Accounting

Ho davvero bisogno del commercialista?

Da imprenditori, ci siamo ritrovati spesso a farci questa domanda.

Ho davvero bisogno del commercialista? Devo davvero pagare qualcuno che mi dica come devo pagare le tasse e le mie fatture elettroniche?”.

Ci è sempre sembrato un controsenso, ci ha sempre dato l’impressione di essere ostaggio di questa figura professionale, che ogni sei mesi veniva a “battere cassa” con le tasse da pagare, l’IVA, le marche da bollo, le multe, le fatture elettroniche, i problemi e i ritardi dell’Agenzia delle Entrate. E che vuole anche essere pagato per farci spendere questi soldi.

Poi un giorno ci è successo di ricevere una telefonata dal commercialista.

L’ennesima fattura elettronica inviata male” abbiamo pensato. Ma no. Il commercialista ci avvisava che era stata cambiata una legge e che, se avessimo entro una settimana consegnato della documentazione, avremmo potuto risparmiare una cifra notevole alla prossima dichiarazione dei redditi della società.

Per fortuna le fatture a mano sono un ricordo lontano

Ecco questo episodio ci ha fatto riflettere sul ruolo di questa figura professionale, su quello che gli abbiamo sempre chiesto e sul nostro approccio. Ci siamo chiesti se, in fondo, non avessimo sempre sbagliato approccio, se non lo avessimo sempre considerato un nemico, un messaggero di sventura, invece che un alleato

Qual è il lavoro del commercialista?

Il commercialista è un professionista e come tale ovviamente potrà essere bravo o no, onesto o no, così come potremo trovare un medico disonesto o un macellaio che non è bravo, è normale — purtroppo — e capita in tutte le professioni. Ma, se stiamo parlando di un commercialista bravo e onesto, il suo lavoro principale sarà essere dalla nostra parte.

Il lavoro del commercialista è quello di aiutarci nella gestione della burocrazia e della fatturazione più complicata d’Europa — o forse del mondo — quella italiana, avvisarci, tenerci informati e darci previsioni della nostra situazione finanziaria.

E noi, come imprenditori, cosa possiamo fare?

Il nostro compito però è chiedergli esattamente cosa fare: da amministratori di azienda dobbiamo conoscere cosa sta succedendo ed essere in grado di porre le domande giuste.

Possiamo risparmiare con il commercialista?

Sicuramente sì, possiamo gestire da soli le nostre fatture con un programma adeguato per la fatturazione elettronica. Possiamo perciò avere sotto controllo sia le fatture in entrata e in uscita sia tenere sotto controllo l’IVA a debito e a credito. E possiamo semplificare la riconciliazione bancaria con un programma che permetta di farlo.

Cosa dobbiamo chiedere al nostro commercialista per pagare meno?

Dobbiamo poi sapere cosa chiedere al nostro commercialista e valutarlo in base a questo:

  • una stima delle tasse che dovremo pagare con le relative scadenze del trimestre successivo;
  • una previsione dei nostri costi e delle nostre entrate del prossimo trimestre, una gestione della fatturazione praticamente;
  • una stima dei guadagni e dei ricavi del prossimo trimestre;
  • a cosa dovremmo rinunciare di superfluo per risparmiare;
  • se i nostri obiettivi di guadagno sono realistici;
  • come rendere le mie spese più efficienti;
  • a quali incentivi fiscali posso avere accesso.

In questo modo nel commercialista avremo un alleato, così come deve essere.

Perciò ci sentiamo di dire che sì, abbiamo davvero bisogno del commercialista. Ma non scordiamoci che l’azienda è nostra e, come tale, la responsabilità della sua gestione e della sua amministrazione resta in capo a noi, anche la responsabilità di scegliere i giusti alleati.

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