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Identità digitale: SPID e CIE

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L'identità digitale è un modo per la Pubblica Amministrazione di fornire l'accesso ai servizi online attraverso una credenziale unica. Questa credenziale viene attivata una sola volta ed è valida per sempre.

CIE e SPID sono gli strumenti di identificazione che permettono di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e ai servizi dei privati. L'accesso ai servizi pubblici online tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) e la Carta d'Identità Elettronica (CIE) è semplice, veloce e sicuro. 

L'accesso ai servizi pubblici è reso uniforme su tutto il territorio nazionale grazie a SPID/CIE. L'articolo 65 del Codice dell'Amministrazione Digitale stabilisce che i cittadini possono presentare dichiarazioni e domande online alla Pubblica Amministrazione solo identificandosi tramite SPID, CIE o CNS. In questo caso le domande e le dichiarazioni sono uguali a quelle firmate a mano in presenza del dipendente responsabile del procedimento.

In questo articolo vi spiegheremo perché è utile attivare una identità digitale e come richiedere l’accesso allo SPID.

A cosa serve l’identità digitale?

Grazie all’identità digitale i cittadini non solo riceveranno le comunicazioni della PA tramite PEC, ma potranno anche accedere ai siti istituzionali delle amministrazioni stesse e, autenticandosi con un’unica chiave di accesso (username e password), chiedere informazioni e certificati.

Cos’è lo SPID?

Come abbiamo già scritto, lo SPID altro non è che un domicilio virtuale che permette a cittadini e imprese di accedere, con un’unica identità digitale, a tutti i servizi online delle pubbliche amministrazioni. Dal 1° gennaio 2018 è diritto di ogni cittadino dotarsi di una casella di posta elettronica certificata (PEC) o un altro servizio elettronico di recapito certificato qualificato. Questo consente di accedere a tutti i servizi online della Pubblica amministrazione (ad esempio, ai servizi online erogati dal proprio Comune di residenza, dall’Agenzia delle Entrate o dall’INPS) con un’unica autenticazione, senza cioè dover ricordare decine di Pin, password e codici di accesso. L’identità SPID è costituita da credenziali (nome utente e password) che vengono rilasciate all’utente e che permettono l’accesso a tutti i servizi online.

Chi può richiedere SPID e quali sono le modalità di attivazione?

SPID può essere richiesto da tutti i cittadini italiani — o dotati di permesso di soggiorno e residenti in Italia — che abbiano compiuto il 18°anno di età.

Per ottenere le credenziali SPID è necessario rivolgersi ai cosiddetti “Identity provider” (Aruba, Infocert, Intesa San Paolo, Namirial, Poste, Register, Sielte, Tim, Lepida, TI — Trust Technologies), ossia a quei soggetti accreditati che offrono — dal mese di dicembre a titolo gratuito — diverse modalità per richiedere e ottenere SPID*.

Quali sono i vantaggi con SPID?

Come abbiamo già scritto, SPID consente di semplificare la vita di cittadini e imprese nell’interazione con la Pubblica Amministrazione tramite servizi online grazie ad un unico login. Il sistema garantisce la massima sicurezza e privacy. SPID assicura la massima riservatezza dei dati ed è pensato proprio per aumentare la trasparenza sulla gestione dei propri dati ed erogare servizi secondo il principio dei dati minimi. Il Service Provider non può conservare i dati dell’utente che riceve dall’Identity Provider ed è assolutamente vietata la tracciatura delle attività di un individuo.

Quali servizi sono abilitati con lo SPID?

Sono molteplici i servizi della Pubblica Amministrazione a cui si può già accedere tramite SPID. Quelli dei servizi Inps (pensione, disoccupazione, iscrizione lavoratori domestici…), Agenzia delle Entrate (pagamento tasse, modello 730 pre compilato, cassetto fiscale, consultazione CUD, CU, controllo situazione debitoria, versamenti fatti o da fare) e Inail sono nazionali.

Poi ce ne sono altri che valgono solo per i cittadini di certe regioni e città, quindi fruibili solo da chi risiede in zone non digitalmente arretrate. Li si può cercare da qui: www.spid.gov.it/servizi.

Ai servizi per i cittadini si affiancano, poi, tutti quelli dedicati alle persone giuridiche e ai liberi professionisti. Da febbraio scorso, inoltre, attraverso lo SPID è possibile anche richiedere il reddito di cittadinanza.

Cos'è la Carta d'Identità Elettronica (CIE)?

La Carta d'Identità Elettronica, emessa dal Ministero dell'Interno e stampata dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, è il documento di identificazione dei cittadini italiani. È altamente sicura e dotata di caratteristiche anticontraffazione che consentono al titolare di verificare la propria identità e di accedere ai servizi online offerti dalle Pubbliche Amministrazioni in Italia e in molti altri Paesi dell'Unione Europea. 

La CIE permette agli utenti di firmare documenti digitali attraverso una firma elettronica avanzata (FEA), sia nell'ambito della Pubblica Amministrazione che tra privati.

Come si richiede

La Carta d'Identità Elettronica può essere rilasciata dopo la scadenza della carta d'identità cartacea, o in caso di smarrimento, furto o deterioramento.

Il Decreto Legge Semplificazioni (16 luglio 2020, n.76) aveva lo scopo di incentivare l'uso della CIE. Consentiva ai cittadini in possesso di carta d'identità cartacea, o di carta d'identità elettronica di prima o seconda generazione, di richiedere il nuovo documento anche prima della scadenza naturale.

Qual è la differenza tra SPID e CIE?

Entrambi sono due tipi di identificazione digitale che servono a verificare l'identità della persona che accede al portale.

La carta d'identità elettronica, rilasciata dal Ministero dell'Interno, è principalmente un documento di identificazione e di riconoscimento dell'identità. È stata sviluppata anche con funzioni aggiuntive, in modo da poter accedere a più servizi utilizzando uno strumento che quasi tutti abbiamo a disposizione. Una seconda differenza riguarda la sicurezza della modalità di accesso: Mentre la CIE utilizza il massimo livello di sicurezza previsto dalla normativa europea, SPID utilizza livelli di sicurezza inferiori per la maggior parte degli utenti.

Conclusione

L'identità digitale è diventata una tendenza crescente in Italia negli ultimi anni. Quasi un italiano su due ne possiede uno. 

L'identità digitale è necessaria perché rende le comunicazioni con le autorità pubbliche più efficienti, più rapide e più convenienti e garantisce una maggiore sicurezza per le attività online.

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