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Appuntamento col Fisco | Le scadenze di febbraio per le partite IVA e le PMI

Appuntamento col Fisco | Le scadenze di febbraio per le partite IVA e le PMI

In questo articolo parliamo delle principali scadenze fiscali di febbraio 2021: dalla trasmissione delle spese sanitarie, alla presentazione della domanda di riduzione dei contributi INPS per i forfettari. 

Anche questo mese è ricco di appuntamenti con il fisco. Inoltre, se avete bisogno di un partner affidabile per gestire fatture, riconciliazione bancaria e scadenze varie della vostra attività, allora FINOM fa per voi e potete trovare i nostri servizi QUI.

Facciamo ora la nostra consueta panoramica sulle principali scadenze fiscali del mese, così come previste dallo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate.

8 febbraio

In questo giorno scadono i termini per la trasmissione dei dati di spesa sanitaria al sistema TS, al pari di quella per la comunicazione di opposizione da parte del contribuente, ai fini della messa a punto del 730 precompilato, è fissata all’8 febbraio 2021.

A fronte dei problemi tecnici del portale Tessera Sanitaria, l’Agenzia delle Entrate d’intesa con il MEF, ha disposto la proroga per la trasmissione dei dati, rinviando la scadenza dal 31 gennaio all’8 febbraio 2021. Il contribuente che intende esercitare l’opposizione dovrà comunicare direttamente all’Agenzia delle Entrate tipologia (o tipologie) di spesa da escludere, dati anagrafici (nome e cognome, luogo e data di nascita), codice fiscale, numero della tessera sanitaria e relativa data di scadenza.

Vi ricordiamo che il sistema Tessera sanitaria effettua la rilevazione e il monitoraggio della spesa a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) relativamente alle ricette mediche farmaceutiche e di specialistica ambulatoriale.

16 febbraio

Entro martedì 16 febbraio partite IVA e sostituti d’imposta dovranno adempiere ai versamenti periodici IVA, Irpef ed INPS.

In particolare, bisognerà effettuare:

• versamento Irpef, relativo alle ritenute alla fonte a titolo d’acconto effettuate dai sostituti d’imposta sui redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese precedente comprensivo di addizionali comunali e regionali e sui redditi da lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente;

• versamento IVA, relativo al mese di gennaio 2021 per i contribuenti con liquidazione mensile;

• versamento contributi INPS, dovuti dal datore di lavoro sulle retribuzioni corrisposte nel mese di gennaio 2021.

25 febbraio

Il 25 febbraio 2021 è il termine ultimo per la trasmissione degli elenchi Intrastat che riguarda esclusivamente gli operatori intracomunitari, che hanno l’obbligo mensile di comunicazione dei dati.

Entro il termine previsto è necessario comunicare all’Agenzia delle Dogane o all’Agenzia delle Entrate i dati relativi a cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nel mese precedente nei confronti di soggetti UE.

Questa scadenza riguarda esclusivamente i soggetti che hanno effettuato operazioni di cessioni o prestazioni di servizi di importo superiore a 50.000 euro a trimestre, ovvero i contribuenti con obbligo mensile.

28 febbraio 

Slitta di un giorno, cadendo di domenica 28 febbraio, la scadenza per l’invio telematico delle Lipe del quarto trimestre 2020. La nuova scadenza è quindi il primo marzo, lunedì.

Per chi di voi ancora non lo sapesse, la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA ha la funzione di assicurare allo Stato le entrate che gli spettano, senza dover attendere fino a un anno per riscuoterle. 

In più, se il contribuente effettua diversi pagamenti nel corso dell'anno, lo Stato detiene un vantaggio in termini di interessi. Grazie a tale metodo, lo Stato è più tutelato dai mancati pagamenti, poiché i contribuenti sono obbligati a versare entro un certo periodo di tempo l'imposta sul valore aggiunto riscossa. 

Essenzialmente qualsiasi soggetto passivo IVA, quindi chi detiene un’attività o gestisce un’impresa, ha l’obbligo di liquidare l’IVA, quindi di calcolare l’importo dell’imposta per le fatture emesse e quelle ricevute dai fornitori. Come sempre esistono delle eccezioni: sono infatti esonerati dal presentare la Lipe i soggetti passivi che non devono effettuare la dichiarazione annuale IVA o le comunicazioni periodiche IVA.

Vi è la proroga  al 1° marzo anche per la domanda di riduzione dei contributi INPS per i forfettari: 

La possibilità di aderire al regime previdenziale INPS ad aliquota agevolata al 35%, ovvero la possibilità di richiedere la riduzione contributi Inps 2021 spetta ai titolari di partita IVA nel regime forfettario che rispettino i seguenti requisiti:

• svolgono attività d’impresa;

• hanno l’obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS artigiani e commercianti.

Non possono accedere al regime agevolato invece i titolari di partita IVA in regime forfettario che svolgono attività professionali (non soggette ad iscrizione CCIAA) per le quali non vi è l’obbligo di iscrizione ad una cassa professionale e che hanno l’obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS professionisti senza cassa.

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