Il factoring pro solvendo è una soluzione che consente alle PMI di ottenere liquidità cedendo i crediti commerciali prima della scadenza. In questo articolo scoprirai come funziona, costi e rischi da valutare e le differenze con il factoring pro soluto.

Contenuti

Factoring pro solvendo: cos'è e qual è la definizione?

Il factoring è un'operazione con cui un'impresa cede a un intermediario specializzato, chiamato factor, i crediti vantati verso i clienti, così da ottenere liquidità prima della scadenza delle fatture. L'operazione consente, quindi, di anticipare l'incasso dei crediti commerciali e di migliorare la gestione finanziaria nel breve periodo.

In Italia il factoring si inserisce nel quadro della cessione dei crediti disciplinata dagli articoli 1260 e seguenti del Codice Civile ed è regolato, per i crediti d'impresa, anche dalla Legge 21 febbraio 1991, n. 52.

Nel factoring pro solvendo, il rischio di mancato pagamento non viene trasferito al factor. Se il debitore non paga, la responsabilità resta in capo all'impresa cedente, la quale può essere tenuta a restituire le somme anticipate.

Scopri il nostro conto business

Come funziona il factoring pro solvendo?

Nel factoring pro solvendo, l'impresa cede al factor uno o più crediti commerciali per ottenere un anticipo di liquidità prima della scadenza. Una volta concluso l'accordo, il factor segue la gestione del credito secondo le condizioni previste dal contratto.

Quali sono i soggetti coinvolti nel factoring pro solvendo?

I soggetti coinvolti nel factoring pro solvendo sono tre:

  • impresa cedente, cioè l'azienda che cede i propri crediti commerciali per ottenere liquidità
  • factor, l'intermediario specializzato che acquista i crediti, anticipa una parte dell'importo e ne gestisce l'incasso
  • debitore ceduto, il cliente che deve pagare la fattura oggetto di cessione

Quali sono le fasi principali del factoring pro solvendo?

Le fasi principali del factoring pro solvendo sono in genere le seguenti:

  1. Selezione dei crediti da cedere, l'impresa individua le fatture o i crediti commerciali che intende trasferire al factor.
  2. Valutazione dell'operazione da parte del factor, l'intermediario analizza i crediti, verifica il profilo dei debitori e valuta se accettare l'operazione.
  3. Definizione di anticipo, costi e condizioni contrattuali, le parti stabiliscono quale percentuale del credito sarà anticipata, quali commissioni si applicano e come funziona l'eventuale rivalsa.
  4. Firma del contratto, impresa e factor formalizzano l'accordo e definiscono i rispettivi obblighi.
  5. Erogazione della liquidità concordata, dopo la conclusione dell'accordo, il factor versa all'impresa l'anticipo previsto.
  6. Gestione e incasso del credito, il credito viene poi gestito secondo quanto stabilito nel contratto fino al pagamento da parte del debitore.
  7. Eventuale rivalsa sull'impresa, se il debitore non paga nei tempi previsti, il factor può chiedere all'impresa cedente la restituzione delle somme anticipate

Un esempio pratico di factoring pro solvendo

Immagina una PMI con una fattura da 10.000 € da incassare dopo 60 giorni. Invece di attendere la scadenza, l'impresa la cede a un factor e ottiene subito un anticipo del 75%, quindi 7.500 €.

In questo modo può usare la liquidità per coprire spese correnti o pagare i fornitori. Se, però, il cliente non salda la fattura, il rischio resta a carico dell'impresa.

Quali sono i vantaggi e i rischi del factoring pro solvendo?

Il factoring pro solvendo può essere uno strumento utile per migliorare la gestione finanziaria nel breve periodo, ma va valutato con attenzione. Accanto ai possibili vantaggi, infatti, ci sono anche degli elementi di rischio che l'impresa non dovrebbe trascurare.

Quali sono i vantaggi del factoring pro solvendo?

Tra i vantaggi principali troviamo:

  • liquidità più rapida, utile per sostenere spese correnti e investimenti
  • migliore gestione del capitale circolante netto
  • maggiore supporto nella pianificazione dei flussi di cassa
  • possibile alternativa ai prestiti aziendali per liquidità
  • esternalizzazione della gestione degli incassi e, in alcuni casi, anche del monitoraggio dei crediti

Quali sono i rischi del factoring pro solvendo?

Ci sono, però, anche alcuni aspetti da considerare con attenzione:

  • il rischio di insolvenza resta a carico dell'impresa cedente
  • il costo complessivo dell'operazione può incidere sulla convenienza
  • se il debitore non paga, l'impatto sulla gestione finanziaria può essere significativo
  • è fondamentale valutare bene l'affidabilità dei clienti prima di procedere con la cessione del credito
Scopri il servizio di fatturazione gratuito

Qual è la differenza tra factoring pro soluto e pro solvendo?

La differenza principale tra factoring pro soluto e pro solvendo riguarda il rischio di insolvenza. Nel pro solvendo questo rischio resta in capo all'impresa che cede il credito. Nel pro soluto, invece, viene assunto dal factor nei limiti stabiliti dal contratto.

Questa distinzione incide anche sul funzionamento dell'operazione. Nel factoring pro solvendo il costo è di solito più contenuto, proprio perché il factor non copre il mancato pagamento del debitore. Nel pro soluto, al contrario, il servizio può costare di più perché include anche una maggiore tutela per l'impresa.

Per questo il pro solvendo viene spesso scelto da attività che lavorano con clienti considerati affidabili. Il pro soluto, invece, può essere più adatto quando l'esigenza principale è ridurre il più possibile il rischio legato all'incasso.

Quando il factoring pro solvendo è la scelta giusta per le PMI?

Il factoring pro solvendo può essere adatto quando una PMI ha un portafoglio clienti abbastanza stabile e vuole migliorare la gestione della tesoreria senza modificare troppo la propria struttura finanziaria. È una soluzione che può risultare utile, per esempio, nei settori in cui i tempi di pagamento sono lunghi ma abbastanza prevedibili.

Può avere senso anche quando l'impresa cerca uno strumento più snello da inserire nella gestione ordinaria del circolante e accetta di mantenere su di sé il rischio di insolvenza. Proprio per questo, prima di sceglierlo, è importante valutare non solo il fabbisogno di cassa, ma anche l'affidabilità dei debitori e la sostenibilità complessiva dell'operazione.

FAQ

Factoring pro solvendo e bilancio, come si riflette in contabilità?

Nel factoring pro solvendo, il credito ceduto non sempre viene eliminato dal bilancio dell'impresa. Questo perché il rischio di insolvenza resta, in tutto o in parte, a carico del cedente. La contabilizzazione dipende, quindi, dalle caratteristiche concrete dell'operazione e dalle clausole previste nel contratto. Per evitare errori, è consigliabile verificare sempre il trattamento contabile con il commercialista.

Quali sono le commissioni del factoring pro solvendo?

Non esiste un costo uguale per tutte le operazioni. Il prezzo del factoring pro solvendo viene definito di volta in volta e dipende da fattori come l'importo dei crediti ceduti, i tempi previsti per l'incasso e l'affidabilità dei clienti coinvolti. Oltre al compenso riconosciuto al factor, possono incidere anche gli interessi sull'anticipo ricevuto e le spese legate alla gestione del credito.

Leggi gli altri articoli:

Ultimi articoli