Il conto corrente per ditta individuale è uno dei primi aspetti pratici da valutare quando si avvia un’attività. Vediamo quando è obbligatorio, le differenze tra conto personale e conto business, come aprire un conto corrente per una ditta individuale e quali documenti servono.

Contenuti

Il conto corrente è obbligatorio per una ditta individuale?

In generale, non è obbligatorio aprire un conto corrente per la ditta individuale, salvo casi specifici previsti dalla legge, come le commesse pubbliche. L’art. 18 del D.P.R. n. 600/1973 stabilisce le soglie per l’accesso alla contabilità semplificata, pari a 500.000 € per i servizi e 800.000 € per le altre attività, ma non impone un conto separato. Se nell’anno precedente supera queste soglie, la ditta applica la contabilità ordinaria e deve tenere le scritture previste dall’articolo 14.

Un conto dedicato resta comunque utile per separare i movimenti personali da quelli professionali e facilitare la gestione contabile.

Differenza tra conto personale, conto dedicato e conto business

Il conto personale è destinato principalmente alle spese private. Il conto dedicato è intestato alla persona fisica ma utilizzato esclusivamente per l'attività. Il conto business è un conto corrente per Partite IVA e imprese, con funzionalità integrate per la fatturazione e la contabilità.

Conto corrente per ditta individuale in regime forfettario

Se vuoi aprire una partita IVA in regime forfettario, non c’è l’obbligo di avere un conto dedicato, ma resta utile per calcolare contributi INPS e acconti.

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Conto corrente per ditta individuale: personale o business?

Conto personale e business differiscono per uso, funzioni, costi e gestione delle spese.

AspettoConto personaleConto business
Utilizzo professionalepossibile se previsto dal contrattopensato per l'attività
Separazione speserichiede una gestione manualefacilitata da categorie e strumenti dedicati
Funzioni disponibilioperazioni bancarie di basefatturazione, F24 e integrazioni contabili
Costi

generalmente più contenuti

 

dipendono dal piano e dai servizi inclusi

 

A chi è adatto

attività con pochi movimenti

 

attività continuative o con esigenze più strutturate

Puoi usare un conto personale se il contratto consente l’uso professionale e i movimenti dell’attività sono limitati, ad esempio in un regime forfettario con volumi ridotti. Un conto aziendale conviene per separare le finanze, gestire più operazioni o utilizzare strumenti integrati.

Come scegliere un conto corrente per ditte individuali?

Ecco i fattori chiave da valutare:

  • Canone e commissioni: verifica il costo mensile e le commissioni applicate a bonifici, addebiti, prelievi e operazioni.
  • Carte e pagamenti: controlla quante carte di pagamento fisiche e virtuali sono incluse, i relativi limiti e gli eventuali costi aggiuntivi.
  • Versamenti e prelievi: valuta la possibilità di depositare contanti o assegni, con i relativi limiti e commissioni.
  • Gestione tramite app: preferisci conti moderni che permettono di monitorare in tempo reale il saldo e le transazioni direttamente dal telefono.
  • Integrazione con la contabilità: verifica l’esportazione dei movimenti bancari nei formati compatibili con il software del commercialista.
  • Pagamento del modello F24: assicurati che il conto consenta di pagare imposte e contributi via app o home banking.
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Documenti per l’apertura del conto corrente di una ditta individuale

Per aprire il conto vengono generalmente richiesti:

  • carta d'identità o passaporto valido
  • codice fiscale dell'intestatario
  • certificato di attribuzione della partita IVA
  • dati dell'attività, come codice ATECO, sede e data di inizio

La banca può richiedere ulteriori documenti, come la visura camerale aggiornata (per ditte iscritte al Registro delle Imprese) o attestazioni professionali relative all’attività svolta.

Apertura del conto corrente online per una ditta individuale

L’apertura del conto corrente per una ditta individuale può avvenire interamente online. Basta compilare il modulo con i dati personali e dell’attività, caricare i documenti richiesti e completare la verifica dell’identità tramite videochiamata o riconoscimento facciale. 

I tempi di attivazione dipendono dall’intermediario: per alcune soluzioni digitali bastano meno di 48 ore.

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Finom: un conto business per la ditta individuale

Finom propone un conto business pensato anche per le ditte individuali, con strumenti bancari e amministrativi accessibili tramite app e piattaforma web.

Le principali funzionalità includono:

Funzioni, numero di carte e condizioni economiche variano in base al piano scelto.

FAQ

Un conto corrente per ditta individuale può avere un IBAN estero?

Sì, alcune banche e fintech offrono un IBAN estero utilizzabile per bonifici SEPA e incassi in Italia.

Cosa fare se l'apertura del conto corrente online per una ditta individuale viene rifiutata?

Verifica che tutti i dati e i documenti siano corretti e leggibili e chiedi alla banca il motivo del rifiuto. Se il problema persiste, puoi rivolgerti a un’altra banca/fintech.

I costi del conto corrente per una ditta individuale sono deducibili?

Sì, canone e commissioni rientrano tra i costi deducibili della ditta individuale se inerenti all’attività e documentati. Nel regime forfettario, invece, i costi non sono deducibili singolarmente. 

È possibile trasformare un conto personale in un conto business?

Dipende dalla banca. In molti casi occorre aprire un nuovo conto business per poi trasferirci saldo, bonifici e addebiti.

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