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Decreto Ristori Bis: i principali aiuti previsti per aziende, professionisti e famiglie

Decreto Ristori Bis: i principali aiuti previsti per aziende, professionisti e famiglie

Contributi a fondo perduto, sospensione dei versamenti INPS e dell’IMU, bonus babysitter: sono alcune delle misure in arrivo. Non è ancora stato pubblicato il testo definitivo e ufficiale del Decreto Ristori Bis, approvato dal Consiglio dei Ministri nella notte tra il 6 e il 7 novembre, ma possiamo già darvi una panoramica esaustiva delle nuove agevolazioni fiscali a favore di cittadini, imprese e liberi professionisti.

Il decreto mobilita circa 2,8 miliardi di euro e prevede nuove misure per bilanciare gli effetti delle nuove restrizioni in vigore dallo scorso fine settimana a causa delle quali l’Italia è divisa in 3 zone (rossa, arancione, giallo) a seconda dell’andamento della curva epidemica da Covid-19.

Il Decreto Ristori Bis si innesta sull’impianto del Decreto Ristori, varato a fine ottobre, in seguito alle restrizioni introdotte sull’intero territorio nazionale, ma presenta delle novità rilevanti. Da un lato si amplia la platea delle attività che hanno diritto all’aiuto, comprendendo anche tutti gli esercizi commerciali chiusi nelle zone rosse. Dall’altro aumenta il valore dei sostegni statali.

Vediamo, nello specifico, quali sono le misure attese in questo decreto.

Estensione della platea dei beneficiari del contributo a fondo perduto.

Viene allargata la platea dei beneficiari di contributi a fondo perduto: rispetto al primo decreto Ristori, infatti, vengono inseriti 112 nuovi codici ATECO, che comprendono attività quali bus turistici, tour operator, agenzie di viaggio e pizzerie d’asporto.

In riferimento alle zone rosse, invece, la platea si allarga di ulteriori 57 codici ATECO, in cui confluiscono tutti quegli esercizi commerciali e servizi chiusi nelle aree rosse e arancioni del nostro Paese. Tra questi ci sono i grandi magazzini e i centri estetici. Tuttavia, potranno beneficiare di questi contributi anche i centri commerciali di tutta Italia, che si sono visti imporre la chiusura nel weekend.

L’erogazione del contributo seguirà la stessa procedura utilizzata dall’Agenzia delle Entrate per i fondi previsti dal decreto Rilancio e per quelli introdotti dal decreto Ristori.

L’importo del beneficio è variabile e dipende dal settore dell’attività.

Stando a quanto previsto dalla bozza del decreto Ristori bis, precedente all’approvazione del testo in Consiglio dei Ministri, il ristoro passa dal 150% al 200% per bar, gelaterie e pasticcerie.

Sospensione dei versamenti

Nella nuova misura del Governo viene anche approvata la sospensione dei versamenti.

Per i soggetti che esercitano attività interessate dalla chiusura è stabilita la sospensione delle ritenute alla fonte e dei pagamenti IVA per il mese di novembre. Stando alla bozza del provvedimento le attività che ne avranno diritto sono quelle sospese in tutto il territorio nazionale dal nuovo Dpcm del 3 novembre e quelle che dovranno chiudere nelle zone rosse. Per i versamenti ci sarà tempo fino al 16 marzo 2021.

Cancellazione della seconda rata dell’IMU

Per le attività individuate dalla lista aggiornata dei codici ATECO dell’allegato 1 è prevista la la cancellazione della seconda rata dell’IMU. Hanno diritto all’esonero dell’imposta solo le attività che operano nelle regioni che si trovano all’interno della zona rossa. I gestori delle attività devono inoltre essere proprietari dei relativi immobili in cui la stessa sarebbe stata svolta. Nel comunicato del Consiglio dei Ministri del 7 novembre 2020 viene ribadito che possono avere diritto all’agevolazione solo le attività delle zone rosse.

Sospensione dei contributi INPS

Anche per quanto riguarda la sospensione dei contributi INPS si deve fare riferimento alla lista delle attività indicate dal decreto Ristori. In questo caso tuttavia la misura viene graduata a seconda della gravità della situazione coronavirus nel territorio di riferimento. Per tutte le attività, comprese quelle che operano nelle regioni classificate come gialle, è prevista la sospensione dei contributi INPS dovuti dai datori di lavoro per il mese di novembre. Per le attività delle zone arancioni e rosse, invece, l’agevolazione è estesa anche al mese di dicembre 2020.

Rinvio degli acconti IRES e IRAP per i soggetti ISA

Il rinvio degli acconti IRES ed IRAP previsto nel decreto Ristori bis riguarda coloro che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, ovvero i soggetti ISA. Questi soggetti devono essere operanti nelle regioni rosse, ossia le aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto. Viene prevista la proroga al 30 aprile 2021 del pagamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte. Viene quindi eliminato il requisito reddituale richiesto in precedenza per avere diritto alla proroga.

Bonus babysitter e congedo straordinario

Nelle aree in cui è prevista la sospensione delle attività scolastiche delle classi seconde e terze delle scuole secondarie di primo grado viene riproposto il bonus babysitter. Nelle regioni rosse si potrà richiedere un buono di 1.000 euro, nei casi in cui il lavoro dei genitori non potrà essere svolto in modalità agile. Per i lavoratori dipendenti è previsto un congedo straordinario, con il riconoscimento di un’indennità pari al 50% della retribuzione mensile. L’agevolazione è prevista anche per le famiglie con disabili, senza limiti di età, nei casi di chiusura delle scuole o dei centri diurni.

Per tenersi costantemente aggiornati sul Decreto Ristori bis, vi consigliamo di monitorare periodicamente la pagina della Gazzetta ufficiale a questo specifico link.

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