La società in accomandita semplice è una società di persone utilizzata quando occorre dividere in modo netto gestione e capitale. In questo articolo trovi il significato di S.a.s., come funziona, quando conviene e quali obblighi comporta per soci e attività.
Cos'è una società in accomandita semplice? Qual è il significato?
La società in accomandita semplice è una società di persone composta da due categorie di soci con funzioni e responsabilità diverse. È una forma usata soprattutto nelle piccole attività, dove serve distinguere chi gestisce l'impresa da chi vi partecipa solo con il capitale.
Un esempio concreto di società in accomandita semplice è un negozio di abbigliamento gestito da due soci accomandatari che si occupano delle vendite e della gestione quotidiana, mentre un terzo socio, accomandante, finanzia l'attività senza partecipare alle operazioni.
Quali sono le caratteristiche della società S.a.s.?
Di seguito trovi una sintesi chiara delle principali caratteristiche della società in accomandita semplice (S.a.s.), che la distinguono dagli altri tipi di società, sia tra le società di persone (come S.s. o S.n.c.) sia tra le società di capitali (come S.r.l., S.p.A. o S.a.p.a.).
| Caratteristiche | Descrizione breve |
| Natura giuridica | Società di persone |
| Tipi di soci | Accomandatari e accomandanti con ruoli distinti |
| Responsabilità | Illimitata per gli accomandatari, limitata per gli accomandanti |
| Amministrazione | Gestita solo dagli accomandatari |
| Capitale sociale | Nessun importo minimo richiesto |
| Personalità giuridica | Autonomia patrimoniale imperfetta |
| Costituzione | Atto costitutivo e iscrizione al Registro Imprese |
Come funziona la società S.a.s.?
La società in accomandita semplice si basa su un equilibrio preciso tra due categorie di soci:
- Gli accomandatari gestiscono l'attività, prendono le decisioni quotidiane e rappresentano la società verso l'esterno.
- Gli accomandanti, invece, partecipano solo con il capitale e non possono intervenire nella gestione operativa.
Questo meccanismo crea una divisione chiara: da un lato c'è chi guida l'impresa, dall'altro chi sostiene il progetto senza assumere compiti gestionali.
Come funzionano le responsabilità nella società S.a.s.?
Gli accomandatari rispondono illimitatamente per i debiti della società. Ciò significa che, se il patrimonio della S.a.s. non basta a coprire le obbligazioni, i creditori possono rivalersi anche sui loro beni personali.
Gli accomandanti, al contrario, hanno una responsabilità limitata al capitale conferito. In pratica rischiano solo l'investimento iniziale, purché non intervengano nella gestione. Se violano questo divieto (per esempio firmando contratti o prendendo decisioni operative) perdono la tutela e diventano responsabili come gli accomandatari.
Come funziona lo statuto della S.a.s.?
Nella società in accomandita semplice, lo statuto è il documento che regola in modo chiaro la vita della società: definisce i ruoli dei soci, stabilisce come vengono prese le decisioni e indica le regole per la gestione quotidiana.
Di solito accompagna l'atto costitutivo e permette di adattare la S.a.s. alle esigenze reali dell'attività.
Nel dettaglio, lo statuto può indicare:
- come vengono nominate e revocate le figure amministrative
- quali decisioni richiedono il consenso degli accomandanti
- come sono distribuiti gli utili e le perdite
- in che modo possono entrare nuovi soci o uscire quelli già presenti
- le procedure da seguire in caso di scioglimento o di liquidazione
Avere uno statuto scritto in modo accurato evita possibili incomprensioni tra soci e rende la gestione molto più semplice, soprattutto nei rapporti tra accomandatari e accomandanti.
Come funzionano le quote nella società in accomandita semplice?
Le quote della società in accomandita semplice esprimono la misura della partecipazione di ciascun socio alla S.a.s., determinando il peso economico, i diritti patrimoniali e, per quanto previsto, i diritti amministrativi.
Ogni socio, accomandatario o accomandante, possiede una quota che può essere espressa in percentuale o in valore. Queste quote determinano:
- la parte di utili o perdite attribuita a ciascun socio
- il diritto di voto per le decisioni che coinvolgono anche gli accomandanti
- la somma spettante al socio in caso di recesso o di liquidazione
La cessione delle quote è possibile, ma deve rispettare quanto previsto dall'atto costitutivo. Inoltre, per gli accomandanti, il trasferimento richiede di solito l'approvazione degli altri soci, così da mantenere un equilibrio interno.
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi della società S.a.s.?
