Il conto corrente aziendale è obbligatorio in alcuni casi, ma non per tutte le attività. La necessità di un conto separato dipende dalla forma giuridica e dagli eventuali obblighi di tracciabilità. Vediamo quando serve e quando conviene scegliere un conto business.

Contenuti

È obbligatorio avere un conto corrente aziendale?

Non sempre: l'obbligo dipende dalla forma giuridica e dal tipo di operazioni. Conviene distinguere tra:

  • conto business, pensato per la gestione dell'attività professionale o d'impresa
  • conto separato, utilizzato solo per incassi e spese legati all'attività
  • conto dedicato, riservato a determinati flussi per i quali la legge richiede una tracciabilità specifica

In generale, professionisti, forfettari e ditte individuali non devono aprire uno specifico conto business, mentre nelle società di capitali i fondi societari devono restare separati da quelli dei soci.

SoggettoSituazione generaleScelta pratica
S.r.l., S.r.l.s., S.p.a.Fondi societari separati da quelli personaliConto intestato alla società
S.n.c. e S.a.s.Nessun obbligo automatico legato ai ricaviConto business separato consigliato
Ditta individualeNessun obbligo generaleVerificare le condizioni del conto
Professionista o forfettarioNessun obbligo specificoConto separato consigliato
Appalti pubbliciConto dedicato obbligatorioCIG e, quando previsto, CUP
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Obbligo di conto corrente per società, ditte e professionisti

Le regole cambiano in base alla forma giuridica dell'attività e al rapporto tra patrimonio personale e patrimonio dell'impresa.

Società di capitali: S.r.l., S.r.l.s. e S.p.a.

Nelle società di capitali, patrimonio e flussi della società devono restare separati da quelli personali dei soci. Quando viene utilizzato un conto per l’attività societaria, questo deve essere intestato alla società e non ai soci.

Società di persone e ditte individuali

Per S.n.c., S.a.s. e ditte individuali non esiste un obbligo automatico legato a una soglia di ricavi. Se utilizzi un conto personale, verifica che il contratto ne consenta l'uso professionale.

Partita IVA e regime forfettario

Chi opera in regime forfettario non è obbligato ad aprire un conto business. Un conto separato resta, però, utile per tenere più ordinati incassi, documenti e contabilità.

Quando è obbligatorio utilizzare un conto dedicato?

Un caso specifico riguarda appalti, subappalti e contratti pubblici. La Legge 136/2010 stabilisce che i pagamenti legati alla commessa devono passare attraverso un conto dedicato, anche se lo stesso conto può essere usato per altre operazioni.

I pagamenti soggetti alla tracciabilità devono riportare il CIG e, quando previsto, il CUP. Si tratta quindi di un obbligo di tracciabilità specifico, diverso dal semplice utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili.

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Conto personale o conto business: cosa conviene?

Usare lo stesso conto per spese personali e professionali può sembrare pratico, ma rischia di complicare la gestione. Quando i movimenti aumentano, diventa più difficile distinguere quelli professionali da quelli privati, con più lavoro per il commercialista e maggiori verifiche in caso di controllo fiscale.

Un conto business separato permette, invece, di tenere sotto controllo entrate e uscite dell'attività e, se necessario, di gestire carte, limiti di spesa e accessi per i collaboratori.

Anche quando non è obbligatorio, quindi, separare le finanze personali da quelle professionali può rendere la gestione più chiara e pratica.

Come scegliere un conto corrente aziendale?

La scelta dipende da come gestisci ogni giorno il denaro dell'attività. Prima di aprire un conto, valuta soprattutto:

  • la disponibilità di un IBAN italiano e la possibilità di pagare F24pagoPAMAV e RAV
  • il canone e le commissioni sulle operazioni
  • i bonifici SEPA e internazionali
  • la disponibilità di carte fisiche e virtuali
  • la possibilità di assegnare accessi, ruoli e limiti di spesa ai collaboratori
  • un accesso dedicato per il commercialista
  • la fatturazione elettronica e le integrazioni con i software di contabilità
  • l'esportazione dei movimenti e la gestione dei giustificativi
  • le misure di sicurezza e le modalità di salvaguardia dei fondi

Non serve scegliere il conto con più funzioni in assoluto. Conta soprattutto che sia adatto al numero di operazioni gestite e alle esigenze concrete della tua impresa.

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Il conto business Finom riunisce in un unico ambiente diverse funzioni per gestire l'attività. L'apertura avviene online e il conto include un IBAN italiano, con la possibilità di pagare F24 Ordinario e Accise, pagoPA, MAV e RAV.

Puoi anche gestire la fatturazione elettronica, collegare software di contabilità, dare un accesso dedicato al commercialista e associare ricevute e giustificativi alle varie transazioni.

Sono, inoltre, disponibili carte fisiche e virtuali con limiti di spesa personalizzabili, pagamenti massivi e cashback in base al piano e alle condizioni applicabili.

FAQ

Posso usare un conto personale per la Partita IVA?

Sì, è possibile, se le condizioni del conto lo consentono. Un conto separato resta, però, più semplice da gestire.

Il conto business è obbligatorio per il regime forfettario?

No, il regime forfettario non prevede un obbligo generale di conto business.

Una S.r.l. può avere più conti correnti?

Sì, una S.r.l. può avere più conti intestati alla società, in base alle proprie esigenze operative.

Quali documenti servono per aprire un conto aziendale?

In genere servono documento d'identità, codice fiscale e dati dell'attività. Per le società possono essere richiesti anche visura camerale e documenti societari.

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