Il conto corrente per associazioni no profit consente di gestire le finanze dell'ente senza confonderle con quelle personali dei membri. Confrontiamo le principali soluzioni per associazioni, ASD ed ETS, analizzando requisiti, costi e servizi.
Conto corrente per associazioni: quando serve e per quali enti?
Un conto corrente per associazioni è utile quando l'ente deve ricevere quote associative, donazioni o contributi e sostenere spese per fornitori, collaboratori o attività organizzate. Avere un conto intestato all'associazione, distinto dal conto personale dei suoi membri, semplifica il tracciamento dei movimenti e la gestione del denaro dell'ente.
L'accesso dipende però dalla forma associativa. Associazioni no profit, ASD ed ETS possono avere requisiti diversi e non tutti i provider accettano le stesse categorie. Conviene dunque verificare l'ammissibilità dell'ente e i servizi disponibili.
Scopri il nostro conto businessConto corrente per associazioni no profit: confronto delle soluzioni
| Provider | Enti ammessi | Canone | Apertura | Servizi principali | Requisiti |
| Finom | Associazioni, ASD e altre forme del Terzo Settore | Da 17 € al mese con pagamento annuale | Online | IBAN, carte, bonifici SEPA, F24, integrazione contabili e multiutenza | Presenza giuridica in Italia e verifica documenti |
| Qonto | APS, ODV e altre associazioni ammesse | Da 9 € al mese, IVA esclusa | Online | Carte, bonifici, F24, fatturazione e POS | Ammissibilità legata alla forma associativa |
| SumUp | Circoli e organizzazioni associative | 0 € | Online | Mastercard, bonifici, POS e Tap to Pay | Verifica dell'organizzazione |
| UniCredit | Non profit RUNTS e non RUNTS, enti ecclesiastici | 5 € al mese | Filiale | Carta di debito, banca multicanale, 75 operazioni a trimestre | Richiede conto UniCredit per non consumatori o microimprese |
| Intesa Sanpaolo | Organizzazioni non profit laiche e religiose | Da 3 € al mese | Gestore o filiale | Carte, servizi digitali e operazioni incluse | Condizioni variabili in base alla formula |
| Mediolanum | ETS iscritti al RUNTS | 10 € al mese, primo anno gratuito per nuove aperture entro il 31 dicembre 2026 | Consulente | Bonifici, carta di debito, F24 e F23 | Riservato agli ETS iscritti al RUNTS |
Soluzioni digitali come Finom, Qonto e SumUp permettono di aprire e gestire il conto interamente online. Tra queste rientrano il conto aziendale Qonto e il conto aziendale SumUp.
Il conto aziendale UniCredit e il conto aziendale Intesa Sanpaolo prevedono invece un rapporto più diretto con filiale o gestore, mentre il conto aziendale Mediolanum affianca l'operatività digitale alla consulenza per gli ETS iscritti al RUNTS.
Conto corrente online e gratuito per associazioni: costi e apertura
Nel valutare un conto corrente online per associazioni, è importante considerare il costo complessivo, non solo il canone mensile. Possono infatti essere previste commissioni per bonifici, carte aggiuntive, prelievi, POS o versamenti in contanti.
Un conto corrente gratuito per associazioni no profit può essere realmente senza canone oppure prevedere agevolazioni valide solo per un periodo limitato. Conviene dunque verificare con attenzione condizioni economiche, durata delle promozioni e costi delle operazioni più frequenti.
Incassi in contanti e attività sul territorio
Per le associazioni che ricevono denaro durante eventi, raccolte fondi o altre attività in presenza, è importante verificare se il provider consente di versare contanti. SumUp, ad esempio, permette di effettuare il deposito presso i negozi aderenti utilizzando un codice generato dall'app.
Le condizioni previste sono:
- commissione del 2,5% con il Conto Aziendale gratuito e del 2% con il piano Plus
- versamento minimo di 20 €
- massimo 999 € per singola operazione
- limite di 15.000 € al mese e 60.000 € all'anno
Se gli incassi in contanti sono frequenti, queste commissioni e soglie vanno considerate insieme al canone e agli altri costi operativi per valutare la spesa complessiva del servizio.
Scopri il servizio di fatturazione gratuitoCome aprire un conto corrente per associazione: documenti e requisiti
Per aprire un conto corrente per associazione, occorre presentare documenti diversi a seconda del provider e della forma dell'ente.
