Le migliori carte di credito aziendali aiutano a gestire le spese di lavoro, separandole da quelle personali e facilitando il controllo dei pagamenti. Vediamo quali soluzioni confrontare nel 2026 e quali aspetti considerare per scegliere quella più adatta alla propria attività.

Contenuti

Migliori carte di credito aziendali: confronto

Per confrontare le migliori carte di credito aziendali è utile valutare canone, plafond, commissioni, assicurazioni, servizi inclusi e carte aggiuntive.

CartaEmittenteCanonePlafond / limiteVantaggi principaliCosti aggiuntivi
Carta Oro BusinessAmerican Express0 € il 1° anno, poi 204 €Nessun limite prefissatoMembership Rewards, assicurazioni, voucher da 80 €, 2 ingressi Priority Pass, fino a 99 carte supplementariPrelievi 3,9%, cambio valuta 2,5%
Carta Platino BusinessAmerican Express840 €Nessun limite prefissatoPriority Pass illimitato, voucher da 150 €, assicurazioni, Membership Rewards, fino a 99 carte supplementariPrelievi 3,9%, cambio valuta 2,5%
Carta CreditIntesa Sanpaolo60 €Fino a 150.000 € al meseControllo da app, aumento temporaneo dei limiti, assicurazioniPrelievi 4% (min. 2,50 €), operazioni non in euro 2%
UniCreditCard Business GoldUniCredit121 €Da 3.000 € a 50.000 €Assicurazioni, ZTravel Smart, gestione di movimenti e massimaliPrelievi 4% (min. 2,30 €), extra euro 1,75%
Business AziendaleBPER Banca84 € dal 2° annoDa 1.000 € a 50.000 €Priority Pass, Fast Track, assicurazioni, limiti per dipendentiEmissione 84 €, prelievi 3% (min. 3 €), extra euro 1,50%

La carta di credito più adatta dipende dall'uso previsto: per spese elevate contano plafond e modalità di addebito, mentre per le trasferte possono essere utili assicurazioni e servizi di viaggio. Chi non necessita di una linea di credito può valutare un conto business con carta di debito o una carta virtuale.

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Carta di credito aziendale a saldo, revolving o ad opzione?

Le carte di credito possono prevedere modalità di rimborso diverse. La Banca d'Italia distingue principalmente tra:

  • carta a saldo, con rimborso delle spese in un'unica soluzione alla scadenza prevista
  • carta revolving, con restituzione rateale e applicazione di interessi
  • carta ad opzione, che consente di scegliere tra rimborso a saldo e rateale

Per un'azienda, la differenza incide soprattutto sulla gestione della liquidità. Con una carta a saldo, l'uscita viene posticipata rispetto al momento dell'acquisto. Con una revolving, invece, viene attivata una vera e propria forma di finanziamento.

In questo caso è importante controllare anche il TAEG, un parametro utile per valutare il costo complessivo del credito.

Come scegliere una carta di credito aziendale?

La scelta dovrebbe partire dai costi complessivi e dalle reali esigenze dell'attività. Oltre al canone annuale, è utile valutare:

  • eventuali commissioni su prelievi e operazioni in valuta estera
  • plafond disponibile
  • condizioni di rimborso

Anche i servizi inclusi possono incidere sulla scelta. Cashback, programmi fedeltà, assicurazioni, assistenza e accesso alle lounge possono essere utili per chi viaggia o sostiene volumi di spesa elevati. Per le aziende con più collaboratori, è importante verificare la possibilità di richiedere carte aggiuntive, impostare limiti di spesa e monitorare le transazioni. 

Prima di decidere, considera anche le differenze tra carta di credito e carta di debito, soprattutto per modalità di addebito e disponibilità dei fondi.

Circuito e rete di accettazione: cosa controllare?

Secondo la Banca d'Italia, una carta che riporta il marchio di un circuito nazionale o internazionale può essere utilizzata presso gli esercizi dotati di un POS che accetta quel determinato circuito.

