Aprire un’attività commerciale significa seguire passaggi specifici: dalla valutazione dell’idea alla scelta della forma giuridica, dalla verifica dei requisiti all’apertura della Partita IVA e all’invio della SCIA. In questo articolo ti guidiamo in tutti i passaggi per avviare correttamente un’attività.
Come aprire un’attività commerciale: idea, business plan e budget
Prima di affrontare le pratiche amministrative per aprire un’attività commerciale, fai un’analisi pratica delle tue idee imprenditoriali:
- definisci prodotti/servizi e il target di clienti
- analizza il mercato, la domanda e la concorrenza
- scegli la zona in cui operare
- stima l’investimento iniziale e i costi ricorrenti
- prevedi ricavi e punto di pareggio
- calcola la liquidità necessaria per i primi mesi
Scegliere la forma giuridica per aprire un’attività commerciale
Le opzioni di forma giuridica più comuni sono:
- ditta individuale
- società di persone
- S.r.l.
- S.r.l.s.
| Forma giuridica | Indicata per | Responsabilità | Aspetti da valutare |
| Ditta individuale | Attività unipersonali a basso rischio | Illimitata | Costi e burocrazia ridotti |
| Società di persone | Piccole attività familiari o con soci | Illimitata e solidale (tranne gli accomandanti nelle S.a.s.) | Necessità di fiducia tra i soci, contabilità ordinaria o semplificata |
| S.r.l. | Progetti strutturati | Limitata al patrimonio della società | Costi di costituzione e avvio, contabilità complessa |
| S.r.l.s. | Startup e piccole imprese | Limitata al patrimonio della società | Capitale sociale ridotto, notaio gratuito |
Verificare i requisiti dell’attività e del locale commerciale
Prima di firmare contratti o sostenere spese, verifica i requisiti dell’attività e del locale.
Requisiti personali e professionali
Per le attività commerciali ordinarie sono previsti requisiti morali:
- maggiore età
- assenza delle cause ostative previste dall’art. 71 del D.Lgs. 59/2010 e dalla normativa antimafia
Attività come il commercio di alimenti e la somministrazione di alimenti e bevande (ad esempio, aprire un bar) richiedono anche requisiti professionali specifici.
Requisiti del locale commerciale
I requisiti del locale commerciale dipendono dal tipo di attività e dal Comune, ma includono:
- destinazione d’uso
- conformità urbanistica ed edilizia
- requisiti igienico-sanitari (se previsti)
- sicurezza
- eventuali vincoli comunali
Aprire la Partita IVA e registrare l’attività commerciale
Scelta la forma giuridica e verificati i requisiti, bisogna aprire la Partita IVA e registrare l’attività.
Partita IVA e codice ATECO
L’apertura della Partita IVA richiede la scelta del corretto codice ATECO 2025, che identifica l’attività ed è fondamentale per il corretto inquadramento fiscale, contributivo e amministrativo.
Per individuare il codice ATECO corretto, consulta l’ISTAT o le tabelle dell’Agenzia delle Entrate e seleziona la descrizione che meglio rappresenta l’attività che svolgerai.
ComUnica, Registro delle Imprese, INPS e INAIL
La Comunicazione Unica d’Impresa consente di registrare l’attività in un unico invio presso:
- Registro delle imprese
- INPS
- INAIL
La Comunicazione Unica si invia tramite l’apposita funzione integrata dello strumento DIRE (Depositi e Istanze al Registro delle Imprese), che richiede l’uso della PEC e della firma digitale.
Presentare la SCIA e ottenere le autorizzazioni necessarie
Il SUAP è l’ufficio comunale di riferimento per le pratiche di avvio. A seconda del settore, la procedura può basarsi su una SCIA o su un permesso preventivo.
Quando serve la SCIA per aprire un’attività commerciale?
Per la maggior parte delle attività commerciali tradizionali (es. esercizi di vicinato) è richiesta la SCIA. Appena presentata puoi avviare l’attività, ma il Comune ha 60 giorni per verificare ed eventualmente chiedere integrazioni o disporre il divieto di prosecuzione.
