Il piano finanziario per PMI aiuta a trasformare obiettivi e strategie aziendali in numeri concreti. In questo articolo scoprirai come crearlo con uno schema pratico, un esempio e i principali errori da evitare.

Contenuti

Che cos’è un piano finanziario per PMI?

Per gestire la crescita di un’impresa e prendere decisioni consapevoli, è importante stimare in anticipo entrate, uscite e fabbisogno finanziario. Il piano finanziario aiuta a trasformare queste previsioni in dati concreti e a valutare la sostenibilità del progetto nel tempo.

Definizione semplice di piano finanziario 

Il piano finanziario è un documento che traduce gli obiettivi strategici di un'impresa in numeri:

  • ricavi previsti
  • costi operativi
  • investimenti 
  • fonti di finanziamento 
  • proiezioni di liquidità 

Si tratta di uno strumento che consente di valutare la sostenibilità economica e finanziaria di un progetto e stimare le risorse necessarie per avviarlo e svilupparlo.

Piano finanziario e business plan: differenze principali 

Piano finanziario e business plan non sono la stessa cosa. Il business plan descrive la strategia, il mercato di riferimento, il target, il modello di business e la visione dell'impresa. Il piano finanziario si concentra invece sulla sostenibilità economica e finanziaria del progetto e dimostra, con dati e proiezioni quantitative, se il progetto sia realizzabile.

Nella pratica, il piano finanziario costituisce una sezione fondamentale del business plan e ne rappresenta la traduzione economica e finanziaria.

A cosa serve un piano finanziario per PMI

Per le PMI, il piano finanziario aiuta a:

  • verificare la sostenibilità di nuovi progetti
  • stimare il capitale necessario e pianificare gli investimenti aziendali in modo consapevole
  • monitorare la liquidità e il cash flow per evitare crisi di cassa impreviste
  • preparare richieste di finanziamento per banche o investitori
  • supportare la pianificazione e il controllo della gestione aziendale

L’art. 2086 c.c. e il D.Lgs. 14/2019 impongono alle aziende assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati a rilevare tempestivamente eventuali crisi. Il piano finanziario rappresenta un valido supporto.

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Come fare un piano finanziario passo dopo passo

La redazione di un piano finanziario si compone di sei fasi sequenziali. Le illustriamo di seguito.

1. Definire l’obiettivo del piano

Prima di iniziare, chiarisci lo scopo del piano. Ad esempio, può servire per avviare una nuova attività, lanciare un prodotto, aprire una nuova sede, richiedere un finanziamento o semplicemente controllare la liquidità aziendale. L'obiettivo determina la struttura, l'orizzonte temporale e il livello di dettaglio del documento.

2. Raccogliere i dati aziendali

Per un’impresa già attiva occorrono gli storici delle vendite, la struttura dei costi, i margini operativi, i debiti residui, gli investimenti effettuati e i tempi medi di pagamento di clienti e fornitori. Per le nuove imprese ci si basa su prezzi, volumi attesi, costi iniziali e benchmark realistici di settore.

3. Stimare ricavi e costi

In questa fase si costruisce la base del piano finanziario aziendale. Bisogna prevedere vendite e ricavi attesi, costi fissi (affitti, stipendi, assicurazioni), costi variabili (materie prime, provvigioni, logistica), spese operative ed eventuali imposte e commissioni. 

È consigliabile mantenere stime prudenti, evitando di sovrastimare le vendite o fare previsioni troppo ottimistiche.

4. Calcolare investimenti e fabbisogno finanziario

Questa fase serve a capire quanto capitale occorre e per quale finalità. È necessario quantificare le risorse destinate a investimenti aziendali in attrezzature, tecnologia, ristrutturazioni, scorte iniziali di magazzino e spese di avvio. 

Va poi indicato il fabbisogno finanziario, ossia quanto si copre con mezzi propri e quanto con fonti esterne.

5. Preparare il cash flow previsionale

È consigliabile creare una tabella con entrate, uscite, saldo iniziale e saldo finale, preferibilmente con dettaglio mensile per il primo anno. Così facendo si possono individuare eventuali periodi di tensione finanziaria e programmare interventi correttivi.

6. Verificare sostenibilità e scenari

Infine, occorre valutare la sostenibilità del piano verificando i margini, il break even point, il saldo di cassa e la capacità di rimborso dei debiti. È utile elaborare uno scenario realistico e uno prudente, con ricavi inferiori alle attese, per testare la tenuta del piano in condizioni meno favorevoli.

Una volta completate queste sei fasi, è possibile organizzare i dati in un modello strutturato e verificare concretamente la sostenibilità del progetto. L’esempio seguente mostra come applicare il metodo a una PMI.

