Al netto di IVA indica il prezzo di un bene o servizio al quale non è ancora stata applicata l’imposta sul valore aggiunto. In questa guida trovi il significato preciso, le formule per i calcoli e i casi rilevanti d’applicazione.
Al netto di IVA: significato e differenza tra netto e lordo
Prima di emettere preventivi o leggere una fattura, è utile chiarire la differenza tra importo netto e importo lordo. Questi due concetti determinano quanto paghi realmente e quanto incassi effettivamente.
Cosa vuol dire al netto di IVA?
Quando leggi un importo al netto di IVA, stai guardando il valore del prodotto o del servizio prima che venga aggiunta l'imposta. In termini tecnici, questo valore corrisponde all'imponibile: la base su cui si calcola l'IVA dovuta.
Per chi ha una partita IVA, l’importo netto rappresenta il ricavo dell’operazione ai fini IVA. L’IVA incassata dal cliente, infatti, non costituisce un guadagno, ma deve essere versata periodicamente all’Erario tramite la liquidazione IVA.
Facciamo un esempio pratico. Un consulente emette una fattura per una prestazione da 1.000 €. Se l'importo è al netto dell'IVA, il cliente pagherà 1.000 € più l'imposta (220 € con aliquota al 22%), per un totale di 1.220 €. Il consulente incassa 1.220 €, ma 220 € andranno allo Stato.
Prezzo al netto di IVA vs prezzo al lordo
La differenza è semplice. Il prezzo al netto di IVA non include l'imposta, quindi devi aggiungerla per ottenere il totale da pagare. Il prezzo al lordo di IVA include già l'imposta, è l'importo finale.
Nelle fatture soggette a IVA, trovi entrambi i valori. L'imponibile appare nella colonna dedicata, mentre il totale documento riporta l'importo lordo. Chi opera in regime ordinario deve esporre chiaramente questi elementi per permettere al cliente di detrarre l'IVA, se ne ha diritto.
Un errore frequente? Confondere i due importi durante una trattativa commerciale. Se un fornitore ti propone 500 € e non specifica se il prezzo è netto o lordo, chiedi sempre chiarimenti prima di accettare.
Scopri il nostro conto businessQuando si usa il prezzo al netto di IVA
Il contesto determina quale prezzo indicare. Le regole cambiano a seconda che tu stia vendendo a un'impresa o a un consumatore finale.
Preventivi e contratti B2B
Nelle transazioni tra imprese (B2B), è prassi comune indicare i prezzi al netto di IVA. Le aziende, se soggetti passivi con diritto alla detrazione, possono recuperare l’IVA sugli acquisti, quindi l’imposta non rappresenta un costo effettivo.
Quando prepari un preventivo per un cliente business, specifica sempre la dicitura "importi IVA esclusa" o "prezzi al netto dell'IVA". Questa indicazione evita contestazioni successive.
Nei contratti di fornitura pluriennali, inserisci una clausola che chiarisca se i prezzi sono netti o lordi, quale aliquota IVA si applica e come gestire eventuali variazioni di aliquota.
Prezzi per consumatori (B2C)
Per le vendite ai consumatori finali (B2C), la normativa italiana è chiara: il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005, art. 14) impone di esporre sempre il prezzo comprensivo di IVA.
Il consumatore deve sapere immediatamente quanto spenderà. Non può detrarre l'imposta, quindi l'IVA è un costo effettivo. Indicare prezzi al netto di IVA nei negozi fisici o negli e-commerce rivolti al pubblico costituisce una pratica scorretta, sanzionabile dall'AGCM.
Fanno eccezione i cataloghi riservati a rivenditori e i listini per operatori professionali, dove la dicitura "IVA esclusa" è lecita e comune.
Come calcolare l'importo al lordo o al netto dell’IVA
Due formule coprono tutte le situazioni: una per scorporare l'IVA da un prezzo lordo, l'altra per aggiungerla a un prezzo netto.