Quali attività richiedono ulteriori autorizzazioni?
A seconda dell’attività e del Comune, oltre alla SCIA possono essere necessari ulteriori adempimenti o autorizzazioni specifiche:
- commercio alimentare
- somministrazione di alimenti e bevande
- installazione di insegne e occupazione del suolo pubblico
Dato che i regolamenti variano da Comune a Comune, verifica sempre presso il Comune scelto per aprire l’attività commerciale.
Come aprire un’attività commerciale a Milano?
A Milano, la gestione delle pratiche avviene esclusivamente tramite il portale Impresainungiorno.gov.it, considerando che:
- I negozi di vicinato inviano la SCIA elettronicamente tramite il SUAP.
- Vanno versati i diritti di istruttoria comunali (non rimborsabili in caso di esito negativo).
- Per le attività alimentari o con particolari regolamentazioni bisogna rispettare requisiti strutturali e igienico-sanitari aggiuntivi.
Quali documenti servono per aprire un’attività commerciale?
La documentazione richiesta per aprire un’attività commerciale dipende dalla forma giuridica, dal settore e dal Comune di riferimento ma, in generale, si suddivide in cinque categorie principali:
- Per il titolare o il legale rappresentante sono richiesti documento d’identità, codice fiscale, indirizzo PEC, firma digitale e, se il richiedente è un cittadino extra-UE, permesso di soggiorno valido.
- Per il locale occorrono un contratto di locazione registrato oppure un titolo di proprietà, visura e planimetria catastali, certificato di agibilità e documentazione attestante la destinazione d’uso commerciale. In alcuni settori specifici possono essere richieste anche le certificazioni degli impianti.
- Per le attività di commercio alimentare e di somministrazione sono necessari i documenti che attestano i requisiti professionali (corso abilitante o titolo equivalente) e gli attestati di formazione sulla sicurezza alimentare. In base alla tipologia di attività, potrebbero essere richieste anche le pratiche antincendio e la certificazione di idoneità acustica.
- Per le società sono richiesti l’atto costitutivo e lo statuto, insieme alla prova dell’avvenuto versamento del capitale sociale o alla documentazione relativa ai conferimenti effettuati.
- Per la presentazione della pratica SUAP occorre la modulistica compilata per la SCIA, le dichiarazioni sostitutive di atto notorio che attestano il possesso dei requisiti richiesti, le eventuali procure (se la domanda è presentata da un intermediario) e la ricevuta di pagamento dei diritti di istruttoria.
Quanto costa aprire un’attività commerciale?
Il costo per aprire un’attività commerciale varia in base a diversi fattori:
- forma giuridica
- settore
- Comune
- caratteristiche del locale
- attrezzature
- personale
- autorizzazioni
Le spese obbligatorie dipendono dalla forma giuridica, dall’attività e dal Comune.
| Voce di costo | Tipologia | Cosa comprende | Costo stimato |
| Avvio amministrativo | Obbligatoria | Iscrizioni al Registro delle Imprese, diritti camerali, bolli, pratiche comunali | Ditta Individuale: circa 400 € 800 €-1.000 € per S.r.l. e S.r.l.s |
| Atto notarile | Obbligatoria | Notaio per la costituzione (per S.r.l., S.n.c. o S.a.s.) | 1400 € |
| Commercialista/ Consulente | Variabile | Pratiche di avvio amministrativo | Ditta individuale: 100 €-500 € Da 1800 € per S.r.l. e S.r.l.s |
| Locale | Variabile | Cauzione, affitto, lavori, adeguamenti |
7.000 €-30.000 €+ |
| Attrezzature | Variabile | Arredi, macchinari, software/strumenti di pagamento | Circa 25.000 € |
| Scorte | Variabile | Merci e materiali iniziali | 1.000 €-10.000 € |
| Personale | Variabile | Retribuzioni, contributi, formazione | In base a contratto, retribuzione e contributi |
| Marketing | Variabile | Insegna, sito, promozione | Circa 3.000 € |
| Capitale circolante | Variabile | Liquidità iniziale | Copertura delle spese fisse per 3-6 mesi |
Come organizzare contabilità, pagamenti e personale
Finita la parte amministrativa, il primo passaggio dell’attività pratica consiste nell’organizzazione della contabilità, dei pagamenti e del personale.