In genere sono necessari:
- atto costitutivo e statuto
- codice fiscale dell'associazione
- Partita IVA, se presente
- documento del legale rappresentante
- documentazione relativa alle cariche e ai poteri di firma
- visura, certificato fiscale o iscrizione al registro competente, quando previsti
A seconda dei casi possono essere richiesti documenti aggiuntivi. Finom, per esempio, può chiedere la prova di iscrizione a un registro pubblico, mentre Qonto prevede un documento che attesti la registrazione dell'ente o l'attribuzione del codice fiscale.
Deleghe e cambi nelle cariche associative
Presidente, tesoriere e altri incaricati possono avere poteri diversi in base alla struttura dell'associazione e alle autorizzazioni previste dal provider. Finom, per esempio, consente di creare accessi separati per tesoriere, commercialista e membri del consiglio direttivo, assegnando ruoli e permessi differenti.
In fase di apertura viene, inoltre, verificata l'identità del legale rappresentante e la documentazione dell'ente. Se cambiano rappresentante, deleghe o altri dati rilevanti, è quindi opportuno comunicarlo al provider affinché le informazioni associate al rapporto restino aggiornate, in linea con gli obblighi di adeguata verifica della clientela.
Conto corrente ASD e per associazioni sportive dilettantistiche
Per un'ASD è utile scegliere una soluzione adatta alla gestione di quote, tesseramenti, rimborsi, compensi e pagamenti a fornitori e collaboratori legati all'attività sportiva. Un conto dedicato facilita inoltre la tracciabilità delle operazioni e, se più persone devono operare sul conto, conviene verificare la possibilità di assegnare accessi separati e diversi livelli di autorizzazione.
Finom, ad esempio, accetta le associazioni sportive dilettantistiche e può chiedere la prova di iscrizione a un registro pubblico, a seconda della situazione dell'ente.
Scopri di più su FinomConto corrente per il Terzo Settore ed ETS
Per gli ETS, un conto corrente per il Terzo Settore permette di gestire contributi, donazioni e altre entrate dell'ente, mantenendo traccia delle relative spese. Le offerte disponibili possono avere requisiti diversi: UniCredit, ad esempio, accetta anche organizzazioni non profit non iscritte al RUNTS, mentre Mediolanum riserva il Conto No Profit agli ETS iscritti.
Per accedere al 5×1000, gli ETS devono rispettare le procedure di accreditamento previste tramite il RUNTS. L'IBAN deve essere inserito nel Registro per consentire l'accredito del contributo. Gli enti beneficiari devono inoltre rendicontare l'utilizzo delle somme ricevute secondo le regole previste dalla normativa.
Le soluzioni dedicate possono includere servizi e condizioni che rispettano le esigenze specifiche degli enti no profit.
Donazioni e raccolta fondi
Per gli enti del Terzo Settore, la gestione finanziaria è importante anche durante le attività di raccolta fondi. L'articolo 7 del Codice del Terzo Settore consente agli ETS di organizzare raccolte anche in modo continuativo, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza verso sostenitori e pubblico.
Per semplificare rendicontazione e controlli interni è utile:
- indicare causali chiare per donazioni e spese
- conservare ricevute e documenti collegati ai movimenti
- distinguere quote associative, contributi, donazioni e altre entrate
- utilizzare strumenti che permettano di esportare facilmente le operazioni
Queste accortezze aiutano a ricostruire con maggiore precisione come sono state raccolte e utilizzate le somme.
Come scegliere un conto corrente per associazione?
Per scegliere un conto corrente per associazione, occorre considerare le esigenze operative dell'ente e verificare che la propria forma associativa sia ammessa.
Tra gli aspetti principali da confrontare rientrano:
- canone, commissioni e costo complessivo del conto
- bonifici, F24, carte e POS
- versamenti in contanti e pagamenti internazionali
- numero di utenti e livelli di autorizzazione
- strumenti contabili e modalità di assistenza
Le soluzioni online privilegiano una gestione autonoma e digitale, mentre le banche tradizionali possono offrire anche supporto in filiale o tramite consulente. La scelta dipende dal tipo di operatività e dal livello di assistenza necessario.
FAQ
Un'associazione può aprire un conto corrente online?
Sì, se il provider accetta la sua forma associativa e prevede l'apertura a distanza. Finom e Qonto, per esempio, permettono di completare l'apertura online.
Quali pagamenti può ricevere un'associazione sul conto corrente?
Può ricevere bonifici, quote associative, donazioni e altri incassi compatibili con la propria attività. Alcuni provider consentono anche pagamenti con carta, POS o link di pagamento.
Un'associazione può avere più carte collegate allo stesso conto corrente?
Sì, se previsto dal piano scelto. Finom, ad esempio, permette di avere più carte fisiche e virtuali, con limiti che cambiano in base al piano.
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