Il fido bancario è uno strumento finanziario utile per gestire la liquidità aziendale o personale, soprattutto nei momenti in cui le entrate non sono immediate ma le uscite sì. In questo articolo ti spieghiamo cos'è il fido bancario, come funziona, quali sono le tipologie e come ottenerlo con consapevolezza.
Cos'è il fido bancario: definizione e significato
Il fido bancario è una forma di apertura di credito in conto corrente: la banca mette a disposizione una somma utilizzabile entro un limite prefissato, anche quando il saldo disponibile non è sufficiente.
Paghi interessi solo quando usi il credito e solo sulla somma effettivamente utilizzata. Per imprese, professionisti, freelance, PMI e startup può servire a gestire spese variabili, fornitori da pagare, incassi dilazionati o imprevisti di cassa.
Il fido bancario non va confuso con il prestito. Il prestito è più adatto quando il fabbisogno è già definito: la banca eroga una somma precisa e il rimborso segue un piano con rate, durata e scadenze stabilite in anticipo.
Scopri il nostro conto businessCome funziona il fido bancario in pratica?
In questo articolo ci riferiamo esclusivamente ai fidi bancari per attività professionali e imprese, e non ai fidi personali destinati ai consumatori.
Una volta approvato, il fido bancario aumenta la disponibilità sul conto, anche se il saldo resta invariato. Puoi usare quei fondi per pagare fornitori, bollette, tasse o anche per coprire temporanei squilibri di cash flow.
Ogni banca definisce il limite massimo utilizzabile, per esempio 3.000 €, il tasso debitore annuo e i costi applicati alla linea di credito. Le voci principali sono gli interessi debitori sulle somme effettivamente utilizzate e la commissione onnicomprensiva sulla messa a disposizione dei fondi, prevista dalla disciplina sugli affidamenti bancari indicata da Banca d'Italia e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Anche se non utilizzi il fido, potresti comunque pagare una commissione sulla messa a disposizione (che non può superare per legge lo 0,50% a trimestre, cioè il 2% annuo dell'importo del fido). Se, invece, lo utilizzi, scatteranno gli interessi passivi solo sulla somma effettivamente usata e per i giorni di utilizzo.
Come funziona un fido bancario: esempio pratico
Ecco un esempio concreto di fido bancario. Hai un fido di 5.000 € attivo sul tuo conto. Il tuo saldo è 0 €, ma devi effettuare un pagamento urgente da 1.200 €. Lo fai senza problemi. Da quel momento, la banca calcola gli interessi solo sui 1.200 € utilizzati e solo per i giorni in cui il conto resta sotto il saldo disponibile. Se rientri nei tempi e non superi il limite, puoi ripetere l'operazione più volte.
Tipi di fido bancario: quale scegliere
I principali tipi di fido bancario sono:
- Fido a revoca: non ha una scadenza prefissata. Può essere revocato secondo le condizioni previste dal contratto, di norma con 15 giorni di preavviso per il rientro delle somme utilizzate o anche prima per giusta causa.
- Fido a scadenza: ha una durata definita, per esempio 12 mesi. È utile quando l'esigenza di liquidità è legata a un periodo preciso, come una fase stagionale, un ciclo di incassi più lungo o una spesa aziendale già prevista.
- Fido per cassa: consente di usare una somma oltre il saldo disponibile sul conto, entro il limite autorizzato dalla banca. È utile per coprire temporanei sbilanci di cassa in azienda o per una Partita IVA.
Per scegliere il fido più adatto, parti dal motivo per cui ti serve liquidità. Se l'esigenza è ricorrente e variabile, può essere più adatto un fido a revoca o per cassa. Se, invece, il bisogno di liquidità è legato a un periodo preciso, il fido a scadenza può essere più indicato perché ha una durata definita fin dall'inizio.
Esistono anche altre forme di credito collegate al conto o a strumenti di pagamento. Alcune sono pensate per imprese e attività professionali, altre per consumatori e famiglie, quindi non tutte sono adatte alla gestione finanziaria aziendale:
- Fido bancario revolving: funziona con un plafond che si ricostituisce man mano che rimborsi le somme utilizzate. Può offrire flessibilità, ma va valutato con attenzione per costi e condizioni.