- Con il regime forfettario si applicano procedure semplificate, mentre i regimi semplificato e ordinario richiedono la tenuta dei registri contabili e la gestione delle liquidazioni IVA.
- Se vendi ai consumatori finali, è obbligatorio dotarsi di un POS attivo e registrare ogni incasso tramite documento commerciale e trasmissione telematica dei corrispettivi. Per le vendite rivolte ad altre imprese, è necessario emettere fattura elettronica.
- Se devi assumere personale, applica il CCNL di riferimento del tuo settore, invia la comunicazione obbligatoria di assunzione prima dell’inizio dell’attività lavorativa e gestisci correttamente i contributi all’INPS e all’INAIL. Se operi nel settore alimentare, ricorda che è necessaria anche la formazione specifica in materia di igiene.
Come preparare locale, attrezzatura e fornitori
Per ogni settore è fondamentale scegliere locali, attrezzature, fornitori e scorte adeguati alle esigenze dell’attività.
Negozi di vicinato non alimentari
Per attività come negozi di abbigliamento, casalinghi e cartolerie:
- Il locale deve avere destinazione d’uso commerciale e rispettare le norme di sicurezza e di accessibilità previste dalla legge.
- Per l’attrezzatura sono necessari arredi, scaffali, camerini, casse e un software gestionale.
- Quando scegli fornitori e scorte, confronta prezzi, tempi di consegna, quantità minime d'ordine e condizioni di pagamento. È consigliabile iniziare con una gamma ridotta di prodotti, ampliandola progressivamente in base all’andamento delle vendite.
Commercio alimentare
Per attività come alimentari, macellerie e panetterie:
- Il locale deve avere la corretta destinazione d’uso e rispettare i requisiti igienico-sanitari: pavimenti e pareti facilmente lavabili, bagni riservati al personale e, se necessario, un laboratorio separato per la lavorazione degli alimenti.
- Per l’attrezzatura sono indispensabili banchi e celle frigorifere, bilance omologate, affettatrici, forni e un sistema di tracciabilità dei prodotti.
- Scegli fornitori che garantiscono la tracciabilità dei prodotti e il rispetto della catena del freddo, pianificando gli ordini per ridurre al minimo gli sprechi dovuti a scadenze ravvicinate.
Somministrazione di alimenti e bevande
Per attività come bar, ristoranti e pizzerie:
- Il locale deve rispettare i requisiti igienico-sanitari e, spesso, disporre di un impianto di aspirazione o di una canna fumaria. Può essere richiesta anche una valutazione dell’impatto acustico e, in base alla capienza, la verifica del rispetto delle normative antincendio.
- Per l’attrezzatura sono necessari una cucina professionale e strumenti per la conservazione degli alimenti.
- Fornitori e scorte: scegli fornitori affidabili che consegnano regolarmente e mantengono la catena del freddo, ordinando quantità adeguate al consumo effettivo per ridurre gli sprechi.
Checklist per l’apertura di un’attività commerciale
- Definire idea, mercato e budget.
- Scegliere la forma giuridica.
- Verificare i requisiti dell’attività e l’idoneità del locale.
- Aprire la Partita IVA e scegliere il codice ATECO.
- Registrare l’impresa e completare gli adempimenti previdenziali e assicurativi.
- Presentare la SCIA o richiedere le autorizzazioni necessarie.
- Organizzare la contabilità, i pagamenti e, eventualmente, il personale.
- Preparare il locale, le attrezzature, i fornitori e le scorte.
- Avviare l’attività quando sono soddisfatte le condizioni previste.
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