Piano finanziario: esempio pratico 

Questo esempio di piano finanziario per PMI mostra come stimare ricavi, costi, investimenti, finanziamento e cash flow. 

Ipotesi dell’esempio 

VoceIpotesi
Tipo di impresaPMI commerciale
ObiettivoAprire un nuovo punto vendita
Investimento iniziale80.000 €
Fonti30.000 € mezzi propri + 50.000 € finanziamento
Dettagli finanziamentoDurata 5 anni, tasso fisso 4%, ammortamento alla francese 
Orizzonte3 anni

Esempio di piano finanziario

L’esempio seguente ha finalità illustrative e semplifica alcune componenti contabili e fiscali per evidenziare la logica di costruzione del piano finanziario.

VoceAnno 1Anno 2Anno 3
Ricavi300.000 €390.000 €470.000 €
Costi variabili120.000 €156.000 €188.000 €
Costi fissi140.000 €155.000 €170.000 €
EBITDA40.000 €79.000 €112.000 €
Investimenti-80.000 €0 €0 €
Mezzi propri 30.000 €0 €0 €
Finanziamento50.000 €0 €0 €
Rimborso finanziamento-11.230 €-11.230 €-11.230 €
Imposte stimate e altre uscite-18.770 €-22.770 €-30.770 €
Cash flow netto10.000 €45.000 €70.000 €

Come leggere l’esempio 

L’esempio va letto considerando contemporaneamente investimenti iniziali, flussi di cassa, margini e sostenibilità del finanziamento. 

Nel primo anno l’azienda sostiene 80.000 € di investimenti, coperti da 30.000 € di mezzi propri e dal finanziamento, mantenendo un cash flow positivo di 10.000 €. Negli anni successivi la redditività migliora grazie all’aumento dei ricavi e all'assorbimento della rata annuale (11.230 €).

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Schema e modello di piano finanziario: quali voci inserire?

Uno schema di piano finanziario aiuta a individuare le voci principali da monitorare, mentre un modello flessibile permette di organizzarle in una tabella Excel chiara e costantemente aggiornabile.

Ricavi, costi e investimenti

Le principali voci da inserire sono:

  • ricavi previsti
  • costi fissi e variabili
  • investimenti iniziali
  • spese operative
  • ipotesi di vendita

Finanziamenti, cash flow e fabbisogno finanziario

Accanto ai ricavi occorre inserire: 

  • mezzi propri e prestiti
  • entrate e uscite
  • saldo iniziale e finale
  • fabbisogno finanziario
  • margine di sicurezza

Modello piano finanziario Excel scaricabile

L'utilizzo di un template Excel preimpostato rappresenta la soluzione più pratica, poiché rende il piano modificabile e facile da aggiornare. Un template Excel efficace dovrebbe includere fogli dedicati a ricavi, costi, cash flow, investimenti, finanziamenti e indicatori di redditività. Per utilizzare il modello occorre sostituire i valori con i dati della propria impresa.

I dati da personalizzare sono volumi di vendita, prezzi, costi, investimenti e finanziamenti. Una volta impostato, il modello permette di simulare scenari in pochi istanti. Questo file Excel riprende l’esempio analizzato in precedenza, con le principali variabili da personalizzare.

Errori da evitare nel piano finanziario per PMI

L’utilità del piano finanziario rischia di essere vanificata in caso di:

  • previsioni di ricavi eccessivamente ottimistiche
  • mancata considerazione dei tempi di incasso e pagamento
  • errata interpretazione delle differenze tra utile, liquidità e cash flow
  • omissione di imposte, debiti finanziari e rimborsi
  • mancato aggiornamento periodico del piano finanziario

FAQ

Quanti anni deve coprire un piano finanziario per PMI?

Almeno 3 anni, con dettaglio mensile per il primo anno e annuale per i successivi.

Il piano finanziario serve anche per chiedere un finanziamento in banca?

Sì, le banche richiedono piani finanziari per valutare la capacità di rimborso.

Che cosa guarda una banca in un piano finanziario aziendale?

La capacità di rimborso, il cash flow, l’autonoma generazione di liquidità, la struttura dell’indebitamento e la presenza di adeguati margini di sicurezza.

Quale modello di piano finanziario usare per una PMI?

Molte PMI utilizzano modelli Excel personalizzabili in quanto permettono di aggiornare rapidamente dati, costi e previsioni.

Ogni quanto aggiornare il piano finanziario? 

Almeno ogni trimestre o in seguito a cambiamenti rilevanti, come nuovi investimenti, variazioni di mercato o finanziamenti.

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