I pagamenti internazionali possono diventare parte della gestione quotidiana quando un'impresa lavora con clienti, fornitori, dipendenti o collaboratori con sede all'estero. Vediamo quali metodi puoi usare, quali costi e tempi considerare e come scegliere la soluzione più adatta alla tua attività.
Cosa sono i pagamenti internazionali?
I pagamenti internazionali sono transazioni tra un'impresa e un soggetto che si trova in un altro Paese. Possono coinvolgere valute, sistemi bancari e fornitori di pagamento diversi, con possibili costi aggiuntivi legati alle commissioni, al cambio di valuta e ai controlli di conformità.
Quando le imprese usano i pagamenti internazionali?
I pagamenti internazionali servono ogni volta che un'impresa deve inviare o ricevere denaro oltreconfine.
Le situazioni più comuni sono:
- pagare fornitori o collaboratori esteri
- ricevere pagamenti da clienti internazionali
- versare compensi a dipendenti o freelance che lavorano in altri Paesi
- acquistare beni, servizi o software da aziende straniere
- sostenere altre spese legate ad attività svolte all'estero
Quali sono i principali tipi di pagamenti internazionali?
Le imprese possono scegliere tra diversi metodi per inviare o ricevere denaro all'estero. La soluzione più adatta cambia in base a importo, valuta, Paese coinvolto, tempi e livello di fiducia tra le parti.
Bonifici bancari internazionali
Il bonifico trasferisce denaro direttamente da un conto bancario a un altro. È una soluzione comune per pagare fornitori, collaboratori o altre aziende estere, soprattutto quando gli importi sono elevati.
Per i pagamenti in euro all'interno dell'area SEPA si utilizza generalmente il bonifico SEPA, che segue regole comuni e tende ad avere dei costi e dei tempi simili a quelli di un bonifico nazionale. Per trasferimenti verso Paesi extra-SEPA o in altre valute si ricorre, invece, spesso alla rete SWIFT, che può coinvolgere banche intermediarie e comportare sia commissioni che tempi più elevati.
Qual è la differenza tra SEPA e SWIFT?
L'area SEPA comprende tutti i Paesi dell'Unione europea, oltre a Stati come Regno Unito, Svizzera e Norvegia. Per effettuare un bonifico attraverso questo sistema, anche la banca del destinatario deve aderire allo schema previsto.
Per quanto riguarda i costi, la normativa europea stabilisce che i pagamenti transfrontalieri in euro all'interno dell'UE abbiano le stesse commissioni dei corrispondenti pagamenti nazionali. Questa condizione, però, non è garantita nei Paesi SEPA esterni all'Unione europea.
SWIFT funziona diversamente: è una rete che le banche utilizzano per comunicare tra loro e trasmettere le istruzioni di pagamento. Non gestisce direttamente il trasferimento del denaro, che avviene attraverso gli istituti bancari coinvolti nell'operazione.
Bonifici SEPA istantanei
Per i pagamenti in euro puoi considerare anche il bonifico SEPA istantaneo, che permette di trasferire denaro generalmente entro 10 secondi, a qualsiasi ora, anche nei weekend e nei giorni festivi.
Dal 9 ottobre 2025, le banche dell'area euro che offrono bonifici ordinari in euro devono consentire anche l'invio di quelli istantanei, senza applicare commissioni superiori a quelle previste per i bonifici ordinari.
Prima dell'invio, però, assicurati di controllare attentamente l'importo e i dati del destinatario, perché una volta eseguito il bonifico non potrà essere annullato. Verifica anche con il tuo provider gli eventuali limiti di importo e le condizioni del servizio.
Addebito diretto SEPA
Per i pagamenti periodici in euro esiste anche l'addebito diretto SEPA. In questo caso è il creditore, dopo aver ricevuto l'autorizzazione del debitore tramite un mandato, a richiedere l'addebito sul conto.
Esistono due schemi principali:
- SEPA Direct Debit Core
- SEPA Direct Debit B2B
Il secondo è riservato ai pagatori che operano come imprese e richiede una verifica del mandato da parte della banca del debitore. Inoltre, per un addebito B2B autorizzato non è previsto il diritto al rimborso applicabile allo schema Core.
Il servizio B2B non è offerto obbligatoriamente da tutti gli intermediari: prima di sceglierlo, controlla che entrambe le banche lo supportino.