La società in accomandita semplice può essere una scelta valida quando i soci ricoprono ruoli diversi e serve una struttura flessibile, ma presenta anche alcuni limiti da valutare con attenzione.
Tra i vantaggi principali abbiamo:
- Gli accomandatari gestiscono l'attività, mentre gli accomandanti partecipano solo con il capitale. Questa separazione evita sovrapposizioni operative e permette di coinvolgere soci finanziatori senza attribuire loro responsabilità gestionali.
- Gli accomandanti rischiano solo il capitale conferito, caratteristica che rende la S.a.s. adatta a chi vuole investire senza assumere oneri operativi.
- Non è richiesto un capitale minimo, la contabilità è meno onerosa rispetto alle società di capitali e i costi di funzionamento risultano generalmente ridotti.
- Le regole interne possono essere modellate sulle esigenze dei soci, consentendo una struttura snella e facilmente adattabile.
Accanto ai vantaggi ci sono però alcune criticità:
- I soci accomandatari rispondono con il proprio patrimonio personale per i debiti sociali, esponendosi a rischi elevati in caso di difficoltà dell'impresa.
- Se un accomandante interviene nella gestione, perde il beneficio della responsabilità limitata, con importanti conseguenze patrimoniali.
- I redditi sono tassati in capo ai soci con IRPEF progressiva. Quando i profitti aumentano, il carico fiscale può diventare significativo.
- Le società di persone sono spesso considerate meno strutturate rispetto alle società di capitali, con possibili difficoltà nell'ottenere finanziamenti.
- Il confine tra patrimonio societario e personale non è forte quanto nelle società di capitali, con effetti da valutare attentamente nella gestione dei rischi.
Come funziona la tassazione della società S.a.s.?
La società in accomandita semplice, in quanto società di persone, utilizza la tassazione per trasparenza. Questo significa che la S.a.s. non paga l'IRES: l'utile viene diviso tra i soci in base alle quote e ogni socio lo dichiara all'interno della propria dichiarazione dei redditi.
L'imposta sul reddito segue quindi gli scaglioni IRPEF, che aumentano con l'aumentare del reddito complessivo del socio.
La S.a.s. deve versare anche l'IRAP, calcolata sul valore della produzione. L'aliquota ordinaria è del 3,9%, ma le Regioni possono applicare aumenti o riduzioni entro i margini stabiliti dalla normativa nazionale. L'IRAP resta un'imposta a carico della società, non dei soci.
Contributi INPS nella società S.a.s.
Un aspetto importante riguarda i contributi INPS, perché non tutti i soci della S.a.s. sono tenuti a versarli allo stesso modo.
Gli accomandatari devono iscriversi alla Gestione Artigiani o Commercianti solo se lavorano materialmente nell'attività, cioè se svolgono mansioni operative in modo personale, abituale e prevalente. Se, invece, il loro ruolo è solo amministrativo o decisionale, senza un'attività pratica, l'obbligo contributivo può non scattare.
Gli accomandanti versano i contributi solo quando partecipano al lavoro in azienda. Se si limitano a conferire il capitale e non svolgono alcuna attività operativa, non hanno obblighi previdenziali legati alla S.a.s.
Quando conviene fiscalmente la società in accomandita semplice?
Per quanto riguarda la convenienza fiscale, la tassazione per trasparenza può essere favorevole quando la società genera degli utili contenuti, perché gli scaglioni IRPEF più bassi consentono di mantenere un'imposizione moderata.
Se però il reddito cresce, l'IRPEF diventa rapidamente più pesante, dato che l'aliquota aumenta con il reddito complessivo del socio. In questi casi, una società di capitali (tassata con l'IRES al 24%) può risultare più conveniente, soprattutto quando parte degli utili non viene distribuita, ma rimane all'interno dell'attività.
Come aprire una società S.a.s.?
Aprire una società in accomandita semplice è un processo abbastanza semplice, soprattutto se i soci hanno già chiari i propri ruoli.
Il primo step è definire chi saranno gli accomandatari e chi gli accomandanti, perché la S.a.s. nasce proprio da questa distinzione. Una volta chiariti i ruoli, si passa alla redazione dell'atto costitutivo e dello statuto, due documenti che descrivono l'attività, la gestione interna e i rapporti tra i soci. Di solito ci si affida a un notaio o a un commercialista per evitare errori.
Completati i documenti, la società viene registrata presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio. È questo passaggio che rende la S.a.s. operativa a tutti gli effetti. Subito dopo si procede con l'apertura della Partita IVA, presentando la comunicazione all'Agenzia delle Entrate.
