Lo storno di una fattura elettronica serve quando una fattura già emessa contiene errori o deve essere rettificata o annullata. Poiché una fattura elettronica già emessa non può essere modificata o eliminata, la correzione avviene tramite una nota di credito.

Contenuti

Che cos'è lo storno di una fattura?

Lo storno di una fattura è la procedura che permette di rettificare o annullare gli effetti di una fattura già emessa. In pratica, stornare una fattura significa annullarne totalmente o parzialmente gli effetti fiscali e contabili tramite una nota di credito. Serve quando il documento contiene errori oppure l'operazione deve essere annullata.

La procedura cambia in base allo stato della fattura:

  • Se il documento non è ancora stato inviato allo SdI, puoi modificarlo prima della trasmissione.
  • Se viene scartata dallo SdI, la fattura non è considerata emessa e può essere corretta e inviata di nuovo.
  • Se, invece, la fattura è già stata accettata dallo SdI, non può essere cancellata. In questo caso è necessario emettere una nota di credito (o una nota di variazione, se applicabile).
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Come stornare una fattura elettronica?

Nella maggior parte dei casi, per stornare una fattura elettronica è necessario emettere una nota di credito. Prima di procedere, verifica se lo storno riguarda l'intera fattura o solo parte degli importi.

I passaggi principali sono:

  1. Verificare la fattura originale e il motivo dello storno.
  2. Creare una nota di credito collegata alla fattura da correggere.
  3. Inserire numero fattura, data e riferimenti della fattura originale.
  4. Inviare la nota di credito tramite SdI.
  5. Registrare correttamente la variazione contabile.

Lo storno può essere totale, quando annulla l'intera fattura, oppure parziale, quando riguarda solo alcuni importi. La nota di credito deve rispettare gli stessi requisiti della fattura elettronica e non va sostituita con una nuova fattura con importo negativo.

Come compilare una nota di credito per stornare una fattura elettronica?

Per compilare una nota di credito è necessario riportare i dati della fattura da correggere e tutti gli elementi richiesti dalla normativa. Il documento deve fare riferimento alla fattura originale, così lo storno resta tracciabile.

Gli elementi principali da indicare sono:

  • dati del cedente e del cliente
  • numero e data della nota di credito
  • riferimento alla fattura originale
  • importi da stornare
  • aliquota IVA applicata
  • causale dello storno

Nella fatturazione elettronica, la nota di credito viene identificata con il codice documento TD04. La causale deve spiegare con precisione il motivo della correzione, ad esempio un errore nell'importo, l'annullamento dell'operazione o dati non corretti.

Di solito gli importi vengono inseriti con segno positivo, perché è il tipo di documento a indicare allo SdI che si tratta di una variazione in diminuzione. Verifica comunque le impostazioni del software di fatturazione.

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Storno di una fattura elettronica già inviata allo SdI: cosa fare?

Dopo l'invio allo SdI, la procedura cambia in base all'esito della trasmissione.

Se la fattura viene scartata, il documento non risulta emesso. Puoi quindi correggere l'errore e inviarla di nuovo entro 5 giorni dalla notifica di scarto.

Se la fattura viene accettata, il documento risulta emesso e non può essere modificato né eliminato. In questo caso è necessario emettere una nota di credito, totale o parziale, per correggere o annullare la fattura.

Se la fattura è già stata pagata, puoi comunque emettere la nota di credito. Dopo lo storno, dovrai gestire il rimborso al cliente oppure compensare l'importo con una fattura successiva.

Errori frequenti nello storno di una fattura

Anche se la procedura è semplice, alcuni errori possono comunque creare incongruenze tra fattura originaria, nota di credito e registrazioni contabili.

Gli errori più comuni sono:

  • tentare di eliminare manualmente una fattura già inviata allo SdI
  • creare una nuova fattura al posto della nota di credito
  • dimenticare il riferimento alla fattura originale
  • indicare una causale generica o poco chiara
  • confondere storno totale e storno parziale
  • non considerare gli effetti su IVA, rimborso o compensazione
  • non registrare correttamente la variazione contabile

Prima di inviare la nota di credito, verifica gli importi, l'aliquota IVA, i riferimenti alla fattura originale e la causale dello storno.

Come emettere una nota di credito con Finom?

Con Finom puoi emettere una nota di credito direttamente dalla piattaforma e collegarla alla fattura da correggere. Il collegamento tra i documenti facilita la gestione dello storno e i controlli.

La funzione è utile per professionisti, freelance e imprese che devono correggere fatture elettroniche già emesse. Può essere usata anche nell'ambito della fatturazione elettronica per il regime forfettario, quando occorre mantenere una gestione ordinata di fatture, note di credito e documenti collegati.

Per i passaggi operativi, puoi consultare la guida completa su come fare le note di credito con Finom.

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