Comprendere la differenza tra assegno bancario e circolare è fondamentale quando si tratta di effettuare pagamenti di importo elevato. Conoscerla permette di evitare errori, capire quale strumento offre maggiore sicurezza e scegliere la modalità più adatta alle proprie esigenze.

Contenuti

Assegno bancario o circolare: la differenza in breve

Nella seguente tabella abbiamo riassunto una breve panoramica delle principali differenze tra assegno bancario e circolare.

CaratteristicaAssegno bancarioAssegno circolare
EmittenteIl correntistaLa banca o Poste Italiane
CoperturaFondi sul conto del traenteSomma vincolata e garantita dall’istituto emittente
Rischio scopertoPossibileAssente per mancanza di fondi
Termini di presentazione8 o 15 giorni (art. 32 R.D. 1736/1933)In genere più rapidi
Utilizzo tipicoPagamenti tra privatiOperazioni di valore
Limiti di trasferibilitàObbligatoria la clausola “non trasferibile” per importi pari o superiori a 1.000 €Di norma non trasferibile; per importi inferiori a 1.000 € può essere emesso trasferibile su richiesta scritta
SicurezzaMediaAlta
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Cos'è un assegno bancario e come funziona?

L'assegno bancario è un titolo di pagamento con cui il correntista ordina alla propria banca di versare una certa somma a un beneficiario. Per emetterlo serve avere un conto corrente e un carnet di assegni, compilato in ogni sua parte con data, importo in cifre e in lettere, nome del beneficiario e firma.

La copertura dipende dai fondi presenti sul conto. Se il saldo non è sufficiente, l'assegno può risultare scoperto. Per questo è fondamentale verificare la disponibilità prima dell'emissione.

I termini di presentazione al pagamento dell’assegno bancario sono stabiliti dall’art. 32 del R.D. 1736/1933:

  • 8 giorni se l’assegno è emesso e pagabile nello stesso comune;
  • 15 giorni se è emesso e pagabile in comuni diversi.

Decorso tale termine, il traente può revocare il pagamento, fermo restando l’obbligo di adempiere al debito sottostante.

Per motivi di antiriciclaggio, gli assegni pari o superiori a 1.000 € devono riportare la clausola "non trasferibile", la quale impedisce di girarli a terzi e garantisce una maggiore tracciabilità nelle operazioni.

Cos'è un assegno circolare e come funziona?

L'assegno circolare è un titolo di pagamento emesso direttamente dalla banca o da Poste Italiane su richiesta del cliente. A differenza dell'assegno bancario, non viene compilato dal correntista ma dall'istituto emittente, che garantisce il pagamento al beneficiario indicato. Proprio per questo è considerato uno dei metodi più sicuri per trasferire somme elevate.

L'emissione avviene solo dopo aver verificato la disponibilità dei fondi. La banca blocca o incassa l'importo sul conto del cliente e poi rilascia l'assegno circolare già completo di data, valore e beneficiario.

Per l'incasso, il destinatario può presentare il titolo allo sportello della banca emittente o versarlo sul proprio conto.

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Differenza tra assegno circolare e bancario: confronto dettagliato

La differenza tra assegno bancario e circolare riguarda soprattutto la copertura:

  • L'assegno bancario si basa sulla disponibilità del conto del traente, quindi può risultare scoperto se i fondi non sono sufficienti.
  • L'assegno circolare, invece, nasce già garantito, perché la banca blocca la somma prima della sua emissione e ne assicura il pagamento al beneficiario.

Cambia anche la responsabilità. Nel bancario è il correntista a compilare il titolo e a rispondere di eventuali errori o della mancanza di fondi. Nel circolare l'onere ricade sull'istituto emittente, il quale verifica l'importo, l'intestazione e la copertura prima di consegnarlo.

I termini di presentazione al pagamento seguono logiche diverse. L'assegno bancario richiede la presentazione entro 8 o 15 giorni, a seconda del Comune di emissione, con la possibilità per il traente di revocare il pagamento una volta decorso il termine di presentazione.

L'assegno circolare non è soggetto ai termini di presentazione previsti per l’assegno bancario e viene accettato con maggiore rapidità, grazie alla certezza della copertura.

Sul piano normativo, entrambi devono rispettare le regole antiriciclaggio. La clausola “non trasferibile” è obbligatoria per assegni di importo pari o superiore a 1.000 €. L’assegno circolare è emesso con la clausola “non trasferibile”, salvo richiesta scritta del cliente per importi inferiori a 1.000 €.

Assegno bancario o circolare: quale scegliere nei diversi casi?

Nelle compravendite immobiliari si usa quasi sempre l'assegno circolare, perché la copertura garantita dalla banca offre al venditore una sicurezza immediata ed è lo standard richiesto da notai e professionisti.

Per l'acquisto di auto, moto o altri beni di valore il circolare resta la scelta più affidabile, soprattutto tra privati, perché riduce il rischio di contestazioni e velocizza la consegna.

Nel lavoro quotidiano tra aziende o professionisti può andar bene anche l'assegno bancario, soprattutto quando c'è già un rapporto solido e gli importi non sono elevati. Il circolare diventa, invece, più adatto per operazioni occasionali o per somme importanti.

Per caparre, acconti o prestiti tra privati possono essere utilizzati entrambi gli strumenti: il bancario è pratico nelle relazioni continuative, mentre il circolare offre una maggiore tutela quando l'importo è consistente o le parti non si conoscono bene.

FAQ

Quali alternative agli assegni sono più sicure rispetto ad assegno bancario o circolare?

Le alternative più sicure sono i bonifici, i pagamenti istantanei e gli strumenti digitali tracciabili. Offrono una conferma immediata, riducono il rischio di errori e garantiscono un maggiore controllo rispetto agli assegni.

L'assegno circolare è sempre sicuro?

L'assegno circolare è ritenuto estremamente sicuro grazie alla copertura garantita dalla banca emittente. Tuttavia, è fondamentale verificarne l'autenticità e custodirlo con attenzione, poiché si tratta di un titolo nominativo intestato a un beneficiario determinato, che può essere smarrito o falsificato.

L'assegno bancario si può annullare?

Sì, l'assegno bancario può essere revocato dopo i termini di presentazione, quindi dopo 8 o 15 giorni a seconda del luogo di emissione. Questo non elimina, però, l'obbligo di saldare il debito sottostante.

Quando è obbligatoria la clausola "non trasferibile" sugli assegni bancari e circolari?

La clausola “non trasferibile” è obbligatoria per gli assegni bancari e circolari di importo pari o superiore a 1.000 €. Gli assegni circolari sono di norma emessi con clausola “non trasferibile”; per importi inferiori a 1.000 € possono essere emessi trasferibili solo su richiesta scritta del cliente.

Gli assegni stanno scomparendo? Quando si usano ancora assegni bancari o circolari in Italia?

L'uso degli assegni è in calo, ma non è scomparso. In Italia si utilizzano ancora per compravendite immobiliari, acquisti di beni di alto valore e pagamenti che richiedono una formale garanzia.

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