Formula per scorporare l'IVA
Se conosci il prezzo lordo e vuoi trovare l'imponibile, usa questa formula:
Prezzo netto = Prezzo lordo ÷ (1 + aliquota IVA)
Esempio con aliquota al 22%:
- Prezzo lordo: 244 €
- Prezzo netto: 244 ÷ 1,22 = 200 €
- IVA: 244 − 200 = 44 €
Questa operazione si chiama "scorporo" ed è utile quando ricevi un documento commerciale o una ricevuta che riporta solo il totale pagato.
Formula per aggiungere l'IVA al prezzo netto
Se parti dal netto e vuoi calcolare il lordo:
Prezzo lordo = Prezzo netto × (1 + aliquota IVA)
Esempio con aliquota al 22%:
- Prezzo netto: 500 €
- Prezzo lordo: 500 × 1,22 = 610 €
- IVA: 110 €
Tabella di calcolo netto–lordo
Vediamo una tabella di calcolo riassuntiva con le principali aliquote IVA.
| Prezzo netto | Aliquota IVA | IVA | Prezzo lordo |
| 100 € | 22% | 22 € | 122 € |
| 100 € | 10% | 10 € | 110 € |
| 100 € | 5% | 5 € | 105 € |
| 100 € | 4% | 4 € | 104 € |
| 500 € | 22% | 110 € | 610 € |
Aliquote IVA e casi particolari
L'Italia applica quattro aliquote IVA secondo il DPR 633/72.
Le aliquote IVA in Italia
Il 22% è l’aliquota ordinaria, applicata alla maggior parte di beni e servizi.
Le altre sono:
- 10%: aliquota ridotta per, tra gli altri, alimentari, ristoranti e ristrutturazioni edilizie
- 5%: aliquota per, ad esempio, alcuni servizi socio-sanitari e altre categorie
- 4%: aliquota minima applicabile a beni di prima necessità espressamente individuati dalla normativa
Regimi speciali e operazioni senza IVA
Alcuni regimi fiscali modificano il concetto stesso di "netto" e "lordo".
Nel regime forfettario l’IVA non viene applicata in fattura, quindi l’importo indicato coincide con il corrispettivo dovuto dal cliente, senza distinzione tra imponibile e imposta. In fattura deve comparire la dicitura "Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, L. 190/2014".
Alcune attività hanno operazioni esenti (art. 10 DPR 633/72): alcune attività — come prestazioni sanitarie, assicurazioni, locazioni immobiliari — sono esenti da IVA per legge. Anche qui il prezzo esposto è l'unico importo dovuto.
Infine, le esportazioni e le cessioni intracomunitarie non sono soggette a IVA in Italia. Nelle operazioni intracomunitarie tra soggetti passivi, l’imposta è assolta nel Paese di destinazione tramite il meccanismo del reverse charge.
FAQ
Cosa vuol dire costo al netto di IVA?
È il costo di un bene o servizio prima dell'applicazione dell'imposta. Rappresenta l'importo su cui si calcola l'IVA e, per le imprese, il valore rilevante ai fini fiscali, sul quale si valuta la deducibilità del costo.
Cosa significa "i prezzi si intendono al netto di IVA"?
Indica che agli importi elencati va aggiunta l'IVA. Se leggi un listino con questa dicitura, moltiplica ogni prezzo per l'aliquota applicabile (es. per 1,22 al 22%) per ottenere il totale.
Cosa significa spese di locazione al netto dell'IVA?
Il canone di affitto esposto non include l'imposta. Se la locazione è soggetta a IVA, l'inquilino paga il canone più l'imposta.
Cosa significa fattura al netto di IVA?
L’espressione è impropria: chi usa questa espressione di solito si riferisce all'imponibile indicato in fattura. Il documento riporta sempre sia l'imponibile (al netto dell'IVA) sia il totale documento (al lordo).
Cosa significa totale al netto di IVA?
È la somma degli imponibili di tutte le righe della fattura, prima dell'aggiunta dell'imposta. Coincide con la base imponibile complessiva.
Quante sono 500 euro al netto di IVA?
Se 500 € è l'importo lordo con IVA al 22%, il netto è: 500 ÷ 1,22 = 409,84 €. Se invece 500 € è già il netto, il lordo sarà: 500 × 1,22 = 610 €.
Che significa commissione al netto di IVA?
La commissione indicata non include l'imposta. Al momento del pagamento, l'IVA verrà aggiunta all'importo pattuito.
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