Questo aspetto può diventare particolarmente importante per aziende che effettuano acquisti presso molti fornitori o che inviano spesso i dipendenti in trasferta. Prima della richiesta conviene quindi controllare:

  • il circuito utilizzato dalla carta
  • l'accettazione presso i fornitori utilizzati più spesso
  • la possibilità di effettuare pagamenti online
  • l'utilizzo previsto nei Paesi in cui opera l'azienda

La presenza di molti benefit può infatti essere poco rilevante se la carta non viene accettata nei luoghi in cui l'attività effettua abitualmente i propri pagamenti.

Quali documenti controllare prima di richiedere una carta aziendale?

Prima di sottoscrivere una carta di credito aziendale è importante leggere accuratamente la documentazione contrattuale e verificare le condizioni effettivamente applicate.

In particolare, conviene controllare:

  • il canone annuale
  • i costi di emissione e di rinnovo
  • le commissioni sui prelievi
  • i costi per pagamenti in valuta estera
  • eventuali spese per carte aggiuntive
  • il plafond e i limiti operativi
  • le condizioni di rimborso
  • i costi del credito, se previsto

Il foglio informativo deve riportare le condizioni economiche del prodotto, mentre il documento di sintesi riassume quelle applicate al cliente.

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Come funziona il plafond di una carta aziendale?

Il plafond rappresenta il limite massimo utilizzabile con la carta di credito, secondo le condizioni stabilite dall'emittente. La disponibilità si ricostituisce progressivamente con il rimborso delle somme utilizzate.

Prima di scegliere una carta conviene verificare:

  1. Il plafond complessivo disponibile.
  2. I limiti giornalieri o per singola operazione.
  3. I limiti specifici sui prelievi.
  4. Le modalità con cui il plafond viene ripristinato.
  5. La possibilità di richiedere delle variazioni temporanee o permanenti.

Alcune carte non prevedono un limite prefissato. Questo non significa però che permettano di spendere senza limitazioni, perché ogni operazione può essere soggetta alla valutazione e all'autorizzazione dell'emittente.

Preautorizzazioni e somme bloccate sulla carta aziendale

In alcune situazioni, una parte del plafond può risultare temporaneamente indisponibile anche se il pagamento definitivo non è ancora stato effettuato. Succede soprattutto con hotel e autonoleggi, che possono richiedere una preautorizzazione sulla carta a garanzia della prenotazione o di eventuali spese aggiuntive.

La preautorizzazione non corrisponde necessariamente a un addebito definitivo. L'importo viene temporaneamente riservato e riduce la disponibilità della carta fino alla conclusione dell'operazione. Le regole europee sui pagamenti spiegano che, quando viene richiesto il blocco di una somma, il titolare deve essere informato in modo chiaro dell'importo previsto.

Per un'azienda è quindi utile considerare anche le somme temporaneamente bloccate quando si valuta il plafond necessario, soprattutto se più dipendenti utilizzano contemporaneamente le carte durante le trasferte.

Migliori carte di credito aziendali: quali vantaggi offrono?

Una carta di credito aziendale aiuta a separare le spese professionali da quelle personali e facilita la gestione dei pagamenti. Tra i principali vantaggi troviamo:

  • maggiore controllo delle spese
  • accesso a un plafond prima dell'addebito sul conto
  • gestione più semplice delle spese dei dipendenti
  • cashback, punti e altri benefit
  • assicurazioni e servizi aggiuntivi
  • raccolta più ordinata di ricevute e giustificativi

La convenienza dipende comunque dalle condizioni della singola carta e dall'uso che ne viene fatto.

Carta aziendale, pagamenti tracciabili e deducibilità delle spese

Usare una carta di credito aziendale consente di pagare le spese di lavoro con uno strumento tracciabile. Questo è particolarmente importante per alcune spese sostenute sul territorio italiano, per le quali la normativa richiede un pagamento tracciabile ai fini della deducibilità.

Tra queste rientrano, nei casi previsti dal TUIR, le spese per:

  • vitto e alloggio
  • taxi
  • noleggio con conducente
  • alcuni rimborsi analitici relativi alle trasferte

Il Decreto Legge 84/2025 ha aggiornato le regole fiscali applicabili a tali voci. Il pagamento con carta di credito permette quindi di rispettare il requisito della tracciabilità quando previsto dalla normativa.