- Fido bancario personale: destinato a consumatori e famiglie, spesso associato a carte o conti privati, non è adatto per esigenze aziendali.
- Fido bancario aziendale: pensato per imprese e società (S.r.l., S.r.l.s., S.p.a., Società di persone) e attività professionali. La banca valuta importo richiesto, andamento del conto, struttura dell'attività, volumi, bilanci e capacità di rimborso.
Come ottenere un fido bancario?
I passaggi principali sono:
- Avere un conto corrente aziendale o professionale presso la banca.
- Definire importo e finalità, in base alle esigenze di liquidità e ai tempi di rientro previsti.
- Preparare la documentazione, come dichiarazioni fiscali, bilanci, estratti conto o documenti sugli incassi attesi.
- Verificare costi e condizioni.
Alcuni istituti, soprattutto digitali, offrono piccoli fidi anche senza garanzie reali, basandosi su storicità del conto o regolarità delle entrate. Tuttavia, i tassi sono spesso più alti.
Una volta ottenuto il fido, puoi chiedere un aumento se hai una buona cronologia di utilizzo e rientro, se le tue entrate sono cresciute e se hai migliorato il tuo rating presso la banca o il CRIF (Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria).
Come avviene la verifica dell'affidabilità creditizia?
Prima di concedere un fido bancario, la banca valuta se il richiedente può restituire le somme utilizzate controllando storico dei pagamenti, saldo medio, debiti già attivi, bilancio, fatturato e cash flow.
La banca può consultare anche banche dati creditizie, come EURISC, il sistema gestito da CRIF, e la Centrale dei Rischi della Banca d'Italia. Ritardi nei pagamenti, insolvenze o molte richieste di credito ravvicinate possono rendere più difficile l'approvazione.
Alcuni istituti usano anche dati di conto corrente tramite open banking.
Il fido può essere rifiutato se la documentazione è incompleta, se ci sono troppi debiti attivi o se la banca considera insufficiente l'affidabilità creditizia. Inoltre, un conto appena aperto o poco movimentato può rallentare la valutazione.
Scopri di più su FinomQuanto costa un fido bancario?
Il fido bancario ha un costo, anche se non lo usi. Oltre agli interessi sul capitale utilizzato, ci sono:
- Interessi debitori, solo sulle somme effettivamente utilizzate e per i giorni di utilizzo.
- Commissione onnicomprensiva, è il costo per la messa a disposizione dei fondi, anche se non usi il fido.
- Commissioni di apertura e gestione, coprono eventuali attività di istruttoria, attivazione o gestione della linea di credito.
- Spese di chiusura eventuali, che possono essere previste alla chiusura del rapporto.
Ad esempio, un fido da 3.000 € può costare tra 100 e 250 € l'anno, anche senza utilizzo. Prima di firmare, leggi con attenzione e chiedi supporto al tuo commercialista.
FAQ
È possibile ottenere un fido bancario senza un conto corrente?
No, è necessario avere un conto su cui appoggiarlo.
Come posso aumentare il mio limite di fido bancario?
Richiedilo in banca, dimostrando di avere ora una migliore capacità reddituale o patrimoniale.
Un fido bancario può essere revocato senza preavviso?
Sì, in caso di insolvenze, violazioni contrattuali o peggioramenti creditizi.
Posso estinguere il fido bancario prima della scadenza?
Sì, saldando il debito residuo e chiedendo la chiusura.
Quanto tempo ci vuole per ottenere un fido bancario?
In media da 5 a 10 giorni lavorativi, se la documentazione è completa.
Qual è la differenza tra fido e prestito?
Il fido si usa entro un limite concordato, solo quando serve. Il prestito viene erogato subito e si rimborsa a rate.
Come funzionano chiusura e revoca del fido bancario?
Puoi chiuderlo dopo aver restituito le somme usate. La banca può revocarlo secondo contratto, soprattutto in caso di irregolarità.
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