Pagamento anticipato
Nei pagamenti internazionali, il pagamento anticipato prevede che l'acquirente versi tutto o parte dell'importo prima della spedizione o della fornitura del servizio. Ciò riduce il rischio per il venditore, soprattutto nei rapporti commerciali nuovi o con controparti estere poco conosciute.
Per l'acquirente, invece, comporta una maggiore esposizione, perché il pagamento avviene prima di ricevere quanto acquistato.
Lettera di credito
La lettera di credito viene utilizzata soprattutto nelle compravendite internazionali. L'acquirente incarica la propria banca di pagare il venditore, a condizione che quest'ultimo presenti tutti i documenti richiesti, come quelli relativi alla spedizione della merce.
Il venditore ha così maggiori garanzie di ricevere il pagamento, mentre l'acquirente sa che la banca controllerà la documentazione prima di procedere. Bisogna però considerare che questa modalità richiede più passaggi e comporta generalmente commissioni bancarie superiori a quelle di un normale bonifico.
Incasso documentario
Con l'incasso documentario, il venditore affida alla propria banca i documenti della spedizione. La banca li invia a quella dell'acquirente, che li consegna solo dopo il pagamento o dopo l'accettazione di un impegno a pagare alla scadenza.
È una soluzione meno costosa della lettera di credito, ma offre meno garanzie, perché le banche gestiscono i documenti senza assicurare che l'acquirente effettui il pagamento.
Pagamento a conto aperto
Con il pagamento a conto aperto, il venditore spedisce la merce o fornisce il servizio senza ricevere subito il denaro. L'acquirente effettua il pagamento in un secondo momento, entro la scadenza concordata, per esempio a 30, 60 o 90 giorni.
È una soluzione usata soprattutto tra aziende che hanno già un rapporto di fiducia. Per l'acquirente è più flessibile, mentre il venditore si assume un rischio maggiore in caso di ritardi o mancati pagamenti.
Piattaforme di pagamento online
Le piattaforme di pagamento online consentono alle imprese di inviare e ricevere denaro all'estero tramite servizi digitali, spesso anche in valute diverse. Tra gli esempi più conosciuti rientrano Wise e PayPal, mentre soluzioni come Stripe vengono utilizzate soprattutto per gestire gli incassi online da clienti internazionali.
Questi servizi possono semplificare i pagamenti a fornitori, gli incassi dall'estero e le operazioni ricorrenti. Costi e condizioni, però, cambiano da una piattaforma all'altra, quindi è importante verificare commissioni, tasso di cambio, limiti operativi e Paesi supportati.
Altri metodi di pagamento internazionale
Oltre ai bonifici e alle piattaforme online, le imprese possono utilizzare altre soluzioni per i pagamenti internazionali:
- Carte di credito o debito, sono utili per acquisti, trasferte e spese aziendali all'estero. Se il pagamento avviene in una valuta diversa dall'euro, possono essere applicati costi di conversione.
- Wallet digitali, permettono di pagare tramite smartphone o altri dispositivi utilizzando una carta o un conto collegato.
- Broker di cambio, aiutano a convertire e trasferire denaro in valuta estera e possono essere interessanti per operazioni frequenti o di importo elevato.
- Assegni internazionali, consentono di effettuare pagamenti all'estero, ma oggi sono meno comuni perché richiedono tempi di incasso lunghi.
- Vaglia internazionali, prevedono il versamento anticipato della somma da inviare e vengono utilizzati soprattutto per importi contenuti.
- Criptovalute, consentono di trasferire fondi tramite blockchain, ma richiedono maggiore attenzione per volatilità, gestione tecnica e accettazione da parte del destinatario.
Come incidono le commissioni e il cambio sul costo?
Quando un pagamento richiede il cambio di valuta, il costo dipende anche dal tasso applicato dal provider. Due servizi possono avere commissioni simili, ma utilizzare tassi diversi. Per capire quale conviene, confronta l'importo addebitato al conto aziendale con quello ricevuto dal destinatario.
Puoi prendere come riferimento i tassi pubblicati dalla Banca centrale europea. Sono però valori indicativi, che possono differire da quelli applicati dai servizi di pagamento.
Per i bonifici online con conversione tra valute dell'Unione europea, la normativa prevede, nei casi stabiliti, che il provider comunichi in anticipo il costo totale stimato, comprese commissioni e spese di cambio.
Scopri il servizio di fatturazione gratuitoCome scegliere un metodo di pagamento internazionale?