La tracciabilità, però, da sola non basta a garantire la deducibilità. Il costo deve comunque rispettare le condizioni fiscali previste per la propria categoria e risultare collegato all'attività svolta.

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Come funziona la carta di credito aziendale per dipendenti?

Una carta aziendale può essere intestata al titolare oppure assegnata a un dipendente come carta aggiuntiva. In questo modo i collaboratori possono sostenere direttamente le spese di lavoro, senza dover anticipare denaro personale e richiederne successivamente il rimborso.

Prima di assegnare una carta a un dipendente, è consigliabile definire dei limiti di spesa coerenti con il ruolo e con le attività svolte.

Gli strumenti di gestione consentono di monitorare le transazioni, controllare le spese di lavoro e raccogliere ricevute e giustificativi. È inoltre utile stabilire regole interne chiare sull'utilizzo delle carte, così come sulle modalità di rendicontazione.

Come usare una carta di credito aziendale all'estero?

Una carta di credito aziendale può essere utile anche per trasferte e acquisti fuori dall'Italia. Se la spesa viene effettuata in una valuta diversa dall'euro, l'importo deve però essere convertito e possono essere applicate commissioni aggiuntive.

Prima di partire è quindi utile controllare:

VoceCosa significa
Commissione sul cambiocosto applicato dall'emittente quando si paga in una valuta diversa dall'euro
Prelievi all'esteroeventuali commissioni per ritirare contanti dagli ATM
Tasso di cambiovalore utilizzato per convertire la spesa in euro

Durante un pagamento, il commerciante può anche chiedere se si preferisce pagare in euro oppure nella valuta locale. Nel primo caso viene utilizzata la Dynamic Currency Conversion (DCC) e la conversione viene effettuata direttamente al momento dell'acquisto.

Prima di scegliere conviene controllare il tasso proposto e confrontarlo con le condizioni applicate dall'emittente della propria carta di credito.

Quanto sono sicure le carte di credito aziendali?

Le carte di credito aziendali utilizzano diversi sistemi per ridurre il rischio di accessi e pagamenti non autorizzati. Uno dei principali è la Strong Customer Authentication (SCA), cioè l'autenticazione forte prevista per molte operazioni elettroniche.

La Strong Customer Authentication (SCA) richiede, nei casi previsti, almeno due elementi appartenenti a categorie diverse:

  • qualcosa che si conosce, come password o PIN
  • qualcosa che si possiede, come lo smartphone
  • una caratteristica personale, come l'impronta digitale o il riconoscimento biometrico

In pratica, per autorizzare un pagamento può essere necessario combinare, ad esempio, una password con un codice ricevuto sul telefono oppure con un dato biometrico. Per alcuni pagamenti aziendali gestiti tramite sistemi dedicati, l'autenticazione forte può non essere richiesta se il metodo utilizzato garantisce un livello di sicurezza equivalente.

Come ridurre il rischio di utilizzi non autorizzati?

La sicurezza dipende anche da come vengono gestite le carte all'interno dell'azienda. Alcune precauzioni utili sono:

  1. Attivare le notifiche in tempo reale.
  2. Controllare regolarmente le transazioni.
  3. Bloccare subito la carta in caso di furto o smarrimento.
  4. Impostare limiti di spesa coerenti con il ruolo di chi la utilizza.
  5. Verificare periodicamente quali carte sono ancora attive e a chi sono assegnate.

Cosa fare in caso di un pagamento aziendale non riconosciuto?

Se nell'estratto conto compare un pagamento che l'azienda non riconosce, è importante verificare subito a quale carta è associato e se l'operazione sia stata effettuata da un dipendente autorizzato. Se la transazione risulta effettivamente sconosciuta, bisogna contattare tempestivamente l'emittente e seguire la procedura prevista per il disconoscimento.

In pratica, quando viene individuata un'operazione sospetta è utile:

  1. Controllare il numero di carta, la data, l'importo e il beneficiario.
  2. Verificare se la spesa è stata effettuata da un altro utilizzatore autorizzato.
  3. Bloccare la carta se esiste il rischio che possano essere effettuate ulteriori operazioni.
  4. Contattare l'emittente e seguire la procedura di contestazione.
  5. Conservare tutte le comunicazioni e i documenti relativi alla segnalazione.