A seconda dell'attività svolta, può essere necessaria anche l'iscrizione all'INPS per i soci che partecipano al lavoro in modo abituale e l'eventuale posizione INAIL se ci sono dipendenti o collaboratori. Per gestire incassi e pagamenti in modo ordinato, si apre poi un conto corrente intestato alla società.
Quanto costa aprire una società S.a.s.?
La costituzione di una società in accomandita semplice richiede alcuni costi fissi e altri variabili legati ai professionisti coinvolti.
La costituzione avviene quasi sempre tramite un notaio, che prepara e registra l'atto. I costi notarili partono in genere da 1.500-2.000 €, importo che varia in base alla complessità della singola pratica.
Alla registrazione dell'atto si aggiungono i costi dovuti all'Agenzia delle Entrate: l'imposta di registro pari a 200 €, le marche da bollo (16 € ogni 4 pagine) e i diritti di segreteria (circa 50-100 €). Segue l'iscrizione al Registro delle Imprese, che comporta i diritti camerali iniziali e il diritto annuale della Camera di Commercio, spesso compreso tra 100 e 120 € a seconda della CCIAA.
A questi importi vanno aggiunti eventuali compensi del commercialista per l'apertura della Partita IVA, l'invio delle pratiche e l'assistenza iniziale. Per una società di persone i costi professionali sono generalmente contenuti, ma variano in base ai servizi richiesti. È necessario considerare anche l'apertura del conto corrente aziendale, con le spese applicate dalla banca, e gli eventuali costi aggiuntivi per licenze o autorizzazioni specifiche.
In media, l'avvio di una S.a.s. richiede un investimento che può arrivare a qualche migliaio di euro, variabile in base alla zona e ai professionisti scelti. Per una stima precisa è consigliabile richiedere un preventivo al notaio e al commercialista che seguiranno la costituzione.
Come chiudere una società S.a.s.?
La chiusura di una società in accomandita semplice può avvenire per scelta dei soci o per una causa prevista dalla legge, come la cessazione dell'attività o la mancanza di una delle due categorie di soci.
Il procedimento inizia con la delibera di scioglimento, adottata secondo le regole indicate nell'atto costitutivo. La delibera viene normalmente verbalizzata da un notaio e iscritta nel Registro delle Imprese. In questa fase viene nominato anche il liquidatore.
Con l'apertura della liquidazione, la società assume la dicitura “in liquidazione” e il liquidatore provvede alle operazioni necessarie: realizza i beni, incassa i crediti, paga i debiti e redige il bilancio finale di liquidazione, che deve essere approvato dai soci.
Una volta conclusa la liquidazione, si procede con la cancellazione dal Registro delle Imprese, che determina l'estinzione definitiva della società. Da quel momento la S.a.s. non può più operare.
In alcuni casi semplici, come la chiusura senza debiti o con attività già inattiva, è possibile procedere con una dichiarazione sostitutiva senza l'intervento del notaio, ma si tratta di situazioni particolari che richiedono la valutazione di un professionista.
FAQ
La società in accomandita semplice è una società di persone?
Sì, la S.a.s. rientra tra le società di persone. Questo significa che il rapporto tra soci, la loro responsabilità e la tassazione seguono regole diverse rispetto alle società di capitali.
Quando è una buona scelta aprire una S.a.s.?
La S.a.s. è una scelta efficace quando all'interno dell'attività è necessario distinguere chiaramente chi la gestisce e chi vi partecipa solo con il capitale. Si tratta di una soluzione adatta a piccole imprese familiari o ad attività in cui uno o più soci preferiscono non assumere responsabilità operative.
Qual è la differenza tra società semplice e società in accomandita semplice?
La società semplice è usata soprattutto per attività non commerciali, come la gestione di patrimoni e le aziende agricole. La S.a.s., invece, svolge attività commerciale e richiede due categorie di soci, accomandatari e accomandanti, con responsabilità diverse.
Che differenza c'è tra una S.a.p.a. e una società in accomandita semplice?
La S.a.p.a. è una società per azioni, quindi appartiene alle società di capitali. Il capitale è suddiviso in azioni, la governance segue regole più strutturate e gli accomandatari convivono con soci azionisti che non partecipano alla gestione. La S.a.s., invece, è una società di persone. Il capitale non è rappresentato da azioni, le regole interne sono più semplici e la gestione è affidata agli accomandatari, mentre gli accomandanti partecipano solo con il capitale conferito.
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