e in cosa si differenzia da altri documenti? 

La fattura di acconto è un documento fiscale che certifica l’incasso di un pagamento parziale prima del completamento di una cessione di beni o di una prestazione di servizi. 

Dal punto di vista fiscale produce effetti immediati. L’IVA diventa esigibile al momento dell’incasso e l’importo entra in contabilità come ricavo o anticipo su ricavo. Per un imprenditore o un professionista significa tutelarsi finanziariamente e rispettare quanto previsto dal DPR 633/1972.

Differenze tra fattura di acconto, proforma, caparra e fattura anticipata

È fondamentale non confondere la fattura di acconto con altri documenti utilizzati nella gestione dei pagamenti.

Documento Caratteristiche
Fattura proforma
  • Non ha valore fiscale
  • Funge da richiesta di pagamento
  • Non genera IVA
Caparra
  • Non è imponibile, salvo il caso in cui venga trattenuta
Fattura anticipata
  • Emessa per l’intero importo prima della prestazione, con IVA immediatamente esigibile
Fattura di acconto
  • Certifica un incasso parziale 
  • Produce effetti fiscali limitati all’importo incassato
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Quando scatta l’obbligo di emissione della fattura di acconto e quali sono i termini?

L'obbligo di emissione della fattura di acconto è regolato da normative precise che ogni titolare di partita IVA è tenuto a conoscere per evitare sanzioni.

Quando l’incasso dell’acconto rende obbligatoria la fattura?

Ogni volta che si incassa un anticipo, scatta l'obbligo di emettere la fattura di acconto. Secondo l'art. 6 del DPR 633/1972, la fattura deve essere emessa contestualmente all'effettuazione dell'operazione. Questo vale sia per le prestazioni di servizi sia per le cessioni di beni. Per i servizi l’IVA è dovuta al momento del pagamento. Per i beni l’esigibilità può variare, ma l’acconto incassato resta fiscalmente rilevante.

Entro quando emettere e trasmettere la fattura elettronica?

La fattura elettronica va emessa entro 12 giorni dall’incasso dell’acconto e trasmessa tramite Sistema di Interscambio (SdI). È consigliabile emetterla lo stesso giorno del pagamento, così da evitare dimenticanze e sanzioni.

Fattura di acconto elettronica: codice TD02 e compilazione corretta

La corretta compilazione della fattura elettronica di acconto richiede attenzione particolare al codice documento e ai campi obbligatori.

Quale codice documento utilizzare (TD02)

Per l’anticipo su fattura si utilizza il codice TD02 – Acconto/anticipo su fattura, da non confondere con TD01 (fattura ordinaria). Questo codice permette all’Agenzia delle Entrate di collegare acconto e saldo.

È necessario usare il TD02:

  • all'incasso di ogni anticipo su cessione di beni
  • al ricevimento di pagamenti parziali prima della prestazione di servizi
  • per ogni acconto su fattura relativo a contratti di fornitura

Campi obbligatori da compilare nella fattura di acconto

Nella fattura con acconto devono essere indicati tutti gli elementi previsti dall'art. 21 del DPR 633/1972:

  • dati anagrafici di cedente e cliente
  • imponibile e IVA calcolati sull’importo dell’acconto
  • modalità e termini di pagamento
  • riferimenti a contratto, preventivo e ordine
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Descrizione della fattura di acconto: cosa scrivere ed esempi

La descrizione deve essere chiara e permettere la tracciabilità dell'operazione, benché possa essere più sintetica rispetto alla fattura finale.

Come scrivere una descrizione corretta?

Bisogna indicare che si tratta di acconto e aggiungere: 

  • a cosa si riferisce (servizio, commessa, contratto)
  • percentuale o importo dell’anticipo

Da evitare descrizioni troppo generiche come "acconto lavori" senza ulteriori specifiche.

Esempi di descrizione fattura di acconto

Di seguito alcuni esempi pratici di descrizione: 

  • servizi: “Acconto del 30% su consulenza marketing annuale. Rif. contratto n. 15/2025”
  • fornitura di beni: “Acconto su fornitura macchinari industriali. Rif. ordine del 10/03/2025”
  • lavori: “Acconto iniziale su lavori di ristrutturazione appartamento. SAL 0”

Fattura di acconto: esempio di calcolo e gestione del saldo

Comprendere il meccanismo di calcolo è fondamentale per gestire correttamente il passaggio da acconto a saldo.

Esempio di fattura di acconto 

Di seguito un esempio pratico di calcolo di una fattura di acconto.

DescrizioneImporto
Totale contratto10.000 €
Acconto 30%3.000 €
IVA su acconto (22%)660 €
Totale fattura di acconto3.660 €

Come indicare l’acconto nella fattura di saldo?

Si indica il totale dell’operazione e si sottrae l’acconto già fatturato, evidenziando l’importo residuo da pagare.

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Fattura di acconto per lavori di ristrutturazione: casi pratici

Nel settore edilizio, la gestione degli acconti riveste particolare importanza per garantire la corretta applicazione delle agevolazioni fiscali.

Gestione di acconti e stati di avanzamento lavori (SAL)

Per i lavori di ristrutturazione, la fatturazione segue questo schema: 

  • acconto iniziale
  • SAL intermedi 
  • saldo finale

Ogni incasso richiede una fattura dedicata, coerente col contratto e col cronoprogramma dei lavori.

Facsimile di una fattura di acconto per ristrutturazioni

Un facsimile dovrebbe includere:

  • riferimento al contratto di appalto
  • indicazione del SAL
  • importi e IVA corretti

È importante non omettere:

  • la dicitura “acconto su lavori di ristrutturazione”
  • la data di emissione e numero fattura per garantire tracciabilità contabile

Errori da evitare nella fattura di acconto

Gli errori nella fatturazione degli acconti possono causare sanzioni e complicazioni nella gestione IVA. Si raccomanda di evitare: 

  • uso del codice documento errato
  • calcolo IVA sull’importo sbagliato
  • descrizione incoerente o generica
  • mancato collegamento con la fattura di saldo

Checklist finale: come emettere una fattura di acconto senza errori

  • Controllare l'accredito sul conto corrente
  • Utilizzare il codice TD02
  • Calcolare correttamente imponibile e IVA
  • Inserire una descrizione chiara e completa
  • Collegare correttamente acconto e saldo

FAQ 

La fattura di acconto è deducibile o detraibile ai fini fiscali?

Sì, segue le regole ordinarie di deducibilità e detraibilità IVA.

Come si contabilizza una fattura di acconto?

Va registrata come incasso anticipato con IVA a debito.

Come si annulla o storna una fattura di acconto?

Una fattura di acconto si annulla o storna con nota di credito elettronica.

Come funziona la fattura di acconto con ritenuta d’acconto?

La ritenuta si applica sull’imponibile dell’acconto.

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