Tempi e modalità della contestazione sono generalmente indicati all'interno delle condizioni contrattuali relative alla carta di credito.

Quando più dipendenti utilizzano carte aziendali, il controllo periodico dei movimenti e le notifiche in tempo reale possono facilitare la pronta individuazione di eventuali anomalie.

Carta di credito o carta di debito aziendale: quale scegliere?

La differenza principale riguarda il momento dell'addebito. Con una carta di credito, le spese vengono addebitate in un secondo momento entro il plafond disponibile. Con una carta di debito, invece, l'importo viene scalato subito dal saldo del conto.

In sintesi:

  • La carta di credito è più adatta se serve maggiore flessibilità nella gestione della liquidità e si vogliono sfruttare assicurazioni o programmi fedeltà.
  • La carta di debito è utile per usare solo i fondi disponibili e mantenere un controllo più diretto sulle spese.

Prima di scegliere considera anche plafond, costi, commissioni e servizi inclusi.

Finom, ad esempio, offre carte di debito aziendali fisiche e virtuali per i membri del team. È possibile impostare limiti personalizzati e monitorare le transazioni, semplificando la gestione dei pagamenti aziendali.

Alternative alla carta di credito aziendale

Per chi non ha bisogno di una linea di credito, esistono soluzioni pensate soprattutto per controllare le spese e gestire meglio la liquidità, come conti business con carte di debito, carte virtuali per acquisti online e abbonamenti e strumenti per le spese dei dipendenti.

Finom, ad esempio, riunisce conto business, carte aziendali, fatturazione e gestione delle spese, con strumenti per organizzare la liquidità in base alle esigenze dell'attività.

Queste soluzioni non sostituiscono una carta di credito, perché non offrono una linea di credito, ma possono essere adatte a chi preferisce utilizzare solo i fondi disponibili e separare la liquidità destinata alle diverse esigenze aziendali.

FAQ

Che cos'è una carta di credito aziendale?

È una carta destinata alle spese professionali di imprese, professionisti e lavoratori autonomi. Permette di effettuare pagamenti utilizzando il plafond concesso dall'emittente, con addebito successivo secondo le condizioni previste dal contratto.

Qual è la migliore carta di credito aziendale?

Non esiste una soluzione migliore in assoluto. La scelta dipende dal volume delle spese, dal plafond necessario, dai costi, dalle commissioni e dai servizi più utili per l'attività, come assicurazioni, programmi fedeltà o carte aggiuntive.

Quanto costa una carta di credito aziendale?

Il costo dipende dalla carta scelta. Oltre al canone annuale, possono essere previste commissioni per prelievi, operazioni in valuta estera, carte aggiuntive o altri servizi.

Una società può avere più carte di credito aziendali?

Sì, molte offerte permettono di richiedere più carte collegate allo stesso rapporto. Possono essere assegnate ad amministratori, dipendenti o collaboratori che sostengono spese per conto dell'azienda.

È possibile richiedere una carta aziendale per i dipendenti?

Sì, se la soluzione scelta prevede delle carte aggiuntive. In alcuni casi è possibile anche impostare limiti di spesa diversi in base al ruolo o alle esigenze del singolo dipendente.

Le carte di credito aziendali hanno un plafond?

Nella maggior parte dei casi sì. Il plafond indica l'importo massimo che può essere utilizzato con la carta entro i limiti previsti dall'emittente. Alcune soluzioni, però, non prevedono un tetto prefissato e valutano le operazioni di volta in volta.

Si può aumentare il plafond di una carta aziendale?

Dipende dalle condizioni previste dall'emittente. Alcune carte consentono di chiedere un aumento temporaneo, ad esempio per una spesa straordinaria, oppure una modifica stabile del limite disponibile.

Cosa succede se una carta aziendale viene persa o rubata?

Appena ci si accorge dello smarrimento o del furto, conviene bloccare la carta attraverso i canali messi a disposizione dall'emittente. A quel punto è bene controllare i movimenti più recenti e segnalare subito eventuali operazioni sospette.

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