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Appuntamento col Fisco | Le scadenze di marzo per partite IVA e PMI

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Appuntamento col Fisco | Le scadenze di marzo per partite IVA e PMI

Comincia un altro mese ricco di scadenze fiscali.

Dalla dichiarazione IVA alla certificazione unica e alla scadenza delle rate della pace fiscale, sono tanti gli appuntamenti da segnare in rosso sul calendario. Inoltre, se avete bisogno di un partner affidabile per gestire fatture, riconciliazione bancaria e scadenze varie della vostra attività, allora FINOM fa per voi e potete trovare i nostri servizi QUI.

Vediamo ora nel dettaglio tutte queste scadenze, tenendo presente che il calendario ufficiale degli appuntamenti fiscali è quello dell’Agenzia dell’Entrate

È la scadenza della pace fiscale ad aprire il calendario degli appuntamenti fiscali del mese.

Il 1° marzo 2021 ricorre il versamento delle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio delle cartelle congelate nel corso del 2020. A queste si aggiunge poi la prima rata del 2021 della rottamazione; in tal caso, il versamento potrà essere effettuato entro l’8 marzo, per effetto del “termine di tolleranza” di 5 giorni (cadendo di sabato, il termine ultimo slitta al lunedì successivo).

Alle scadenze della rottamazione si affiancano quelle del saldo e stralcio delle cartelle. Le rate dovute entro la scadenza del 1° marzo 2021, relative al 2020, sono due. A queste si aggiunge una terza scadenza da tenere a mente, quella del 31 marzo.

Il 1° marzo ricorre anche la  prima scadenza relativa alla dichiarazione IVA 2021. È questo il termine ultimo per l’invio telematico nel caso di trasmissione dei dati delle Lipe del quarto trimestre 2020 con la dichiarazione annuale. Sebbene la scadenza della dichiarazione IVA sia fissata al 30 aprile 2021, la trasmissione entro il 28 febbraio (1° marzo, cadendo di domenica) consente di “sfoltire” il numero di adempimenti in materia di imposta sul valore aggiunto.

Scadenze fiscali 10 marzo 2021, ravvedimento operoso dichiarazione dei redditi e Irap

Scade il 10 marzo 2021 il termine per l’invio della dichiarazione dei redditi e della dichiarazione Irap tardiva.

Se la dichiarazione dei redditi è omessa alla scadenza ordinaria ma viene presentata entro 90 giorni, questa si considera valida a tutti gli effetti. Vi ricordiamo che la scadenza del modello Redditi, della dichiarazione Ires ed Irap per il 2020 era fissata al 10 dicembre, ed il 10 marzo 2021 è fissata la scadenza dei 90 giorni consentiti per effettuare l’invio tardivo.

Per chi effettuerà l’invio della dichiarazione dei redditi tardiva entro il 10 marzo 2021 è prevista l’applicazione della sanzione minima di 250 euro, sanabile con ravvedimento operoso. L’importo dovuto con ravvedimento entro 90 giorni sarà pari alla sanzione ridotta ad 1/10 di quella ordinaria, pari quindi a 25 euro.

La dichiarazione dei redditi inviata dopo 90 giorni dalla scadenza sarà invece considerata omessa.

Scadenze fiscali del 16 marzo 2021

Il 16 marzo 2021 è una data fitta di scadenza.

Innanzitutto è  fissata la scadenza per il versamento del saldo IVA emerso dalla dichiarazione annuale.

Il saldo IVA 2021 potrà essere versato anche mediante rateizzazione: l’importo dell’imposta a debito dovrà essere maggiorato dello 0,33% al mese per ognuna delle rate successive alla prima.

I contribuenti hanno inoltre la possibilità di differire il versamento Iva alla data di scadenza per il pagamento delle imposte sui redditi. L’importo dovuto dovrà essere maggiorato dello 0,40 per cento per ogni mese o frazione di esso successivo alla scadenza del saldo Iva del 16 marzo 2021.

Il 16 marzo vi è anche il doppio appuntamento con la certificazione unica. È questa la scadenza per l’invio telematico del modello CU all’Agenzia delle Entrate e per la consegna al percipiente. A partire dai dati relativi all’anno d’imposta 2020, la scadenza per l’invio telematico del modello CU viene posticipata di alcuni giorni, passando dal 7 al 16 marzo 2021, termine ultimo per evitare l’applicazione delle sanzioni previste. Stesso termine anche per la consegna al percipiente da parte del sostituto d’imposta, e anche in relazione alle CU dei lavoratori autonomi, che può essere invece inviata all’Agenzia delle Entrate entro il 31 ottobre (con il modello 770).

Sempre il 16 marzo 2021 si chiude la finestra per la trasmissione dei dati relativi alle spese detraibili, utili all’Agenzia delle Entrate per la messa a punto del modello 730 precompilato.

A questi adempimenti si unisce anche la scadenza di quelli periodici, prevista sempre il 16 marzo 2021, che riguarda i contribuenti titolari di partita IVA.

Per quanto riguarda Irpef e adempimenti Inps, il 16 marzo 2021 dovrà essere effettuato il versamento delle ritenute alla fonte e dei contributi Inps relativi al mese di febbraio 2021.

Il versamento Irpef riguarda le ritenute alla fonte operate su:

  • redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese precedente. Oltre alle ritenute il sostituto d’imposta deve versare anche le addizionali comunali e regionali;
  • redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente, provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza corrisposte nel mese precedente. Il codice tributo da utilizzare in questo caso è 1040 con periodo di competenza 02/2021.

I contributi Inps dovuti dal datore di lavoro e relativi alle retribuzioni erogate nel mese di febbraio 2021 potranno essere pagati con lo stesso modello F24.

I contribuenti con liquidazione IVA mensile dovranno versare l’imposta dovuta utilizzando il modello F24 e il codice tributo 6002.

Scadenze fiscali 25 marzo 2021, invio modello Intrastat mensili

Entro la scadenza del 25 marzo 2021 gli operatori con obbligo mensile dovranno trasmettere gli elenchi Intrastat relativi alle operazioni intracomunitarie effettuate nel mese di febbraio.

La scadenza riguarda i contribuenti con obbligo di presentazione degli elenchi Intrastat a cadenza mensile, ovvero coloro che hanno effettuato operazioni per un importo superiore a 50.000 euro a trimestre.

Scadenze fiscali 31 marzo 2021, comunicazione opzione cessione del credito e sconto in fattura

C’è tempo fino al 31 marzo 2021 per esercitare l’opzione della cessione del credito e dello sconto in fattura per il superbonus 110 per cento e i bonus casa ordinari.

L’invio della comunicazione consente di fruire dei bonus fiscali sui lavori in casa mediante:

  • cessione del credito ad altri soggetti, banche comprese;
  • richiesta di applicazione dello sconto in fattura da parte del fornitore.

Il contribuente potrà optare per la cessione del credito e lo sconto in fattura non solo per il superbonus del 110 per cento, ma anche per le seguenti agevolazioni fiscali:

Tutti i freelance e gli imprenditori hanno bisogno di un partner per gestire le proprie finanze, a partire da un prodotto semplice e affidabile per gestire la propria fatturazione elettronica. Con in più la possibilità di attivare la riconciliazione automatica delle fatture. Uno strumento utile anche per programmare la liquidità necessaria a pagare le tasse.

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Vi aspettiamo!

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