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Legge di bilancio 2021: il commercialista spiega le principali novità per PMI e professionisti

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La legge di bilancio 2021 (L. 178/2020), approvata a fine 2020 ha introdotto una serie di novità in materia fiscale che coinvolgono aziende, professionisti e privati. Tra queste, si trovano molti interventi a favore di lavoratori, autonomi e professionisti, per la liquidità alle imprese, crediti di imposta su locazioni e sull’acquisto di nuovi beni strumentali.

Marco Antonini, commercialista dello studio ABCF Commercialisti Associati, ci spiega cosa possiamo aspettarci. Mentre QUI potete trovare le soluzioni di FINOM per gestire al meglio la vostra fatturazione e non solo.

Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per autonomi e professionisti

È stato istituito il Fondo per l’esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali dovuti sia da parte dei lavoratori autonomi e professionisti iscritti all’Inps, sia dai professionisti iscritti agli enti gestori di altre forme obbligatorie di previdenza e assistenza.

Relativamente quindi a queste categorie di professionisti, coloro che hanno

  • percepito nel 2019 un reddito complessivo, non superiore a 50.000 euro,
  • subìto un calo del fatturato o dei corrispettivi nel 2020 pari ad almeno il 33% rispetto all’anno precedente

possono beneficiare di un esonero dal pagamento dei contributi previdenziali.

Vengono inoltre esonerati dal pagamento dei contributi previdenziali anche medici, infermieri e altri professionisti operatori sanitari, già collocati in quiescenza e assunti per l’emergenza derivante dalla diffusione dell’epidemia da COVID-19.

Erogazione in unica quota del contributo “Nuova Sabatini”

I commi 95 e 96 intervengono sulla disciplina della “Nuova Sabatini”, semplificandone l’accesso attraverso l'erogazione del contributo statale in un'unica soluzione, se il finanziamento è di importo non superiore a 200.000 euro. 

Le modalità dovranno essere stabilite con decreto ministeriale.

Sostegno alla liquidità delle imprese

In questo ambito sono diversi gli interventi. Tra gli altri: 

  • i finanziamenti, fino a 30.000 euro, garantiti al 100% dal Fondo di garanzia Pmi, possono avere una durata non più di 10, come previsto in precedenza, ma di 15 anni;
  • viene invece prevista la proroga fino al 30 giugno 2021 della disciplina straordinaria del Fondo Garanzia PMI, (art. 13, comma 1, D.L. 23/2020 “decreto Liquidità”), prevedendo inoltre che dal 1° marzo 2021 e fino al 30 giugno 2021, le mid-cap (imprese con un numero di dipendenti tra 250 e 499) non potranno più accedere alle garanzie del Fondo, ma saranno ammesse alla garanzia SACE alle condizioni agevolate offerte dal Fondo centrale;
  • vengono prorogate al 30.06.2021 le moratorie concesse alle micro, piccole e medie imprese con il decreto Cura Italia: per imprese, liberi professionisti e lavoratori autonomi dotati di partita IVA già ammessi alle misure di sostegno, la proroga è automatica, i soggetti che non hanno ancora beneficiato della moratoria possono invece farlo presentando apposita richiesta al proprio soggetto finanziatore entro il 31 gennaio 2021;
  • vengono sospesi, sino al 31.01.2021 i termini di scadenza relativi a vaglia cambiari, cambiali e altri titoli di credito che ricadono nel periodo 01.09.2020-31.01.2021

Credito d'imposta beni strumentali nuovi 

La Legge di Bilancio 2021 rivede questa disciplina e le novità introdotte trovano applicazione già a decorrere dal 16.11.2020.

Il credito d’imposta “generale”, ovvero relativo agli investimenti in beni materiali e immateriali strumentali non 4.0 viene prevista:

  • per gli investimenti effettuati dal 16.11.2020 fino al 31.12.2021, l’intervento riconosce un credito d’imposta nella misura del 10% del costo (elevata al 15% per gli investimenti nel lavoro agile) e nel limite di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro;
  • per gli investimenti effettuati nel 2022, con un credito pari al 6% del costo, sempre nel suddetto limite di 2 milioni di euro.

Per gli investimenti in beni materiali e immateriali strumentali 4.0 il credito d’imposta è riconosciuto, solo per le imprese:

  • per gli investimenti effettuati dal 16.11.2020 al 31.12.2021, nella misura del 50% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro, del 30% sugli investimenti tra i 2,5 e 10 milioni di euro e del 10% per gli investimenti tra 10 e 20 milioni di euro;
  • per gli investimenti effettuati nel 2022, nella misura del 40% per spese fino a 2,5 milioni di euro, del 20% per spese tra 2,5 e 10 milioni di euro ed è del 10% per gli investimenti tra 10 e 20 milioni di euro.

Gli investimenti relativi invece a beni immateriali compresi nell’allegato B della legge 232/2016, possono godere di un credito d’imposta per tutto il periodo agevolato:

  • nella misura del 20% del costo
  • nel limite di costi ammissibili pari a 1 milione di euro

Trasmissione telematica dei corrispettivi

Ulteriori novità sono state introdotte nella disciplina relativa alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi di cui all’art. 2 del DLgs. 127/2015.

Si chiarisce che il termine per la memorizzazione elettronica e, a richiesta del cliente, per la consegna dei documenti, coincide con il momento di ultimazione dell'operazione.

Viene differito di sei mesi, quindi al 01.07.2021, la possibilità per gli esercenti di avvalersi di sistemi evoluti di incasso per la memorizzazione e l’invio dei dati dei corrispettivi giornalieri.

Novità riguardano anche i profili sanzionatori.

Semplificazioni fiscali in materia Iva

Per i soggetti passivi Iva che effettuano le liquidazioni periodiche trimestralmente, vengono allineate le tempistiche di annotazione delle fatture nei registri Iva con quelle previste per la sua liquidazione: le fatture emesse possono essere registrate entro la fine del mese successivo al trimestre di effettuazione dell'operazione, con riferimento allo stesso mese di effettuazione dell'operazione.

A decorrere dal 1.1.2022 viene inoltre abolito l'esterometro e la comunicazione deve essere trasmessa utilizzando il Sistema di interscambio, secondo il formato della fattura elettronica.

I dati relativi alle operazioni svolte nei confronti di soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato devono essere trasmessi telematicamente nei termini di emissione delle fatture o dei documenti che ne certificano i corrispettivi.

Relativamente invece ai dati delle operazioni ricevute da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, questi dovranno essere trasmessi telematicamente entro il giorno 15 del mese successivo a quello di ricevimento del documento che comprova l’operazione o di effettuazione dell’operazione.

Indennità di continuità reddituale per lavoratori autonomi

Viene prevista l'erogazione di un'indennità per sei mensilità, pari al 25%, su base semestrale, dell'ultimo reddito liquidato dall'Agenzia delle entrate (in ogni caso, l'importo deve essere compreso tra 250 e 800 euro).

L'indennità è riconosciuta ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata Inps, titolari di partita Iva attiva da almeno quattro anni, che, nell'anno precedente alla domanda, hanno prodotto un reddito inferiore al 50% della media dei redditi conseguiti nei tre anni precedenti, e, comunque, non superiore a 8.145 euro.

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