La scelta dipende dalle caratteristiche dell'operazione e dal rapporto con la controparte. Prima di decidere, è utile considerare:
- Paese e valuta, determinano i circuiti disponibili e l'eventuale necessità di conversione.
- Importo e frequenza, per operazioni elevate o ricorrenti, commissioni e tasso di cambio incidono maggiormente sul costo finale.
- Rapporto con la controparte, con clienti o fornitori nuovi può essere opportuno scegliere strumenti che offrano maggiori garanzie.
- Rischio di mancato pagamento, quando la controparte è poco conosciuta, strumenti come lettere di credito o incassi documentari possono offrire maggiori garanzie.
- Costi e tempi, oltre alle commissioni, è utile verificare il cambio applicato, la presenza di intermediari e i tempi previsti per l'accredito.
- Sicurezza e gestione, prima di scegliere un servizio, è importante controllare l'affidabilità del provider e gli eventuali adempimenti richiesti.
La scelta finale dipende quindi dal tipo di operazione, dal livello di rischio e dalle esigenze dell'impresa.
Quali dati servono per inviare un pagamento all'estero?
Prima di pagare un fornitore estero, assicurati di avere tutte le informazioni necessarie per identificare correttamente il destinatario ed evitare errori.
In particolare, verifica:
- Nome o ragione sociale del beneficiario, deve corrispondere ai dati del destinatario del pagamento.
- IBAN, identifica il conto di destinazione ed è necessario per i bonifici SEPA.
- Codice BIC/SWIFT, può essere richiesto per i trasferimenti fuori dall'area SEPA, mentre non è necessario per i bonifici SEPA.
- Importo e valuta, controlla la somma da inviare e la valuta concordata con il fornitore.
- Causale del pagamento, inserisci il riferimento della fattura o un'altra descrizione utile a identificare l'operazione.
Se i dati inseriti nel corso della richiesta risultano incompleti, potrebbero essere necessarie ulteriori verifiche, con conseguenti possibili ritardi nell'esecuzione del pagamento.
Scopri di più su FinomCome evitare frodi nei pagamenti internazionali?
Quando un'impresa paga fornitori esteri, deve prestare particolare attenzione alle richieste di modifica delle coordinate bancarie. Una delle frodi più comuni è la truffa della fattura, in cui i truffatori si spacciano per un fornitore e comunicano un nuovo IBAN su cui effettuare il pagamento. Se ricevi una richiesta simile, contatta il prima possibile il fornitore utilizzando un recapito già verificato.
Dal 9 ottobre 2025, per i bonifici in euro nell'area euro è prevista anche la verifica della corrispondenza tra nome e IBAN. Questo controllo, valido sia per i bonifici ordinari che per quelli istantanei, aiuta a individuare eventuali errori prima di inviare il denaro.
Per una maggiore sicurezza, puoi anche prevedere una seconda autorizzazione per i pagamenti di importo elevato e conservare le conferme ricevute dai fornitori.
FAQ
Quanto costa un pagamento internazionale?
Non esiste una tariffa unica. Il costo cambia in base al metodo scelto, alla valuta e al Paese verso cui viene inviato il denaro. In alcuni casi, alla commissione del servizio si aggiungono le spese di conversione e quelle richieste dalle banche intermediarie.
Quanto tempo richiede un pagamento internazionale?
I tempi variano a seconda del canale utilizzato. Per un bonifico SEPA servono normalmente 1 o 2 giorni lavorativi. Con la rete SWIFT, invece, l'accredito può richiedere fino a 4 giorni lavorativi.
I pagamenti internazionali sono sicuri?
Sì, se vengono utilizzati banche o provider affidabili e si controllano con attenzione i dati del beneficiario. Prima di confermare l'operazione è utile verificare anche importo, valuta e coordinate di pagamento.
Un'impresa può ricevere pagamenti in valuta estera?
Sì. Se il conto gestisce quella valuta, l'accredito può avvenire senza conversione. In caso contrario, il pagamento viene convertito nella valuta del conto e il provider può applicare commissioni o un proprio tasso di cambio.
Come ridurre i costi dei pagamenti internazionali?
Conviene verificare il costo effettivo dell'operazione, quindi commissioni, cambio applicato ed eventuali spese degli intermediari. Per i pagamenti in euro tra Paesi SEPA, il bonifico SEPA consente spesso di evitare i costi tipici dei trasferimenti internazionali più complessi.
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